ERESIA – Neocosmo

Eresia - Neocosmo
Titolo: Neocosmo
Autore: Eresia
Genere: Death Metal
Anno: 2020
Voto del redattore HMW: 8
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Metterò da parte la professionalità editoriale per fare il cappello di introduzione alla recensione di Neocosmo, nuovo album dei veronesi death metallers Eresia.

SI CAZZO!

Fine introduzione.
Si perché Neocosmo degli Eresia è un disco che trasuda metal, è death, è underground, è cantato in italiano e si sente dal primo all’ultimo secondo che non c’è nulla che non sia marchiato dal sudore e dalla volontà di proporre la propria musica di Claudio Bonfanti, Andrea Mirandola e Massimo Bravi.

25 anni di carriera portano ad un disco compatto e potente, questo Neocosmo, che ha destato l’interesse di Andromeda Relix e Deathstorm Records per dare il sigillo finale alla produzione. Le registrazioni sono state affidate ai Toxic Basement Studio di Carlo Altobelli.

Nota di merito inoltre perché nel press hanno incluso non solo i testi ma proprio il booklet del cd. E sono proprio i testi uno degli elementi distintivi del trio Veronese, le cui ispirazioni arrivano addirittura da Torquato Tasso, Ovidio, e Milton col suo Paradiso Perduto. C’è oscurità, ma anche una certa epicità di fondo, elementi che difficilmente si trovano in un album death metal, soprattutto uscendo dalle produzioni grosse ultra patinate. Impossibile non citare la versione in inglese di “Vuoto Terrifico” che diventa “The Terrifing Void”, un ulteriore vanto per questo platter grazie all’ospitata di Dave Ingram, storico singer degli inglesi Benediction. Le parti in blast beat fanno da padrone, mentre i break down richiamano il death anni 90 di stampo floridiano, primi su tutti i mostri sacri Morbid Angel. La title track “Neocosmo” resta ancorata a tempi veloci ed estremi, mentre ci sento inserti di Cannibal Corpse a livello ritmico. Influenze a tratti Thrash nelle strofe di “Il cimitero dei Dannati”.

L’album scorre piacevole e brutale per tutta la sua durata con un incedere sempre a ritmi altissimi.

Il cantato italiano personalmente lo trovo uno dei grandi punti di forza, i testi non sono mai banali, come detto, e non vedo perché parecchie band del nord Europa possano fregiarsi della loro lingua madre e noi Italiani invece veniamo visti in cagnesco se usiamo il nostro idioma in musica diversa dalla popolare. Lode agli Eresia per la scelta artistica.

In chiusura una nota sul moniker: “E RE SIA chi regna su di se” campeggia nel booklet. La profondità di intenti di una band si nota anche su queste sottigliezze.
Album immancabile per gli amanti del death old school ben fatto e ben caratterizzato.

Tracce:
01 – Pandemonio
02 – La Vendetta del Satiro
03 – The Terrifying Void (guest Dave Ingram)
04 – Neocosmo
05 – Il Cimitero Dei Dannati
06 – Fame D’Aria
07 – L’ultimo Inganno
08 – Negato Alla Vita
09 – Vuoto Terrifico

Formazione:
Massimo “Max” Bravi – Voce, basso
Andrea “Valand” Mirandola – Chitarra
Claudio “Bonfy” Bonfante – Batteria

https://www.facebook.com/eresiadeathmetal
http://www.dstormrecords.com/

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