Stormburner – Shadow Rising (2019)

Titolo: Shadow Rising
Autore: Stormburner
Genere: Heavy Metal
Anno: 2019
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:1190

Tempo di debut album per gli svedesi Stormburner, formazione di Stoccolma messa in piedi nel 2016 dal chitarrista Tommi Korkeamäki e da Mike Stark, già voce degli Starblind e con trascorsi come batterista nei Sadauk e nei più noti Steel Attack. Il disco (disponibile in CD, download digitale e vinile limitato a 300 copie) si intitola “Shadow Rising” ed ha stuzzicato il mio interesse sin dalle prime info a riguardo diffuse dalla loro label Pure Steel Records: l’affascinante copertina realizzata da Ken Kelly – artista già al lavoro con Manowar, Rainbow e Kiss, e le cui opere hanno accompagnato anche le uscite di band come Elwing, Solemnity e moltissime altre – ha fatto sicuramente la sua parte e non penso sia difficile intuire cosa possano mai suonare (un guerriero che brandisce un’ascia su un drakkar ed un drago che ne squarcia la vela lasciano dei dubbi?), ma è l’aver scoperto solo di recente l’esistenza degli Stormburner il fattore principale che ha solleticato la mia curiosità.. mai sentiti prima, neanche per sbaglio!
Ovviamente, il passo successivo è stato quello di buttarmi a capofitto negli ascolti, riemergendone soddisfatto come dopo aver trangugiato una birra fresca in un canicolare pomeriggio estivo: gli Stormburner riversano cuore e maestria in un battagliero heavy metal di stampo tradizionale, dove potenza e melodia si fondono ed originano brani energici e dall’ottimo tiro live, permeati da atmosfere evocative e ricchi di chorus dalla rapida presa, di quelli da cantare a squarciagola e con i pugni al cielo.
Le influenze provengono sia dall’America che dal vecchio continente – il magniloquente acciaio degli eighties dei Manowar (fonte d’ispirazione primaria), un pizzico di muscoli alla Omen, le melodie ammalianti del metallo svedese di fine anni ’90 (mi hanno ricordato i Nocturnal Rites) ed il vigore dei Judas Priest – e vengono filtrate con gusto e capacità in dieci pezzi vivaci e trascinanti, come la poderosa e veloce opener “We Burn”, la solida titletrack che si apre su un refrain arioso e corale, le atmosfere solenni dell’evocativa “Ode To War”, la possente epicità di “Rune Of The Dead” su cui non si può fare a meno di sbattere il cranio a tempo; da citare anche la travolgente “Eye Of The Storm” e “Demon Fire”, brano che parte pacato con voce e chitarra prima di esplodere in tutta la sua potenza: qui c’è anche un passaggio più cadenzato e decisamente pesante che ci conduce ad un furioso strappo finale.
A mio parere, l’apice del disco lo si tocca a metà tracklist con le micidiali “Ragnarök” e “Men At Arms” (quest’ultima urla Manowar a pieni polmoni), anthemica doppietta che condensa l’essenza sonora degli Stormburner: brani potenti e melodici, incisivi e forti di grandi chorus che non lasciano scampo! Per quanto riguarda i musicisti, una menzione a parte la merita Mike Stark: se su “Darkest Horrors” e “Dying Son” degli Starblind avevo avuto la sensazione che si muovesse entro paletti vocali ben definiti, su “Shadow Rising” il bravissimo Mike lascia completamente libera la sua voce sfoderando una prova maiuscola ed efficacissima!
Al netto di quanto scritto finora, posso sentenziare che “Shadow Rising” rappresenti un valido debutto per il quintetto scandinavo: non hanno certo scoperto l’acqua calda, ma realizzano un album tonico e coinvolgente che, una volta giunto a conclusione, lascia un bel sorriso stampato sul volto e la voglia di ascoltarlo daccapo un’altra volta! Complimenti agli Stormburner ed acquisto consigliato!

Tracklist:

1. We Burn
2. Metal In The Night
3. Shadow Rising
4. Demon Fire
5. Ragnarök
6. Men At Arms
7. Eye Of The Storm
8. Into The Storm
9. Rune Of The Dead
10. Ode To War

Line-up:

Mike Stark – voce
Tommi Korkeamäki – chitarra
Mats Hedström – chitarra
Tommy Jee – basso
Stefan Essmyren – batteria

Links:
www.facebook.com/stormburner666
www.puresteel-records.com

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