Axewitch – Pray For Metal (1982)

Titolo: Pray For Metal
Autore: Axewitch
Genere: Heavy Metal
Anno: 1982
Voto: 7

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Ogni volta che si presenta la possibilità di scrivere qualcosa per la sezione “Occhio Al Metallo”, mi piace immaginarmi in una oscura soffitta a frugare tra anticaglie e vecchi bauli, alla paziente ricerca di tesori musicali dimenticati da qualche decennio. L’immagine successiva vede il sottoscritto esultante stringere tra le mani il giusto premio ai suoi sforzi e, rimossa la fitta coltre polverosa che lo ricopre, emerge dal buio in cui era confinato l’ennesimo lavoro rimasto vivo nella memoria di collezionisti ed ultra-appassionati: questa volta riportiamo alla luce gli Axewitch ed il loro EP “Pray For Metal”!

Svedesi di Linköping, gli Axewitch iniziano la loro avventura nel 1981 ma è solo l’anno successivo che i cinque scandinavi pubblicano il loro primo demo, contenente due brani inediti (“Axewitch” e ”Nightmare”) ed una cover dei Judas Priest (“Beyond The Realms Of Death”). Il contratto però non arriva e i Nostri decidono di mettere in piedi la loro label – la Axe Records – che nell’estate del 1982 stampa “Pray For Metal” in tiratura limitata a 500 copie su vinile in sei differenti colori! Sul finire dello stesso anno la loro conterranea Web Records ristampa l’EP in quantità doppia solo su vinile nero, arrivando al settimo posto nella classifica inglese dei dischi importati.

Quello contenuto in “Pray..” è un heavy metal che sa di primigenia NWOBHM miscelato alla robusta influenza esercitata dall’hard rock dei seventies: gli Axewitch incidono quattro brani assestati in linea di massima su ritmi mid tempo – c’è anche qualche spunto lanciato su ritmiche più veloci – su cui si innesta l’efficace chitarrismo di Magnus Jarl e Mickael A’Deild, autori di affilatissimi assoli e riffs possenti.

L’aspetto che personalmente ritengo meno valido riguarda il comparto vocale, con il cantato di Anders Wallentoft che mi ha lasciato l’impressione di essere (sempre in linea di massima) fin troppo lineare, mancando di un po’ di aggressività che non avrebbe certo fatto male. Supportati da una resa sonora assolutamente non disprezzabile, la ruvida “Born In Hell”, la rockeggiante “Heavy Revolution”, la successiva “In The End Of The World” – introdotta da una sirena antiaerea e con tanto di bombardamento di batteria al suo interno – e la conclusiva “Death Angel”, il brano più veemente del lotto, sono composizioni di buona qualità e di ascolto molto piacevole: i responsi ottenuti da “Pray For Metal” permettono agli Axewitch di strappare un accordo con la stessa Web Records per la pubblicazione del loro ottimo full lenght d’esordio “The Lord Of Flies”, uscito nel 1983. L’anno seguente la band cambia etichetta e rilascia il secondo album, il pur valido “Visions Of The Past”, ma dopo questa release la lineup subisce dei mutamenti, con i soli Wallentoft e Jarl rimasti nei ranghi: da quel momento la band non avrà più una formazione stabile ma riuscirà a pubblicare un single, il terzo full lenght “Hooked On High Heels” (1985) ed un demo, tutto senza mai raggiungere una certa popolarità ed alla fine, nell’estate del 1987, arriva lo scioglimento.

Vent’anni dopo gli Axewitch tornano a suonare dal vivo ed annunciano l’inizio dei lavori su un nuovo album: nell’attesa di un’eventuale futura pubblicazione, se riuscite a trovare le ristampe dei loro lavori su CD e siete attratti irrimediabilmente dall’heavy metal degli eighties, date un ascolto a quanto prodotto dagli Axewitch.. certo, non hanno inciso dei capisaldi della nostra amata musica, ma meriterebbero di essere riscoperti!

 

Tracce Lato A:
1. Born In Hell
2. Heavy Revolution

Tracce Lato B:
3. In The End Of The World
4. Death Angel

Formazione:
Anders Wallentoft – voce
Magnus Jarl – chitarra
Mickael A’Deild – chitarra
Tommy Brage – basso
Mats Johansson – batteria

Sito ufficiale: https://www.axewitch.com
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Axewitch

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