Starspawn Of Cthulhu – Yog-Sothothery (2020)

Titolo: Yog-Sothothery
Autore: Starspawn Of Cthulhu
Genere: Death/Doom metal
Anno: 2020
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:610

Nati a Vicenza nel 2019, gli Starspawn Of Cthulhu escono con questo EP (o è meglio dire mini? decidete voi) dal titolo “Yog-Sothothery“. Se siete su questa pagina ed ascoltate un certo genere di musica basterà questo per capire le tematiche affrontate in questo lavoro. L’opera dell’amato Solitario di Providence, al secolo H.P.Lovecraft, è da sempre presente nei testi e nelle ambientazioni di dischi metal, soprattutto nei settori death e doom, ma in questo caso ci troviamo di fronte ad un tributo assoluto al Maestro. Cinque pezzi che vanno a richiamare i racconti e che fanno attraversare all’ascoltatore la “soglia dell’orrore”.
Apre proprio “Lurker At The Threshold” e con un suono profondo, chitarra acustica ed un synth ci si avvicina alla soglia, oltre la quale si apre un brano doom dominato dal riff di chitarra ritmica, abbinato ad una linea vocale growl. Sebbene l’impostazione, soprattutto della voce, faccia deviare verso il death metal, la musica resta ben piantata su sonorità e velocità caratteristiche del doom. Successivo un brano sulla divinità Nyarlatothep, che nei racconti di Lovecraft vaga per la terra a raccogliere seguaci; un brano che segue l’ispirazione, perchè attira sicuramente l’attenzione. Ritmica pesante con la batteria che, in alcune parti, lascia la monotonia del genere e si lancia in ritmi particolari, per il resto si resta per quasi tutta la durata del brano su poche variazioni, ripetizioni quasi ossessive con il growl che si fa ancor più cavernoso rispetto alla prima traccia. Bisogna attendere il finale per un cambio improvviso ed un’apertura melodica che ricorda il death di matrice svedese anni Novanta. Per il brano che porta il nome della band, “Starspawn Of Cthulhu”, alcune variazioni sul tema; per prima cosa bisogna dire che si tratta di un pezzo strumentale in cui si accelera lievemente su tempi e modalità compositiva. Una sorta di marcia della batteria seguita da una lunga sessione solistica della chitarra, anche questa forse più vicina al caro death metal primordiale; un buon pezzo che lascia però l’impressione che manchi qualcosa. “The Exhumer” è un altro ottimo brano, dove doom e death vanno a braccetto, le parti cantate sono profondissime e lentissime ma si alternano a parti strumentali dove la chitarra solista aumenta la dinamica, per sprofondare con la strofa successiva; verso la fine anche qui un’apertura più melodica con la sezione strumentale. Si conclude con un brano su Innsmouth e la divinità Dagon, il synth dell’intro porta all’interno della citta; ascoltando pare di trascinarsi per le strade popolate da esseri deformi. Qui la chitarre restano su riff lenti mentre la batteria ed i piatti distraggono l’attenzione con una serie veloce di colpi. In questo pezzo fa la comparsa anche la voce pulita, decisamente buona e forse da utilizzarsi in più brani per renderli più elaborati. Con i suoi sei minuti e mezzo questo è il brano più lungo del lotto, c’è spazio anche per una parte strumentale con tanto di chitarra solista che ripete quasi come una litania la melodia ed il finale dove ritorna il synth iniziale per concludere come se si scappasse dalla città.
Un disco sicuramente interessante, sia per chi ama questo tipo di sonorità sia per gli amanti di Lovecraft; ben registrato e con un artwork non particolarmente originale ma di effetto e facile presa. Visto il genere in cinque brani si può capire quello che serve del sound di una band, e quello che si sente qui è assolutamente buono; un’altra ottima realtà da supportare che dimostra la gran capacità degli italiani in questo settore. Per il “caro” Cthulhu mi aspettavo qualcosa di più, ma mi affido alla band per il seguito di questo cd, che spero arriverà in breve tempo.

Tracce:
01 – Lurker At The Threshold
02 – Nyarlatothep, The Crawling Chaos
03 – Starspawn Of Cthulhu
04 – The Exhumer
05 – Innsmouth Order

Formazione:
Roberto Biasin: Chitarra, Voce, basso, Tastiere
Domenico Groppo: Chitarra, Voce

http://www.facebook.com/Starspawn.of.Cthulhu
https://starspawnofcthulhu.bandcamp.com/releases

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