ISCURON – The Nothing Has Defeated Atreyu

Iscuron
Titolo: The Nothing Has Defeated Atreyu
Autore: Iscuron
Genere: Black Metal
Anno: 2021
Voto: 7,5

Visualizzazioni post:207

Il titolo dell’album è chiaro.

Chi non conosce “La Storia Infinita”, prima libro di Michael Ende e poi famosissimo film del 1984, in cui il protagonista Atreyu lotta contro le forze oscure per vincere il “Nulla”.

Qui il nostro compatriota (sulla cui identità e storia non si riesce a reperire informazioni), parte dall’assunto distopico rispetto al libro/film, che il Nulla abbia vinto la sua battaglia contro Atreyu e abbia quindi trionfato. Con queste premesse, gli (il) Iscuron pubblicano questo album autoprodotto di black metal atmosferico e melodico, che suggerirebbe una grossa influenza fantastica ed epica.

Fortunatamente di “Nulla” si parla soltanto, perché nel disco ci sono invece tanti spunti interessanti e, soprattutto, tanta sostanza.

Tutto l’impianto compositivo degli Iscuron è basato sulle tastiere, quindi, se vogliamo, possiamo richiamare alla mente qualcosa di vicino ai Summoning, ma qui il lavoro è molto personale ed effettivamente distante dal black macchiato di doom degli austriaci. Le atmosfere evocate sono si molto black, ma anche molto melodiche e mai banali, con parecchie sovraincisioni e sonorità vivaci e dinamiche (qualche richiamo ai Windir lo si può trovare).

Uno dei punti interessanti è dato dalla voglia di osare della mente dietro al progetto, che porta l’utilizzo delle tastiere ad una piccola evoluzione all’interno della scaletta, in cui arrivano, nella seconda metà, ad avere suoni e ruolo da “eighties” e da generi fuori (teoricamente) contesto.

A partire dallo spartiacque “Everlasting Realm”, l’incipit ci porta ad un pezzo quasi dance e gli intrecci suggeriscono quartetti d’archi di fine ‘800. Ci vuole un certo coraggio per portarci in questi lidi inaspettati, poiché tra immagine e logo, si poteva pensare a tante altre influenze (la prima sono gli Isengard), ma non a questo.

Fino al culmine di “Caterina 1667“, in cui il tema principale del pezzo sembra uscito dalla mente di un compositore di videogiochi o film anni ’80.

Ovviamente il lavoro soffre dei difetti che le autoproduzioni possono avere: batterie evidentemente campionate, suoni tutto fuorché perfetti e ben definiti (che in un album black metal non sono poi caratteristiche fondamentali). Probabilmente il cantato è un po’ piatto e forse troppo effettato, le chitarre sono un po’ indietro come volumi ed eccessivamente relegate a mero strumento comprimario delle keyboards. Il mixing e mastering (che immagino casalinghi) sono in linea e permettono ciò che più conta: che ogni strumento sia intellegibile e chiaro.

Una menzione di merito nei confronti della copertina: veramente molto bella, in grado di rendere l’idea di oscurità e abbracciando gli stilemi tipici del black metal, senza scadere nello scontato e utilizzando la tecnica del disegno/fumetto.

Il punto, nei demo e nelle autoproduzioni, dovrebbe essere quello di cercare di comprendere il valore delle composizioni, sperando che queste possano avere maggior giustizia in futuro con una produzione all’altezza della situazione e una spinta adeguata. In questo caso mi sento di dire che il vostro tempo non sarà sprecato ascoltando questo lavoro e che sarete piacevolmente stupiti, sempre che siate aperti ad un lavoro probabilmente non rivoluzionario, ma che sicuramente catturerà l’attenzione di molti.

PS : dei testi non v’è traccia e non posso pertanto prendere in considerazione altro che la musica per il giudizio.

Tracce :
1. The Silent Storm
2. Princess Of A Dead Land
3. Mighty Winter Night
4. Everlasting Realm
5. The Nothing Has Defeated Atreyu
6. Caterina 1667
7. In The Darkness

Formazione :
Non dichiarata

https://www.facebook.com/iscuronofficial
https://iscuron.bandcamp.com
https://www.youtube.com/channel/UCciZh0ysTQ_HAnJXJBGVNHA

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