Extrema (Tommy Massara e Tiziano Spigno)

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Attivi da oltre trent’anni, gli Extrema sono uno dei gruppi più importanti e conosciuti del nostro Belpaese. Dopo lo split con lo storico cantante GL Perotti, i ragazzi milanesi non si sono dati per vinti, si sono rimboccati le maniche e, forti della new entry Tiziano Spigno alla voce, hanno confezionato “Headbanging Forever”, il disco del ritorno. Il fondatore Tommy Massara e il nuovo arrivato Tiziano hanno risposto alle nostre molteplici curiosità!

Ciao Tommy e benvenuti sul nostro sito! Siamo qui per parlare del vostro nuovo disco, “Headbanging Forever”, direi un titolo che è un vero e proprio manifesto di tutti questi anni di Extrema. A te la parola per presentarcelo!

Ciao Alessio, sì esattamente, dopo tutti questi anni è come se il cerchio si fosse chiuso, abbiamo sperimentato, osato, ed era tempo di tornare alle radici. Il titolo dell’album rispecchia esattamente quello che sono e saranno sempre gli Extrema. “Headbanging Forever” è sempre stato il nostro credo, la musica di quest’album sottolinea il concetto.

In questo nuovo disco gli Extrema presentano il nuovo cantante Tiziano Spigno, come siete arrivati a lui e che contributo ha portato alla band?

Quando ci siamo separati da GL (Gianluca Perotti), l’unica cosa veramente chiara e limpida era che non avremmo mai preso un cantante simile, era tempo di tagliare con il passato riavvicinandoci alle nostre radici. Tiziano è un cantante atipico oggi per la musica che proponiamo. Ha qualità ed un approccio classico alla musica. Tiziano ha portato una diversa qualità e sopratutto entusiasmo e Karma positivo.

Vorrei dedicare una domanda anche all’artwork del disco. Chi l’ha disegnato e cosa rappresenta?

La copertina è stata realizzata da Gustavo Sazes, un artista Brasiliano molto conosciuto nell’ambiente per aver lavorato anche con band più importanti di noi. Era tempo che volevamo collaborare con lui, con questo nuovo album ci siamo riusciti. Gli abbiamo lasciato carta bianca per esprimere liberamente il suo concetto “In your face” come dice lui. La copertina ha un impatto pazzesco è penso che si sposi al 100% con la musica dell’album più che con il titolo.

Da diversi anni molte band, più o meno famose, scelgono di andare in tour suonando un intero album del loro passato per celebrare particolari ricorrenze. Potrebbero farlo un giorno anche gli Extrema?

Nel 2017 abbiamo fatto una decina di date come omaggio al trentennale dall’uscita di “We Fucking Care” abbiamo optato per una scaletta che ripercorresse tutte le nostre fasi. Magari più avanti proporremo un tour dedicato a qualche album in particolare, sinceramente però, penso che abbiamo ancora qualcosa da dire con della nuova musica.

Si dice spesso, riferito alle band italiane: “Foste nati in Germania, o in Scandinavia, avreste fatto carriera”. Questo può valere anche per gli Extrema o pensi che sia una considerazione un po’ troppo generica?

In termini generici penso che sia vero, abbiamo lottato e continuiamo a lottare contro dei muri che purtroppo essendo Italiani non riusciamo a sorpassare, non è solo una questione di regione comunque, purtroppo qui si ragiona con la totale mancanza di prospettiva da parte degli addetti ai lavori, è proprio un problema mentale Italiano.

Ho letto diversi libri relativi alla nascita e all’evoluzione dell’heavy metal in Italia, in particolare ambientati a Milano. Il nome di Tommy Massara è sempre presente, tu “ci sei sempre stato”. Come è partita la tua passione per il metal? Quali sono i dischi o le band che ti hanno datto diventare metallaro?

