Self Disgrace – Fetus In Fetu (2020)

SELF-DISGRACE-Fetus-In-Fetu
Titolo: Fetus in Fetu
Autore: Self Disgrace
Genere: Thrash / Death Metal
Anno: 2020
Voto: 7

Visualizzazioni post:425

Con la nuova release del quartetto tricolore Self Disgrace si parla di puro Thrash Death Metal, con la T, la D e la M maiuscole. Se l’immagine di copertina di “Fetus in Fetu” può tradire un approccio gore, figlio della bay area marchiata Cannibal Corpse (per citare i più famosi), la musica proposta invece prende a piene mani sia da ciò che gli Usa hanno prodotto negli anni ’80, che da una ventata di groove più europeo. Mi piace poter citare gli Entombed del periodo death’n roll e sicuramente nomi quali i Death Angel oltre che gli ovvi Slayer.
Ma in uno slancio più patriottico, l’aggressività del drumming e la graffiante voce di Dielle Green mi hanno ricordato i nostri Necrodeath, soprattutto quelli del comeback del 1999.
I Self Disgrace, originari di Milano, hanno addosso anni di storia, uno scioglimento nel 2010 e una resurrezione nel 2017 con l’attuale formazione. Questo nuovo album “Fetus in Fetu” è il secondo lavoro con la nuova formazione, sette canzoni senza alcun fronzolo e puro attacco frontale tipicamente ottantiano. Riff serrati ad opera della mastermind Isa Fronzoni e sezione rimica compatta e precisa (Overteo Businaro al basso e Remo Monforte alla batteria). Segnalo fra tutte le canzoni l’ottima a mio avviso “Cruel Tribulation” con un ottimo ritmo sincopato.
A voler trovare una nota un pelo stonata nel complesso del lavoro forse la produzione che punta molto a ricreare il mood ottantiano, comprensibile nell’ottica del progetto, ma forse le canzoni avrebbero avuto più spinta con un sound più moderno. Le registrazioni sono state effettuate da Bratt Sinclaire ai Mixaglia studio di Lecco.
Riprendendo il discorso musicale, sicuramente questo lavoro è dedicato agli amanti del thrash death senza mezze misure e senza tecnicismi e arzigogoli moderni e la nota di colore rosa che vede il 50% della band composta da donne sicuramente è un valore aggiunto in questo mondo metal maschile.
Ascoltatevi “Fetus in Fetu” e chiedetevi se le “female fronted metal band” rimandino sempre a orchestrazioni e voci liriche!

Tracce:

1. Deliverance
2. Never Born
3. The Mansion
4. In The Name Of
5. War 6. In Chains
7. Cruel Tribulation

Formazione:

Dielle Green: voce
Isa Brutal Fronzoni: chitarre, voce
Overteo Businaro: basso, voce
Remo Monforte: batteria

https://www.facebook.com/selfdisgrace/
https://selfdisgrace.bandcamp.com/

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