Ulvedharr – World Of Chaos (2019)

Titolo: World Of Chaos
Autore: Ulvedharr
Genere: Thrash Metal / Death Metal
Anno: 2019
Voto: 7.5

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Cari navigatori di Heavy Metal Webzine eccomi pronto a recensire il nuovo cd dei bergamaschi Ulvedharr, combo nato nel 2011 da un’idea del cantante e chitarrista Ark Nattlig Ulv che volle essere accompagnato dal bassista Klod, dai chitarristi Jakka e Manuel e dal batterista Paciot.
Dopo aver pubblicato l’Ep “Viking Tid”, aver fatto una dura gavetta partecipando a vari festival europei ed aver dovuto affrontare dei fisiologici cambi di line-up, i nostri guerrieri sono riusciti, nel 2013, a pubblicare il loro cd di debutto “Swords Of Midgard”, seguito nel 2014 da “Ragnarok”. Dopo essersi dedicati, nel 2015, ad una frenetica attività live ed aver pubblicato nel 2016 l’Ep “Legion” i nostri eroi sono entrati a far parte della famiglia dell’etichetta Scarlet Records che ha permesso loro di pubblicare il terzo album “Total War” nel 2017.
Con questo successivo “World Of Chaos” siamo dinanzi ad un album che può essere considerato il condensato di tutta l’esperienza che la band ha acquisito nel corso degli anni e che li ha portati ad evolversi ed ad essere molto più maturi e coesi.
In questo lavoro la band tocca, in maniera più decisa e piena, i lidi del death svedese e del thrash senza disdegnare alcuni inserti maledettamente accattivanti, dissonanti, malefici ma al tempo stesso mai scontati nè tantomeno stucchevoli. Ogni singola microtraccia trasuda potenza, rabbia, disperazione, aggressività e furore, grazie anche al cantato growl del malefico, eclettico e geniale Ark , titanicamente supportato dalle ritmiche veloci e spamodiche e dai taglienti ed assassini riff creati dalle chitarre di Ark e Ciurlia.
Questo lavoro è un vero e poprio attacco frontale che non fa prigionieri e non lascia il minimo scampo alle povere orecchie del malcapitato ascoltatore. Per farsene una chiara idea basta ascoltare “What We Have Done?”, traccia d’apertura, una mazzata thrash diretta e potente che fa da apripista per l’oscura, ossessiva, velocissima e tagliente “Death Stare”.
“Cold War” è una vera e propria cavalcata thrash rocciosa con un chorus a dir poco fenomenale e dei ritmi terrificanti di batteria martellante. La titletrack può essere consideratoa la quintessenza del gruppo, una miscela esplosiva di rabbia. Segue a ruota la cattivissima e terrificante “Fire In The Hole”, un brano in cui si sfiorano i lidi dell’hardcore. Posso affermare, senza ombra di smentita, che l’unico momento di calma che la band si concede è durante l’esecuzione di “Chemical Wind Imbalance”, un brevissimo intermezzo strumentale caratterizzato da soffi di vento che sembra portare desolazione e morte e funge da tappeto sonoro per l’irrompere maestoso, violentissimo, detonante e disperato di “Fallout”, traccia che esprime in maniera chiara ed inequivocabile la caduta di materiale radioattivo e mortale. L’attacco frontale prosegue sulle note delle dilanianti “Silent Beholder”, “Pull The Trigger” e “Vision Of Chaos”, tre mazzate sonore letali come granate al napalm che chiudono questo lavoro.
Per concludere non resta che fare ancora una volta i complimenti alla band per averci regalato un ottimo album che si candida per essere una delle migliori uscite del 2019 e che non deve mancare nella discografia di coloro che amano la musica con la “M” maiuscola.

Tracklist:

1) What Have We Done?
2) Death Stare
3) Cold War
4) World of Chaos
5) Fire in the Hole
6) Chemical Wind Imbalance
7) Fallout
8) Silent Beholder
9) Pull the Trigger
10) Vision of Chaos

Line-up:

Mike Bald – Drums
Ark Nattlig Ulv – Vocals, Guitars
Markus Ener – Bass
Giuseppe “Jack” Ciurlia – Guitars

Sito ufficiale: http://www.ulvedharr.com/it
Facebook: https://www.facebook.com/Ulvedharr
Etichetta Scarlet Records – www.scarletrecords.it

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