25/04/2018 : Dark Tranquillity + Equilibrium (Trezzo, MI)

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25/04/2018 : Dark Tranquillity + Equilibrium + Black Therapy + Miracle Flair – Live Club, Trezzo sull’Adda (MI)

Al Live Club di Trezzo sull’Adda stanno per esibirsi quattro band e sotto il palco non c’è quasi nessuno, situazione che è destinata a rimanere quasi la stessa fino a esibizione già iniziata della terza band. È un peccato che così tanta gente si sia presentata al locale solo a metà serata, probabilmente per ascoltare solo le band più famose e per le quali si è comprato il biglietto, senza darsi la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo avendo il privilegio di ascoltarlo dal vivo.

Miracle Flair

Miracle Flair

La prima band viene dalla Svizzera, un quartetto capitanato dalla voce femminile di Nicole Hartmann. Ad inizio show sembrano davvero un po’ troppo acerbi in quanto a presenza scenica, ma dopo i primi pezzi riescono a scaldarsi e a sentirsi più a loro agio sul palco e di fronte al pubblico italiano che purtroppo è davvero scarso, poche persone in prima fila e qualcuna sparsa per la sala; per fortuna i pochi presenti si mostrano interessati alla proposta della band e non sono restii a partecipare. Una mezz’ora piacevole quella dei Miracle Flair che propongono un Heavy Metal che combina bene riff potenti e una voce dolce e melodica che però a volte non sembra riuscire ad arrivare alle aspettative dell’ascoltatore abituato spesso allo stereotipo della band con voce femminile lirica.

Black Therapy

Black Therapy

La seconda band è tutta italiana, sono i Black Therapy, cinque giovani provenienti dal Centro Italia che rendono onore alla scena musicale italiana e si dimostrano preparati sia musicalmente che scenicamente facendo partecipare il pubblico dall’inizio alla fine. Il loro Melodic Death Metal si avvicina già di più al mood della serata, al contrario della prima band. Con due album all’attivo e diversi show di apertura a band grosse della scena straniera i Black Therapy ricevono una buona approvazione sia dal pubblico che dalla critica e si dimostrano certamente un gruppo da tenere d’occhio nel prossimo futuro.

Equilibrium

Equilibrium

Mi dispiace non riuscire a vedere gli Equilibrium con la formazione originale, ma devo dire che sono comunque molto emozionata per la loro esibizione. Questa sera la band è ahimè senza bassista, ma la mancanza di un membro non si fa sentire sul palco, infatti i quattro riescono a proporre uno spettacolo davvero eccezionale. La potenza dei brani è sempre stata una caratteristica degli Equilibrium e live fa davvero un bell’effetto, oltre al fatto che riescono a portare un po’ di sana allegria in tutta la sala che si lascia subito prendere dalle melodie Folk e si lancia nel pogo. Non si può dire che non ci si sia divertiti in questi 50 minuti di esibizione sulle note di brani come “Prey”, “Heimat”, “Unbesiegt”, “Blut Im Auge” e “Born To Be Epic”, tratti da tutta la discografia e in particolare dall’ultimo album “Armageddon”.

Peccato per alcuni suoni che sia per loro che per i successivi Dark Tranquillity non hanno funzionato perfettamente. Purtroppo il tempo riservato ai tedeschi finisce in fretta, davvero poco per una band del genere che meritava ancora spazio per sé. Al momento di lanciare i plettri viene premiato un bambino sulle spalle del papà in prima fila che, visto dal cantante Robert “Robse” Dahn, gli fa recapitare un plettro di persona dal chitarrista.

Dark Tranquillity

Dark Tranquillity

Per le ore 22 è previso l’inizio dell’esibizione che la maggior parte del pubblico sta aspettando da tutta la serata, quella dei Dark Tranquillity. La band headliner attacca con “Encircled” e viene accolta calorosamente dal pubblico italiano. Come dicevo prima i suoni, soprattutto all’inizio non sono dei migliori e questo, secondo me, fa perdere un po’ la resa complessiva dei brani che meritano una migliore definizione. Nulla da dire sulla loro esibizione, sono ormai padroni del palco; tuttavia, nonostante sia nel complesso uno show di grande impatto, la scenografia mi lascia insoddisfatta, sembra che le luci non valorizzino abbastanza tastierista e batterista posti in seconda linea e la scelta di non avere uno sfondo fisso con il logo, ma una serie di animazioni può essere una bella idea se non che queste risultano troppo diverse e poco omogenee tra loro. Il Live Club è quasi pieno, come siamo abituati a vederlo, sia sopra che sotto e il pubblico di fan rimane catturato dalla band svedese per tutta la durata del concerto. La scaletta di un’ora e mezza è bella ricca; un repertorio che tocca brani nuovi tratti da “Atoma”, come “Clearing Skies”,”When The World Screams” e “Forward Momentum”, ma anche da album meno recenti come “Final Resistance”, “Misery’s Crown”, “Icipher” e “Lost To Apathy”.

Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dalla nostra Chiara “ClaireBass” Mascetti.

Miracle Flair:

Black Therapy:

Equilibrium:

Dark Tranquillity:

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