STYGIAN FAIR – Equilibrium

Titolo: Equilibrium
Autore: Stygian Fair
Nazione: Svezia
Genere: Heavy Metal
Anno: 2021
Etichetta: Autoprodotto

Formazione:

Pontus Åkerlund – voce
Emil Holmqvist – chitarra
Anders Hedman – basso
P-O Jonsson – batteria


Tracce:

1. The Covenant
2. Gorgons Eyes
3. Into The Light
4. Initium Et Finis
5. Dark Angel
6. Father Of Light
7. Euology
8. Test Of Time
9. Equilibrium

 


Voto del redattore HMW: 7.5
Voto dei lettori: 9.7/10
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Ancora Svezia nel mio stereo! Dopo gli IronBourne ed il loro omonimo debut album, ecco un ritorno decisamente gradito sulle nostre pagine digitali: a poco più di due anni dal precedente “Nadir”, gli Stygian Fair da Umeå sono pronti a farci ascoltare il loro nuovo “Equilibrium”, il terzo disco della loro storia, che prosegue sulla via dell’autoproduzione ed è attualmente disponibile solo in formato digitale. Oggi come nel 2019, non sono mutate le modalità che hanno riportato gli Stygian Fair alla nostra attenzione, con il bassista Anders Hedman a rinnovare i contatti tra la band e la nostra webzine; stando alle mie informazioni, non è variata neanche la lineup – raro esempio di stabilità! – mentre qualche cambiamento lo si registra nei brani che compongono “Equilibrium”: non in termini di qualità di produzione (tutte le operzioni si sono svelte presso i Ballerina Audio di Umeå) comunque molto buona, bensì per quanto riguarda la forma stessa delle composizioni.

Per chiarire, la base è più o meno la stessa, quindi non è qui che troverete metal muscolare e da battaglia: articolata e ricca di sfumature, la musica degli Stygian Fair miscela, con gusto e capacità, accenni all’heavy primigenio inglese, suggestioni Sabbathiane e hard rock dei seventies; ecco, qui sta la differenza dato che, rispetto al recente passato, mi sembra aumentato il tasso hard rock e diminuito un pizzico quello heavy metal, con melodie ancora più marcate – scelta ottima e, in questo senso, il contributo delle vocals di Pontus Åkerlund è eccellente – su pezzi dalla forma un poco più sofisticata, ancora più ricercata rispetto al già particolare “Nadir”.

I brani degli Stygian Fair vanno assimilati concedendo loro ascolti numerosi e piuttosto attenti perchè, come avrete capito, sicuramente non è l’immediatezza una delle caratteristiche principali della proposta sonora del quartetto svedese che, nel complesso, è sempre tanto buona quanto variegata: dalle ariose “Gorgons Eyes” e “Dark Angel”, passando per le oscure e strutturate “Into The Light”, “Father Of Light” e sino alla conclusiva titletrack “Equilibrium”, gli Stygian Fair convincono appieno riuscendo ad assemblare un album che, anche a fronte delle ottime melodie che lo pervadono, è maggiormente efficace nel lasciare un segno nella memoria.

D’altronde, che i Nostri sappiano come scrivere canzoni e farle funzionare è fuori discussione, e questo era già evidente in passato; con “Equilibrium” gli Stygian Fair realizzano un disco elegante e maturo, dai contenuti molto interessanti ed anche piuttosto originali: utilizzando uno slogan presente in uno spot pubblicitario degli anni 80, questo “Equilibrium” è obbiettivamente un disco “per molti… ma non per tutti”, in ogni caso vi invito a dargli un ascolto ed a supportare la band, meriterebbe un po’ più di attenzioni!

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