Episch Porzioni – Chris Cornell – La vita e la musica dell’ultimo martire del Grunge

Pubblicato il 6/11/2018 da in Libri | 0 commenti

Titolo: Chris Cornell - La vita e la musica dell’ultimo martire del Grunge
Autore: Episch Porzioni
Genere: Libro
Anno: 2018
Voto: 10

Visualizzazioni post:552

Episch Porzioni – Chris Cornell – La vita e la musica dell’ultimo martire del Grunge

Mi sono sempre chiesta cosa spinga una persona bella, talentuosa e di successo al suicidio e, negli ultimi anni, la domanda si è fatta sempre più pressante, dopo la scomparsa di grandi nomi del rock che hanno lasciato un vuoto incolmabile.

L’elenco è lungo: alcuni di loro hanno appena sfiorato la mia esistenza, altri hanno rappresentato una pietra miliare nella mia crescita come appassionata di musica; il bisogno di trovare una risposta mi ha portato a leggere il libro “Chris Cornell – la vita e la musica dell’ultimo martire del Grunge” di Episch Porzioni per Chinaski Edizioni.

208 pagine che scorrono velocemente, anche per una lettrice lumaca come me, ripercorrendo le tappe fondamentali della vita del nostro beniamino, dall’infanzia travagliata in cui affiorano i primi tratti di una mente logorata da paure e depressione, all’adolescenza difficile in una città come Seattle, dove l’abuso di droghe e alcool era un problema comune a molte famiglie.

Ma Seattle alla fine degli anni ’80 era anche molto di più: culla di un movimento di giovani che da lì a poco avrebbe messo a soqquadro l’industria discografica in una parabola tanto breve quanto significativa per gli anni a venire: il libro ripercorre il successo con i Soundgarden dei primi anni ’90, benedetto da una voce che madre natura concede a pochi, la sua vita e la sua carriera che si intrecciano con quelle di altri artisti destinati a scrivere pagine indelebili, alcuni dei quali scomparsi troppo prematuramente e, come la biografia sottolinea più volte, la strada di Cornell sarà costellata di perdite e separazioni.

La perdita degli amici più stretti, quasi sempre per overdose, da Andy Wood a Layne Staley, o per tumore, come nel caso di Johnny Ramone; la separzione burrascosa dalla prima moglie ed ex manager, Susan Silver, durata ben sei anni tra cause legali e stalking, la separazione dagli stessi Soundgarden, che porta Chris a intraprendere nuovi progetti, con gli Audioslave sotto l’egida di un certo Rick Rubin, o da solista, senza raggiungere, in entrambi i casi, i picchi di successo avuti in precedenza, a volte sfiorando perfino il flop commerciale: è vero, infatti, che gli Audioslave erano stati assemblati ad hoc come una superband, ma avevano il fardello di un passato pesante sulle spalle, tanto da sembrare quasi un progetto “insipido”, privato della politicizzazione dei RATM e dei suoni heavy dei Soundgarden.

La carriera solista ? Uno strano tentativo di trasformare in pop una voce che pop non lo era, uscendo dall’anonimato solo con alcune colonne sonore e con l’ultimo lavoro in studio, “Higher Truth”.

Dalla biografia emerge come gli anni duemila da un lato abbiano segnato un declino per la sua carriera, dall’altro lo abbiano costretto a fare i conti con gli spettri del passato e gli abbiano dato la spinta a venirne fuori: è proprio dalle ceneri del Grunge che Chris trova il coraggio di uscire dalle dipendenze e nello stesso periodo incontra la sua seconda moglie, Vicky Karayiannis, con cui costruisce una famiglia e che sarà la sua compagna fino all’ultimo.

In ambito musicale nulla che meriti di essere ricordato fino al 2010, se non l’ultimo album degli Audioslave, “Revelations”, datato 2006, e la colonna sonora di 007, “You Know My Name”: bisogna aspettare la reunion con i Soundgarden per tornare a grandi livelli e, tra il 2012 e il 2017, forse il periodo migliore della sua vita, tra concerti, mille progetti artistici e di beneficenza, una vita familiare finalmente serena e tutto questo rende ancora più inspiegabile il suo gesto, a meno che non si voglia ricercare in questa iperattività il tentativo di mettere a tacere un malessere interiore mai sopito.

Perché acquistare il libro ? Perché è ben scritto, di facile lettura, a tratti anche ironico nel trattare una storia che di ironico ha ben poco, visti i risvolti, abile nell’incrociare la vita di tanti musicisti e personaggi dello spettacolo degli anni ’90; per la mia generazione erano gli anni della maturità, ma allora non avevamo ancora compreso l’importanza per la musica del Grunge, dopo solo il baratro di ProTools, dell’autotune, dell’era internet e delle prevendite a un anno dai concerti.

Chinaski Edizioni

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.