Sì, questa cosa è buffa ma è vera, sembra che Io sia un personaggio molto legato al Metal nazionale, sicuramente mi sento molto legato a questo genere musicale, è una passione che è iniziata quando ero piccolo con “Dinasty” dei Kiss, sono ancora qui con lo stesso entusiasmo e voglia di ascoltare e suonare Metal. Sono un inguaribile Metallaro, mai cambiato bandiera.

In quegli anni tu hai vissuto la “Milano da bere”, cosa ricordi e cosa rimpiangi?

Erano anni difficili, mi ricordo le retate della polizia davanti a Transex, che era il negozio punto di riferimento del Metal/Hard rock a Milano in quegli anni, arrivavano e arrestavano tutti, ci portavano in questura e ci schedavano perché eravamo diversi. Girare con una giacca di pelle e con i capelli lunghi era rischioso, rischiavi di essere aggredito per strada, mi è successo tantissime volte, poi tranne uno o due locali che mettevano musica metal non esisteva nulla e di band Italiane che facevano concerti Metal era peggio ancora, come vincere al superenalotto. Le uniche band che riuscivi a vedere dal vivo erano quelle straniere, soprattutto Inglesi. Ma alla fine è stato un periodo pazzesco, dove l’immaginazione e il vivere questa musica era veramente speciale, uno stile di vita.

Al giorno d’oggi continui ad acquistare cd o vinili o ti affidi alle nuove frontiere musicali come Spotify, I-Tunes, ecc.?

Ho appena acquistato “Strong Arm Of The Law” e “Denim & Leather” dei Saxon, continuo ad acquistare CD e vinili, sono un inguaribile Metal romantico, ma comunque quando viaggio uso i servizi come Spotify ed I-tunes.

Ho una curiosità: tu eri un membro anche degli Allhelluja, assieme a GL Perotti e a Trevor. Il gruppo non fa più nulla da dieci anni, lo possiamo considerare sciolto?

Quella line-up non ha mai fatto un concerto, il mio apporto è stato quello di mettere in forma canzone le idee di Stefano Longhi e registrargli ed arrangiare tutte le chitarre. Quindi tranne il lavoro in studio e la photosession non ho mai fatto altro con gli Allhelluja. Non so se Stefano metterà di nuovo in piedi il suo progetto. In caso si vedrà, ma ad oggi non penso che la band sia attiva, detto questo la parola sciolti, visto il contesto, non ha senso.

Molte band storiche italiane hanno scritto libri sulla loro storia: Strana Officina, Vanadium, Skanners, Unreal Terror, Death SS, Bulldozer, ecc. anche gli Extrema ci stanno pensando?

In realtà abbiamo iniziato con un nostro amico giornalista ed autore di altre bio, ma poi ho congelato il progetto, ho ben chiaro il progetto Biografia e non vorrei fare la solita cosa che fanno un po’ tutti, ho in mente un progetto diciamo un po’ più completo, ma ancora non penso sia il momento giusto. Forse non arriverà mai, forse sì, vedremo!

E dopo Tommy ecco che anche la new entry Tiziano Spigno ha qualcosa da dirci:

Ciao Tiziano e benvenuto sul nostro sito! Parlaci di te, dei tuoi esordi e dei tuoi ascolti in campo heavy!

Ciao a voi, è un piacere essere qui! Il mio esordio in campo metal risale al 2013, anno in cui sono entrato in forza ai Lucky Bastardz e con i quali ho poi scritto e inciso due album: “Alwayz On The Run”, nel 2015 e “Be The One”, nel 2018. Nel mezzo ho anche registrato nel 2017 il disco di esordio dei Kings Of Broadway, hard rock band creata da Aldo Lonobile. I miei ascolti in campo heavy spaziano molto, sono un amante della musica a 360 gradi e non riesco a limitarmi ad un solo genere, sono sempre molto curioso! Diciamo che sono cresciuto ascoltando Iron Maiden, Black Sabbath (in particolare quelli con Ronnie James Dio e Tony Martin alla voce), Deep Purple, Ac/Dc, ma frequentando anche il thrash della Bay Area. Negli anni ’90 sono rimasto folgorato dal grunge dei Soundgarden (Chris Cornell è uno dei miei riferimenti in campo di voce) e degli Alice in Chains. Più recentemente mi sono appassionato molto al modern metal americano, quello fortemente venato di southern blues dei Black Stone Cherry o degli Shinedown.

