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Extinction – The Monarch Slaves (2017)

Pubblicato il 10/01/2018 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Monarch Slaves
Autore: Extinction
Genere: Thrash Death
Anno: 2017
Voto: 7

Visualizzazioni post:194

Ci ha messo 22 anni il buon Danilo Bonuso per giungere all’agognato full length di debutto, anni nei quali il monicker Extinction è rimasto ibernato in attesa del momento propizio d’essere riportato a nuova vita, complice la continuità data da una line-up pressoché stabile e la duplice volontà sia di rispolverare pezzi dal passato unitamente a brani scritti appositamente per il nuovo corso della formazione trapiantata in Piemonte. Già, perché gli Extinction sono nati nei 90s (1995) nel paese Natale di Danilo, la Puglia, più precisamente in Salento, e il traferimento per i classici motivi lavorativi in terra torinese ha inficiato dapprima la possibilità di proseguire il discorso artistico, ma ha anche ridato nuova linfa con l’innesto di nuovi motivati membri che hanno dato vita alla prima creatura della band, il qui recensito “The Monarch Slaves“.
Dopo la demo di cinque pezzi “Progress Regress” pubblicata nel novembre 1996, una breve parentesi alla voce del chitarrista Danilo, la band nel novembre del 1997 si scioglie, per ritornare a nuova vita solo nel 2014, ben 17 anni dopo, e finalmente pubblicare il debut album “The Monarch Slaves” tramite la label tedesca Unholy Fire Records, con release ufficiale il 30 aprile 2017.
“The Monarch Slaves” è un album inquadrabile come death metal, tra la “vecchia scuola” ed un pizzico di intuizione moderna, ma i Nostri ci tengono ad anteporre l’aggettivo thrash alla propria proposta, quindi che thrash death sia! Sono quattro i brani ripresi dalla demo e riarrangiati, ovvero “Fight For Yourself”, “Wrong System”, “Progress Regress” e “Pain Of Mind”, la corposa porzione centrale dell’album.
“The Monarch Slaves” risente della vivida memoria dei primi Death, particolarmente del periodo a cavallo fra “Spiritual Healing” e “Human”, a partire dalla titletrack e dalla successiva “Conspirators”, senza eguagliarne i bpm ma accelerando dove il brano lo richiede a gran voce. Non sarà difficile trovare all’interno dell’album partiture di stampo doom, nella tradizione ispirata da punte di diamante del calibro degli Obituary, sempre a fondersi con violenti sfoghi messi in musica, riuscendo anche a incastrare intermezzi acustici a spezzare gli schemi o ad aprire le danze (“Fight For Yourself”, “Under Control”).
L’aria torinese ha di certo dato il suo contributo e non mancano aperture al limite dell’hardcore (“Conspirators”, “Wrong System”), anche se sporadiche e limitate nella durata. Non manca la comparsa di una voce pulita nell’ultimo brano del lotto, che chiama a gran voce (in tutti i sensi) più spazio e che andrebbe a valorizzare maggiormente il prodotto.
I nuovi arrangiamenti dei brani più longevi hanno permesso di dare un continuum temporale col nuovo materiale, così che risulta difficile distinguere i differenti anni di scrittura, un punto decisamente a favore dei Nostri. Il tributo ai Nirvana lascia il tempo che trova, onestamente non rende nella visione del quintetto piemontese, troppo piatta per lasciare il segno ed evitabile nell’economia generale del debut.
Il neo principale di un album che si lascia apprezzare nella sua interezza è purtroppo la voce di Alice, con poche variazioni sul tema ed alla lunga monocorde; una maggiore cura nell’arrangiamento vocale, pur rimanendo nelle “brutali corde” della front-woman, e magari un maggior ricorso alla voce pulita renderebbe l’ascolto scorrevole e più intrigante, se quest’ultimo termine può essere concesso.
La prova dei Nostri è concreta, e proietta una band dal futuro florido, se capace di mantenersi sui medesimi livelli qualitativi di songwriting e migliorare gli aspetti del proprio sound non del tutto convincenti. Attendiamo gli Extinction al varco con il prossimo album, nel frattempo supporto!

Tracklist:

01. The Monarch Slaves
02. Conspirators
03. False Preachers
04. Fight For Yourself
05. Wrong System
06. Progress Regress
07. Pain Of Mind
08. Smells Like Teen Spirit (Nirvana cover)
09. Latency
10. Under Control

Line-up:

Danilo Bonuso – Chitarra
Marco Hellfire Campanati – Chitarra
Alice Lospinoso (Darkpeace) – Voce
Alberto Scrivano – Batteria
Marco Vicenza – Basso

Facebook: http://www.facebook.com/extinctiontorino
Etichetta Unholy Fire Records – unholyfire-records.com

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