EVILE – Hell Unleashed

Evile
Titolo: Hell Unleashed
Autore: Evile
Genere: Thrash
Anno: 2021
Voto del redattore HMW: 7
Voto dei lettori: 7.0/10
Please wait...

Visualizzazioni post:169

Pronounced “eeh-vile”.
Solo un breve inciso, una puntualizzazione a fin di bene, dopo anni passati a sentire e pronunciare le varianti ipotizzabili (manco stessimo parlando di Lynyrd Skynyrd), per ringraziare la buon’anima che ha reso questo servigio puntualizzando così serenamente il nome della band britannica Evile, che ritorna alla carica dopo ben 8 anni dal precedente “Skull” (2013) con questo nuovo e quinto capitolo dal titolo “Hell Unleashed“.
Cambio di scuderia per i Nostri, che dopo aver esordito e rilasciato quattro album con la connazionale Earache, si ripresentano un po’ a sorpresa sotto l’ala protettrice della Napalm Records, che ormai non ha più certamente bisogno di presentazioni.

Il pensiero non può non correre agli anni di Thrash Unlimited, glorioso (ma alle volte spocchioso, alle volte troppo ossequioso) forum con base US, che il quartetto inglese e molti altri volti noti della scena di quegli anni avevano eletto come vetrina e forum personale.
Tempi in cui la band produceva le sue prime demo, una delle quali (“Hell Demo”) spedita dallo stesso Ol Drake allo scrivente per 6 pounds, cifre impensabili oggigiorno. Sono gli stessi anni in cui i giovani thrasher d’allora osannavano e sostenevano a spron battuto queste nuove formazioni che riportavano in auge il Thrash che fu. Parliamo di Bonded By Blood, Fueled By Fire, Warbringer, Pitiful Reign, Gama Bomb, Municipal Waste, i nostrani National Suicide… e si potrebbe continuare ancora per un po’.
Gli Evile, a detta di chi scrive, erano un po’ la punta di diamante di questo movimento, inteso nella sua accezione più classica, senza scomodare quindi l’incredibile estro dei Vektor e tralasciando quella immensa ed unica bomba thrash melodica che rispondeva al nome di HexeN.

Cedendo al lettore il compito di far luce sui cambi di formazione occorsi, è d’obbligo quantomeno citare l’avvicendamento al microfono, con Ol Drake che dopo aver abbandonato la nave qualche anno or sono, rientra e prende il posto del defezionario fratello Matt. I risultati ottenuti andranno facilmente a dividere l’uditorio; Matt Drake ha sicuramente mostrato, nel suo sviluppo come cantante, una maggiore enfasi esecutiva, mentre Ol risulta alla lunga quasi monocorde, anche se indubbiamente più violento e, tutto sommato, ben si adatta alla bordata che risponde al nome di “Hell Unleashed”.

Le coordinate stilistiche rimangono pressoché invariate, la scrittura dei brani riprende praticamente da dove li avevamo lasciati. Urge una breve carrellata: si parte con “Paralysed”, un medley tra Sepultura e Death (non a caso due grandi influenze del principale compositore, lo stesso Drake), si prosegue con “Gore”, una brano che non fatichereste a definire death thrash, con Brian Posehn come ospite speciale, seguito da “Incarcerated”, mix tra mid e up tempo, più tempi sostenuti che rilassati a dirla tutta, sulla falsa riga del tanto (ingiustamente) bistrattato “Infected Nations”, poi “War Of Attrition”, classica bordata Evile senza sorprese, e “Disorder” che, a voler dare un significato al proprio nome, si sposta in parte dalle usuali coordinate (pensate agli Annihilator ed il gioco è fatto), il brano più interessante dell’intero lotto. Si riprende con “The Thing (1982)” il discorso interrotto giusto due brani prima, e la seguente e brevissima “Zombie Apocalypse” non è da meno; ma aspettate, anche “Control From Above” non scherza, pur rilassandosi più delle compagne di scaletta, ed il singolo apripista che dà il titolo all’album, “Hell Unleashed”, ha già portato molti dei sostenitori della prima ora e dei nuovi adepti che l’hanno ascoltata a dire “sì, sono tornati”. Insomma, un album compatto ed uniforme anche in termini di scrittura, niente di nuovo probabilmente, ma tutto ottimamente confezionato.

Non curandosi di quanti non saranno ancora una volta per nulla ingolositi da questo “classico ritorno” degli inglesi, il succo del discorso resta che la modalità è sempre la medesima: brani inquadrati, con intermezzi solisti di gran spessore e tante brevi ma significative variazioni sul tema tra una fucilata e l’altra ad impreziosire il tutto. Perché si può invero dire che gli Evile non inventano certo nulla di nuovo né pretendono di partorire qualcosa di realmente originale, ma ciò non toglie che i Nostri sanno come arrangiare un brano e renderlo unico con semplici accorgimenti.

Gli Evile sono tornati con quel che più si addice alla propria indole ed alle proprie coordinate stilistico-musicali, e se avete amato la pregressa discografia e non disdegnate la prova vocale del figliol prodigo tornato all’ovile, non vi resta che approfondire e supportarli ancora una volta. Avanti così!

Tracce:
01. Paralysed
02. Gore
03. Incarcerated
04. War Of Attrition
05. Disorder
06. The Thing (1982)
07. Zombie Apocalypse
08. Control From Above
09. Hell Unleashed

Formazione:
Ol Drake – Voce, Chitarra
Ben Carter – Batteria
Joel Graham – Basso
Adam Smith – Chitarra

Siti Evile: www.evilecult.com, www.facebook.com/evileuk, www.instagram.com/evileofficial, www.twitter.com/Evile
Sito Napalm Records: www.napalmrecords.com, www.napalmrecords.com/evile

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.