Un bel giorno (immaginiamo) hai letto che gli Extrema cercavano un cantante. Cosa ti ha portato a rispondere all’annuncio?

Ho letto il comunicato della band quasi in tempo reale, sui social, mentre rientravo da un concerto e ho subito pensato di propormi, ma nei giorni successivi ho poi rinunciato, pensando di avere un background troppo diverso. Come spesso accade nella vita, però, quando una cosa deve accadere, accade, quindi mi sono ritrovato a parlare diverse settimane dopo con il chitarrista dei White Skull, Danilo Bar, che mi disse che gli Extrema stavano ancora cercando la voce giusta. A quel punto ho chiesto un contatto e ho inviato a Tommy una mail con del mio materiale. Poco dopo mi è arrivata la risposta con un invito alle audizioni e una lista di brani da preparare. Non sapevo bene cosa sarebbe successo, ma ero certo che, in ogni caso, confrontarmi con un repertorio abbastanza lontano da me e con una band così esperta, mi avrebbe comunque arricchito e fatto crescere.

Non sappiamo se conoscevi già i ragazzi della band, vorremo sapere come è stato il tuo primo incontro con Tommy o, se lo conoscevi già, come è stata la prima audizione.

Con Tommy ci siamo sentiti telefonicamente una settimana circa prima dell’audizione e poi ci siamo incontrati di persona per la prima volta il giorno del provino. Anche per quanto riguarda il resto della band, era la prima volta che ci incontravamo. Abbiamo suonato insieme per circa un’ora e abbiamo eseguito circa sette brani presi dalla loro discografia. Nonostante alcune mie inevitabili incertezze, ho avvertito empatia e reale divertimento mentre suonavamo. Non ho pensato a impressionarli o colpirli, ma semplicemente a divertirmi a cantare con loro, alla mia maniera. Dopo pochi giorni, mentre ero a cena fuori con la mia compagna, mi arrivò la telefonata di Tommy: “Sei dentro, adesso si inizia a lavorare sul serio.”. Dopo poco più di un mese ero già sul palco con loro per i primi concerti.

Cosa pensi di poter portare alla band?

Entusiasmo, voglia di fare e un approccio alla musica aperto e libero da idiosincrasie. La scommessa, nel momento in cui io e Tommy abbiamo iniziato a lavorare ai brani del nuovo album è stata proprio quella di trovare un punto di incontro coerente e credibile dei nostri due mondi e alla fine il risultato è un album che, a mio parere, rispecchia la passione e il divertimento che ci abbiamo messo nel scriverlo e registrarlo. “Headbanging Forever” è un titolo che può sembrare ingenuo, “da ragazzini”, ma il punto è proprio che vuole rappresentare esattamente quello: un atto d’amore verso la musica che ci appartiene da sempre, che continua a farci scapocciare da quando la ascoltavamo a tutto volume nella nostra camerata di adolescenti e giocavamo alle rockstar davanti allo specchio.

Ok ragazzi, l’intervista è terminata, grazie mille per il vostro tempo, chiudete come volete con i saluti ai lettori o altro a vostro piacimento e sempre.. Headbanging Forever!

Grazie del vostro tempo e supporto, se ne avrete l’occasione ascoltate e, se vi piace, comprate “Headbanging Forever”, il miglior modo di supportare la musica. Fieri e potenti.

EXTREMA online:
http://www.extremateam.com
https://www.facebook.com/extrema.official

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