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Belphegor – Totenritual (2017)

Pubblicato il 7/12/2017 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Totenritual
Autore: Belphegor
Genere: Black / Death Metal
Anno: 2017
Voto: 8

Visualizzazioni post:85

Non so se ve la ricordate ma per il n°2 del 2004 (Aprile/Maggio) della seminale rivista italiana Grind Zone, fu condotta una spassosa intervista ai Belphegor, che allora erano considerati il principale gruppo black metal austriaco perché gli Abigor si erano sciolti da poco. Bene, ogni volta che mi rileggo quell’intervista, mi diverto un casino. Questo a causa di un logorroico Helmuth che, tutto entusiasta e sboccato proprio come la sua musica, si mise a parlare della sua filosofia satanica, dei ratti (cioè…i preti!) e di come il gruppo avesse pisciato letteralmente sull’altare di una chiesa di Salisburgo per fare il videoclip della titletrack del loro quarto album “Lucifer Incestus“! Da allora tante cose sono cambiate, i Belphegor sono finiti nel roster di una major come la Nuclear Blast divenendo così un gruppo mainstream ma il loro spirito sfrontato è rimasto invariato, anche se è stato…ehm…”raffinato”. E adesso i nostri, ridiventati finalmente un trio grazie all’innesto del batterista Bloodhammer dopo anni come un duo formato da Helmuth e da Serpenth, se ne sono usciti con il decimo album (il sesto per la Nuclear Blast). Quindi, ecco a voi “Totenritual“!
Comprendente nove canzoni per 42 minuti di terrore sonico, “Totenritual” mostra un gruppo che ormai sa mischiare perfettamente la maestosità e le melodie del black metal con la cattiveria e le strutture del death metal mediando questi due generi attraverso una buona fantasia. Tutto ciò lo dimostra soprattutto un pezzo come “Apophis – Black Dragon“, nel quale c’è una perfetta commistione fra il death ed il black includendo sia parti velocissime che lent(issim)e e funeree (con campane a morto), brevi parti acustiche, qualche verso in latino e perfino in tedesco e, per giunta, si respira di quando in quando una greve atmosfera occulta specie grazie a delle voci a cappella (satanica (of course!), alternate ai grugniti e alle urla usuali per i Belphegor. Aspettatevi anche un ottimo lavoro di chitarra solista con parecchi assoli, specialmente in “Totenkult – Exegesis Of Deterioration” e qui e là sento anche influenze derivate dai moderni gruppi di religious black metal quali i tedeschi Ascension come in certi riff glaciali di “Spell Of Reflection“. Inoltre l’album contiene una strumentale, cioè “Totenbeschwörer“, tutta lenta e dalle melodie disperate mentre la titletrack è curiosa perché è divisa in due parti: nella prima trovate un black maestoso e pestone pieno di urla violentissime e, nella seconda, vi è di fatto un’outro ambient.
Eccovi quindi un album completo, inventivo e fresco dopo il mezzo passo falso del precedente “Conjuring The Dead“. Per “Totenritual”, registrato sia in Germania che in Austria ma masterizzato perfino in Florida presso gli Audiohammer Studios, sono stati fatti anche i lyric video per l’ottima “Apophis – Black Dragon” e per la canzone d’apertura “Baphomet“, per il quale è stato girato fra l’altro un più tradizionale video musicale…che ovviamente, in puro Belphegor-style, è stato censurato a causa della presenza di donnine nude intente a fare un bel rito sacrificale. Insomma, gli anni passano ma la mentalità perversa dei Belphegor non è cambiata neanche di una virgola. Meglio così!

Tracklist:

1 – Baphomet
2 – The Devil’s Son
3 – Swinefever – Regent of Pigs
4 – Apophis – Black Dragon
5 – Totenkult – Exegesis of Deterioration
6 – Totenbeschwörer
7 – Spell of Reflection
8 – Embracing a Star
9  – Totenritual

Line-up:

Helmuth – voce/chitarre
Serpenth – basso
Simon “Bloodhammer” Schilling – batteria

Sito ufficiale: http://www.belphegor.at
FaceBook: http://www.facebook.com/belphegor
Etichetta Nuclear Blast – http://www.nuclearblast.de

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