THUNDER AXE – Roads Of Thunder

Thunder Axe - Roads Of Thunder
Titolo: Roads Of Thunder
Autore: Thunder Axe
Genere: Heavy Metal
Anno: 2021

Visualizzazioni post:417

Orobic Metal sulle pagine di Heavy Metal Webzine. Rubiamo questa definizione a Marco Lippe ed ai suoi Nirnaeth per dichiarare da subito genere e provenienza dei Thunder Axe, quintetto dedito ad un heavy metal di stampo classico, che più classico non si può, da Bergamo con furore.

Togliamoci subito il classico sassolino dalla scarpa: Francesco, il cantante della band, collabora con Heavy Metal Webzine, nessun trattamento di favore ma trasparenza dalle battute iniziali, per evitare “incomprensioni”. Ecco motivata anche la mancanza di una valutazione numerica.

I Thunder Axe sono in pista da più di 20 anni, datando la loro nascita al 2000, ma questo “Roads Of Thunder” rappresenta solo il loro secondo episodio discografico, a 8 anni dall’esordio “Grinding The Steel”, uscito nel 2013 per l’ormai defunta My Graveyard Productions. Le coordinate stilistiche si sono mantenute intatte, ma particolarmente negli ultimi anni la formazione è stata “sconquassata” da continui cambi. Regge le fila lo storico chitarrista e compositore Steve Zambelli, al quale fino a poco prima si era affiancato il fu storico batterista Ivo Sangalli, che ha registrato questo secondo capitolo ma non è più parte della squadra. Completano la formazione Andrea Lilliu alla chitarra, Riccardo Capuano al basso e Francesco Bergami alla voce (e tastiera).

La passione è sicuramente la forza motrice dei Nostri, che per essere rimasti in attività per tutti questi anni senza frequenti pubblicazioni devono evidentemente essere fortemente devoti al genere, coltivare la virtù della pazienza (per non avere alcuna fretta di registrare), tantomeno maturare particolari interessi oltre alla semplice produzione (si intende stampa) del proprio album. Non è quindi da trascurare l’opportunità di vedere il nome Underground Symphony apposto sull’edizione digipak della presente uscita; per i meno avvezzi, è una longeva etichetta italiana attiva da ormai 27 anni, con DoomSword, Labyrinth, Skanners, White Skull e molte altre formazioni tra le referenze da citare, giusto limitandosi ai nomi nostrani usciti per la medesima.

10 brani per 46 minuti di musica, dove la parola innovazione non trova spazio nemmeno a volerla inserire con la forza. Punto debole per molti, punto di forza per tanti altri, l’originalità non è di certo il leit motiv della formazione bergamasca, che cerca di ritagliarsi quantomeno sprazzi di personalità nell’arco del viaggio lungo le strade del tuono. I Thunder Axe ascoltano heavy metal, parlano heavy metal, mangiano heavy metal, tutto nei solchi della tradizione, e la sensazione che “Roads Of Thunder” rimanda è attitudine e completa devozione al genere; niente che possa spaventare il cultore della proposta, sia chiaro.

Tra rimandi chiari e limpidi ai gloriosi esordi della NWOBHM (Iron Maiden e Saxon su tutti), un occhio di riguardo al metal a stelle e strisce nella sua accezione più epica (Virgin Steele e Omen) e un pizzico di Germania (Grave Digger e Running Wild), il disco scorre piacevolmente. Le svariate sfaccettature di “Queen Of Despair“, l’epico, semplice ed efficace ritornello del singolo di lancio “Prodigal Son” (no, non è una cover), che non sarà difficile vi ritroverete a cantare insieme ai ragazzi, l’heavy thrash di “All About Me” (sembra quasi di sentire analogie con i Megadeth dei ’90) e la spontanea e spedita “Merciless And Creepy“, senza contare i restanti titoli della scaletta, vi faranno passare una piacevole sessione di ascolto.

Il prodotto è genuino, perché i Thunder Axe scelgono di suonare su disco come li sentiremmo da un palco, con tutti i pro ed i contro del caso; nessuna operazione di editing corposo, quindi non stupitevi di sentire imprecisioni, colpi di batteria che inseguono chitarre, chitarre che inseguono colpi di batteria e via dicendo. Insomma, non c’è stata la ormai reiterata e consueta massiccia operazione di “lifting” che offre ineccepibili prodotti in studio anche da parte di band mediocri, inesorabilmente smentite da esecuzioni dal vivo che mostrano tutte le limitazioni del caso.

Chiudiamo con una frase forse abusata (di certo da chi scrive), ma esplicativa ed onesta: “un prodotto da appassionati per appassionati“. Se vi rispecchiate con l’ascoltatore quantomeno delineato nel pregresso, date un’opportunità ai Thunder Axe e a “Roads Of Thunder“, non ve ne pentirete… supporto!

Tracce:
01. Queen Of Despair
02. Blood Born
03. Prodigal Son
04. The Last Rhyme We’ll Know
05. The Choice
06. The Kingdom Of Deceit
07. All About Me
08. Vittoria
09. Merciless And Creepy
10. For The Lasting Peace Of Ours

Formazione:
Steve Zambelli – Chitarra
Andrea Lilliu – Chitarra
Riccardo Capuano – Basso
Francesco Bergami – Voce
Ivo Sangalli – Batteria

Sito Thunder Axe: https://www.facebook.com/ThunderaxeMetal
Sito Underground Symphony: https://www.facebook.com/undergroundsymphonyrecords

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.