Rawfoil – Tales From The Four Towers (2020)

Titolo: Tales From The Four Towers
Autore: Rawfoil
Genere: Thrash
Anno: 2020
Voto: SV

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Tornano i lombardi Rawfoil, a distanza di due anni dal debutto “Evolution In Action”, con questo stringato EP di 4 tracce, sulla falsa riga di quanto già composto in precedenza dal quintetto. Una formazione che sembra compatta dal 2015 sceglie di non attendere oltre e di pubblicare per la Buil2Kill Records quella che a conti fatti è poco più che una demo, coi suoi circa 20 minuti di durata, comunque abbastanza vari da non annoiare e soprattutto decisamente improntati ad una visione più articolata e tecnicamente impegnata della composizione.

Forse techno thrash non è ancora la definizione più calzante, ma per quanto è possibile cogliere dall’ascolto di questi 4 nuovi brani, la direzione risulta proprio quella, e si suppone che sia quanto i principali compositori della band abbiano in testa; non si hanno informazioni sulla paternità dei brani di questo “Tales From The Four Towers“, anche se il tocco e il mood sembrano avvallare l’ipotesi che vi sia continuità con chi aveva composto la maggior parte del debut album.

Certamente le liriche del motore del gruppo in termini di pubbliche relazioni e promozione, ovvero Francesco Ruvolo, vanno sempre a toccare da una parte temi cari alla vena più goliardica del genere (basta leggere i titoli o ascoltare gli estratti scelti come intro o outro per rendersene conto), ma dall’altra non mancano di caricare l’ascoltatore di rabbia, un po’ per la stessa che il cantante mette nella sua tecnica e timbrica, un po’ per i contenuti più duri e crudi che popolano l’altro lato dell’immaginario lirico della band.

La qualità della registrazione è decisamente differente da quella dell’album che ha preceduto “Tales From The Four Towers”, sicuramente adeguata all’uscita in questione, ma se ascoltata più volte lascia sempre una sensazione di incompiuto, con una batteria che non sembra del tutto valorizzata e chitarre e basso che non riescono a convincere appieno, ma c’è di peggio e per una demo non è necessario badare troppo alla qualità, quantomeno del prodotto finito, per i contenuti i discorso è certamente ben diverso.

Venendo alla musica quindi, quello che balza subito all’orecchio, almeno a parere di chi scrive, è come le distinzioni nette fra una sezione e l’altra dei pezzi non siano del tutto contemplate, e la band non sembra cercare a tutti i costi la classica struttura definita, anche se finisce inevitabilmente per favorire strofe e ritornelli nei vari brani; non mancano però le variazioni sul tema, il che li rende vari e meno inquadrati e inquadrabili, un bene per molti, un male per tanti.

Come anticipato, si parla di thrash metal, con una deviazione “technical” che sicuramente andrà col tempo ad acuirsi, viste le presenti premesse; per ora non ci discostiamo dagli standard di quella che nel decennio precedente è stata definita come “nuova ondata”, vengono in mente certi Warbringer, Evile, Fueled By Fire e compagnia cantante. Se si prende un brano come “Braindead Diver”, il cambio di tempo e la non linearità sono di casa, a differenza di “Thick Slices (As My Mother’s Like)”, inquadrata e dritta al punto; forse troppo prolissa l’opener “People Who Not Drink Are Not People”, visto che nel genere in cui i Nostri cercano di rientrare, la concisione in molti casi è vincente, o si rischia di stancare l’ascoltatore.

In sostanza, un’operazione che molto probabilmente nasce dall’intenzione di non farsi dimenticare, o quantomeno di riferire a quanti li hanno finora seguiti (e a quanti li seguiranno) che “la band c’è e sta lavorando per voi”, che ancor più di prima ribadisce la direzione che il songwriting dei Rawfoil sta seguendo, quantomeno il tentativo di allontanarsi dal thrash inquadrato degli esordi per cercare una propria personale via di fuga in lidi più “technical”. Al contempo, sembra mancare quel quid tale da rendere “Tales From The Four Towers” un lavoro da non perdere, il classico “solo per i fanatici del gruppo”.

Attendiamo al varco il secondo album, che se anche non sarà la prova del nove, quantomeno offrirà certamente qualche spunto in più per identificare l’entità chiamata Rawfoil (e a tal proposito, non manca una spiegazione romanzata della nascita del moniker in chiusura dell’ultimo brano), nel frattempo supporto!

Tracce:
01. People Who Not Drink Are Not People
02. Cult Of Ignorance
03. Braindead Diver
04. Thick Slices (As My Mother’s Like)

Formazione:
Lorenzo “Pancino” Riboldi – Basso
Ruben “Bellicapelli” Crispino – Chitarra
Francesco “Jdruvvolotti” Ruvolo – Voce
Marco “Conte” Benedetti – Batteria
Jack “Keanu” Cappellin – Chitarra

Website: https://www.facebook.com/Rawfoil/

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