SOULS OF DIOTIMA – Janas

Souls Of Diotima
Titolo: Janas
Autore: Souls Of Diotima
Genere: Heavy, Folk, Gothic
Anno: 2021
Voto: 8

Visualizzazioni post:286

Ladies and gentlemen è con immenso piacere che mi accingo a recensire il quarto lavoro dei sassaresi Souls Of Diotima, band nata nel 2004 grazie all’unione della cantante Claudia Barsi, del batterista Giorgio Pinna, del bassista e cantante Antonio Doro e del chitarrista Fabio “The Black Mask” Puddu. La band si è votata anima e corpo nella ricerca e nello sviluppo di un genere musicale che misceli sonorità metal con ritmiche mediterranee e tradizioni e misteri della Sardegna.

Ed è esattamente ciò che si ritrova in questa loro nuova fatica discografica, un vero e proprio concept che, grazie a ritmiche che variano dal gothic al progressive e, a volte, anche pop, narra leggende, miti e tradizioni antiche che molto spesso sono state considerate esoteriche, macabre ma soprattutto pregne all’inverosimile di storia e magia. Le danze, è proprio il caso di dirlo, si aprono sulle note di “The Black Mask”, brano ispirato e dedicato ai Mamuthones, le celebri ma al tempo stesso misteriose maschere folkloristiche sarde: dopo un intro che tocca i lidi della techno, il pezzo deflagra in riff grezzi e tribali inframmezzati da parti melodiche e da un chorus avvincente ed irresistibile che ricorda, senza mai scadere nella semplice e stucchevole scopiazzatura, i vecchi fasti dei Sepultura; il tutto completato dalla splendida voce di Claudia Barsi che, con le sue timbriche molto rock, ricorda molto le “regine” Doro e Lita Ford. Durante l’esecuzione della favolosa ed avvincente “Sleep Demon” il gruppo, come già accennato prima, ci regala delle ritmiche che sfiorano il pop sapientemente ed alchemicamente miscelate con ottimi inserti gothic e progressive.

Una citazione a parte la merita sicuramente “The Princess Of Navarra”, traccia che mette in piena luce i lati più acustici e poetici del combo sardo: grazie a degli ottimi arpeggi acustici ed a parti corali davvero avvincenti ed emozionanti, l’ascoltatore viene letteralmente trasportato nella struggente storia della splendida ed affascinante principessa di Navarra che, per poter vivere in pieno la sua “proibita” storia d’amore con un servo, fu costretta a fuggire. Catturata dal padre, a cui tutto questo non era piaciuto, fu rinchiusa in una torre da cui riuscì a fuggire grazie all’aiuto di alcuni amici che le permisero di raggiungere una barca, creata grazie ad un guscio di noce, dove l’attendeva il suo amante. Durante il tragitto che li avrebbe portati verso la Sardegna riuscirono a superare indenni la tempesta che si era scatenata grazie all’aiuto della Madonna che fu invocata dalla principessa.

La grintosa ed incazzata titletrack, splendidamente introdotta dal basso che lascia poi spazio a riff di chitarra e con uno splendido duello vocale tra parti pulite ed inserti growl, narra, appunto, delle janas, conosciute anche come gianas, esseri mitologici sardi che alcuni descrivono come gentili fate mentre altri come perfide streghe. L’anima teatrale della band viene messa in chiara luce con “The Dark Lady”, brano dedicato, manco a dirlo, alla tetra e sinistra figura della “signora in nero”, che potrebbe essere interpretata sia come la morte che come una povera vedova sventurata, narrata attraverso riff granitici e ad un chorus che entra subito in testa.

L’anima heavy ed epica della band emerge imperiosa con “Ichnos Superhero”, “My Roots” e “Maty”, brani caratterizzati da riff taglienti, assassini ed incazzati, splendide cavalcate strumentali, cori epici ed una prova vocale che trova il proprio apogeo. Gli amanti dell’hard rock e del metal sinfonico troveranno piena soddisfazione ascoltando “Mediterranean Lane” mentre la chiusura in grande stile viene affidata alla splendida e potentissima “Sherden”, traccia dedicata agli Shardana, delle antichissime popolazioni del mare che erano conosciuti anche come Sheradana o Sherden e la cui identità, per alcuni studiosi, corrisponderebbe a quelli che oggi chiamiamo sardi, in cui la band dimostra tutto il proprio valore regalandoci riff travolgenti ma al tempo stesso molto epici.

Questo disco mi ha colpito sin dal primo ascolto e, considerando che è la prima volta che ho a che fare con questa band, mi ha letteralmente trasportato in una specie di viaggio onirico nelle tradizioni e nella mitologia sarda: questo dimostra che il gruppo ha fatto uno splendido lavoro e che quest’album si candida ad essere una delle migliori uscite del 2021. Lo consiglio a tutti coloro che amano la musica con la “M” maiuscola ed anche a coloro che, come me, non hanno mai ascoltato questa talentuosa band che, sicuramente, riuscirà a farsi spazio nel panorama metal mondiale.

Tracce:
01 – The Black Mask
02 – Sleep Demon
03 – The Princess Of Navarra
04 – Janas
05 – The Dark Lady
06 – Ichnos Superhero
07 – My Roots
08 – Maty
09 – Mediterranean Lane
10 – Sherden

Formazione:
Claudia Barsi – Voce
Antonio Doro – Basso, voce
Fabio “The Black Mask” Puddu – Chitarra
Giorgio Pinna – Batteria

Sito internet: https://soulsofdiotima.net
Facebook: https://www.facebook.com/soulsofdiotima

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