Dark Quarterer – The Etruscan Prophecy (1988)

Titolo: The Etruscan Prophecy
Autore: Dark Quarterer
Genere: Epic / Progressive Metal
Anno: 1988
Voto: 8.5

Visualizzazioni post:195

Formatisi a Piombino nel 1974 con il nome di Omega R (il monicker attuale arriverà solo ad inizio anni 80), i Dark Quarterer si fanno le ossa nella palestra delle cover affinando mostruosamente le proprie doti esecutive e compositive: il primo demo arriva circa dieci anni dopo la nascita della band e raccoglie buone reazioni che portano ad incidere nel 1987 l’autointitolato album d’esordio per l’etichetta Label Service. Buona parte dei brani del demo convergono in questo disco, che, anche se penalizzato da una resa sonora pessima, mette subito in chiaro le ottime qualità della band che unisce ad un heavy metal dalle forti tinte epiche l’imprevedibilità dell’hard rock e del prog dei seventies, il tutto condito dai testi oscuri del vocalist e bassista Gianni Nepi. Grazie a questo lavoro i Dark Quarterer vengono indicati come i fondatori di un genere battezzato come epic/progressive e vale l’interessamento dell’etichetta Cobra Records per la quale esce nel 1988 “The Etruscan Prophecy”, a mio parere il capolavoro assoluto della band. Una produzione decisamente migliore e più in linea con la qualità dei brani permette di godere appieno di ogni componente del sound della band, dalla tecnica eccelsa degli strumentisti alle atmosfere epicamente inquietanti, passando per vocals spettacolari ed evocative.. uno splendido viaggio musicale che comincia con la distruttiva “Retributioner”, un macigno di true heavy metal, e prosegue con “Piercing Hail”, intensa song assoggettata alle vocals del buon Gianni. La terza traccia è la magnifica “The Etruscan Prophecy”, mastodontica ed oscura titletrack che è forse il miglior manifesto della proposta dei nostri, un terremoto emotivo magicamente eseguito dalla triade di Piombino.. un pezzo enorme che affascina dal primo ascolto, così come resta impressa la diretta “Devil Stroke”, poderoso brano impreziosito dal malefico e spettacolare lavoro della chitarra di Fulberto Serena. Il breve passaggio di chitarra acustica a titolo “The Last Hope” allenta un poco la presa mantenendo comunque una forte sensazione di oscurità, e il colpo definitivo arriva con la conclusiva “Angels Of Mire”, canzone ricca di suggestioni, trascinante ed evocativa in pieno stile Dark Quarterer. All’epoca “The Etruscan Prophecy” venne recensito entusiasticamente anche all’estero, diventando un disco fondamentale tanto per la scena italiana quanto per quella europea: Un lavoro imprescindibile, un monumento sonoro del sottovalutato metal italico!

Tracklist:
1. Retributioner
2. Piercing Hail
3. The Etruscan Prophecy
4. Devil Stroke
5. The Last Hope
6. Angels Of Mire

Lineup:
Gianni Nepi – voce e basso
Fulberto Serena – chitarra
Paolo Ninci – batteria

Links:
https://www.facebook.com/DarkQuarterer

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.