QUAKE & Nine Inch Nails (1996)

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QUAKE (PC/Sega Saturn/Nintendo 64)

Cosa avete fatto a capodanno?

Io ero a cena da Ivan Gaudenzi (il Capo Redattore di una webzine a caso) ed inevitabilmente l’argomento ad un certo punto è caduto su Metal e Retrogames.

Perché fate quella faccia? E’ ovvio che certe cose capitino.

Fossi stato a cena da Clio Make Up avremmo parlato di cosmesi nei videogiochi, ci fosse stato a cena Ivan avrebbero parlato di face-painting… forse… credo.

Ma non divaghiamo e stiamo sul pezzo: perché sono qui?

L’inevitabilità.

Sapete cos’è?

Ve la spiego con una storia intitolata Quake! SIGLA

LA PREMESSA

Tra fine anni ‘80 e primi ‘90 iniziarono a farsi notare due entità separate gravitanti nel mondo dell’arte e dell’intrattenimento. Da una parte c’era il polistrumentista Trent Reznor, che fondò i Nine Inch Nails, dall’altra il team di sviluppo denominatosi ID Software, che si fece conoscere al mondo con titoli come Wolfenstein 3D o Doom.
Il punto di congiunzione delle due sfere, l’inevitabilità della collaborazione che sarebbe avvenuta da lì a poco, fu dovuta al fatto che ognuna delle due entità era fan dell’altra. Alla ID Soft si ascoltava la musica dei NIN mentre Reznor si permetteva di rifiutare groupies infoiate perché più interessato a giocare a Doom (fatto vero).

Qualcuno mise la pulce nell’orecchio al programmatore John Carmack con qualcosa che doveva suonare simil “Oh, ma lo sai che Trent Reznor ci si arrapa con Doom?” e lui non perse tempo. Raggiunto il musicista, Carmack gli fece presente che stavano sviluppando un nuovo fps rivoluzionario, con un motore capace di gestire il rendering real-time 3D ed un multiplayer capace di superare di parecchio i limiti del suo predecessore. Tutto così figo che Trent rispose: va bene, vi faccio la colonna sonora…gratis.

IL GIOCO

Tra le più celebri frasi che girano in ambiente videoludico, quella attribuita (a ragione) a John Carmack è tra le mie preferite: “La trama nei videogiochi è come la trama nei film porno: uno si aspetta che ci sia ma non è che sia così importante.

Forte della consapevolezza che la trama fosse solo un pretesto, alla ID decisero di calarci nei panni di un tamarro spaziale denominato semplicemente “Ranger”, il cui compito era quello di indagare sulle macchinazioni di un ignoto supercattivo (nome in codice Quake) che era stato in grado di compromettere i teletrasporti terrestri al fine di inviare sulla Terra le sue legioni mostruose.

“Che cazzata di trama?”

Oh, non dite che Carmack non ve l’aveva detto!

Il gioco uscì su PC (la combinazione tastiera+mouse resta la migliore per giocare a qualsiasi FPS), Sega Saturn (con motore grafico completamente riscritto) e Nintendo 64, ma quest’ultima versione decidiamo volontariamente di ignorarla dal momento che, causa la ristrettezza di dati inseribili nelle cartucce, si trovò priva dell’original soundtrack dei NIN.
Come già accennato: il top, anche oggi, è giocarlo su personal computer.

Per quanto anche sulla sfortunatissima console a 32bit Sega i Lobotomy Software (sia sempre lodato quel glorioso team di sviluppo) fece un grandissimo lavoro, il giocatore contemporaneo può ancora ampiamente godere di Quake soprattutto se deciderà di approcciarcisi con mouse alla mano, comprendendo, a 24 anni di distanza, quanta saggezza c’era nel motto di Carmack.

Se punti tutto sul gameplay e releghi la trama al secondo posto, rischi infatti di creare un mito senza tempo.

Il pericolo si dimostrò fondato dal momento che oggi, come ieri, Quake è un gioco divertentissimo e intuitivo, immediato per chiunque sin dalle prime fasi di gioco.

Easy to learn, hard to master” (questa però era la filosofia Atari) recitava il mantra del saggio programmatore di videogames, rispettato pienamente dal gioco, uscito nel 1996 ed immediato successo di critica e pubblico.

La colonna sonora ambient dark di Reznor fu un’aggiunta di non poco impatto all’atmosfera del gioco ed all’esperienza tutta. Lasciando il CD del gioco all’interno del lettore infatti, quest’ultimo ne selezionava opportunamente le tracce al momento giusto, meglio ancora se vi fornivate di cuffie o un buon impianto audio. [Nota: Se era vostra sorella a scordarsi l’album delle Spice Girls dentro il lettore, la sensazione era di esser finiti in un posto ancora più orribile.]

La collaborazione fu sì gratuita ma non priva di un riconoscimento. Una delle (otto) armi a disposizione del nostro eroe è la sparachiodi, caricata con casse che lasciano poco adito al dubbio.


[Nine Inch Nails = Chiodi da nove pollici]

Nel 2016 girò voce sarebbe uscita, direttamente dallo Store online dei NIN, la colonna sonora del gioco in formato LP vinile.

Voi l’avete vista fisicamente? Io no, ed ancora mi rode.

 

CONCLUSIONI

Restiamo oggi con un titolo che valse la testimonianza d’una collaborazione spettacolare, un connubio capace di unire i più talentuosi programmatori degli anni ‘90 assieme ad un musicista dall’estro e la versatilità rari.

Cos’è l’inevitabilità?

I programmatori sono da sempre stati dei gran nerds. I nerds hanno da sempre amato il metal.

Era inevitabile che il Metal incontrasse (fisicamente) il mondo dei videogames.

Non fu esattamente il primo caso, non rimase di certo l’ultimo, ma se era inevitabile che prima o poi pure io scrivessi qualcosa per Heavy Metal Webzine, pochi altri giochi meritavano di esser recensiti più di Quake.

 

STARFOX MULDER
(se vi piacciono i retrogames, venitemi a trovare su ibitelloni.com)

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