17/02/2018 : Celeste + guest (Loppen, Copenhagen)

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17/02/2018 : Celeste, LLNN, Woes, Eyes Loppen (Loppen, Copenhagen)

Questa sera siamo al mitico Loppen di Copenaghen, un oscuro e rumoroso covo rock situato nel cuore del quartiere di hippy di Christiania. Da molto tempo aspetto di poter rivedere i francesi Celeste. Questa band di Lione ha affascinato il pubblico danese presente dal palco più piccolo nell’edizione 2013 di Copenhell diventando un piccolo culto tra gli amanti del genere estremo. Sono gia passati cinque anni, la voglia di vedere come si è evoluta la perfomance di questo gruppo è davvero tanta e a giudicare dal pubblico accorso non sono di certo il solo.

EYES

foto: Mikkel Furbo

foto: Mikkel Furbo

La serata inizia con il debutto degli Eyes. Questa giovane band ci regala una combinazione di new Hardcore e Metal, il loro cantante è davvero potente, arricchisce lo spettacolo muovendosi sul piccolo palcoscenico del Loppen come un mentecatto in fiamme. Cammina ingobbito in uno slalom sghembo tra il pubblico e gli altri membri della band. Il suo braccio sinistro è scomodamente tenuto dietro la schiena per quasi tutta la performance. Una posizione che enfatizza malessere e dà un bel contrasto i potenti e precisi suoni che scaldano gli altoparlanti del locale. Da sottolineare il momento memorabile quando il cantante inciampa sul suo stesso sputo e va avanti continuando come se fosse parte dello spettacolo. Di sicuro una band da seguire con curiosità nel futuro prossimo.

WOES

foto: Mikkel Furbo

foto: Mikkel Furbo

In questo periodo l’underground della piccola Danimarca non finisce di stupire, il genere proposto da questo gruppo copenaghese è Blackened Hardcore e per loro questa è una serata speciale. Presentano il loro lavoro ”The Coldest Place Is Within Myself” e lo fanno con ottima performance dove sottili luci strobo posizionate verticalmente spezzano l’oscurità, accecando il pubblico in una esibizione piena di disperazione dove, grazie anche ad un chitarrista carismatico dal suono bianco ed incalzante, si creano delle atmosfere cupe sottolineate dai sinth dove la violenza della loro batteria possente e creativa scandisce attimi di panico acustico. Probabilmente la migliore tra le tre band danesi che hanno aperto questa sera.

Ecco il link per ascoltare il loro album.

https://woescph.bandcamp.com/album/the-coldest-place-is-within-myself

LLNN

foto: Mikkel Furbo

foto: Mikkel Furbo

Con il loro post-apocalyptic hardcore i LLNN danno l’ultima sfondata alle casse del Loppen e alle nostre orecchie. Sono pesanti, monolitici e di certo non lasciano speranza. In alcuni momenti sono un vero ciclone sonoro fatto di accordi pesanti e groove maligno, dove chi ascolta si trova in un gorgo che lentamente annega. Un peccato che il batterista suoni usando solo due piatti più o meno della stessa misura, con la sua tecnica potrebbe decisamente avere più dinamica.

Il loro nuovo lavoro “Deads” è oramai imminente ma intanto consiglio l’ascolto del loro album precendente https://llnn.bandcamp.com/album/marks-traces

CELESTE

foto: Mikkel Furbo

foto: Mikkel Furbo

foto: Mikkel Furbo

foto: Mikkel Furbo

foto: Mikkel Furbo

Buio in sala, fumo, lampadine rosse in fronte e spazio alle dimensioni oscure ed intimiste dei Celeste. La loro musica è una combinazione di sludge, hardcore, black metal e doom di rara bellezza. Un bouquet di pathos e disperazione capace di arrivare diritto al cuore per stringerlo tra tortura e coccole.
Minimali nell’immagine e complessi nei contenuti anche questa volta regalano uno show intenso e travolgente. La maggior parte dei brani proposti sono tratti dal loro ultimo lavoro “Infedele(s)” uscito qualche mese fa. Di gruppi in grado di mettere così tanto calore nella musica estrema ce ne sono davvero pochi. Tra momenti di buio e slow-mo grazie alla luce strobo piazzata dietro la batteria, la loro perfomance ha quel tocco di violenza ottica che colpisce ed accentua la loro capacità di coinvolgere sentimentalmente chi assiste ad un loro show. Un ora di spettacolo davvero convincente che si conclude con “Ces belles de rêve aux verres embués” opening track da Morte(s) Nee(s).
Una serata fantastica dove tutte e quattro le band non hanno deluso le aspettative degli assetati di musica dal giorno del giudizio.

SETLIST

1. Comme des amants en reflet
2. Cette chute brutale
3. Tes amours noirs illusoires
4. Sombres sont tes déboires
5. (I)
6. Laissé pour compte comme un bâtard
7. D’errances et inimitiés
8. Ces belles de rêve aux verres embués

Per ascoltare il loro ultimo lavoro Infedele(s) https://celestes.bandcamp.com/

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