PHARAOH – The Powers That Be

Titolo: The Powers That Be
Autore: Pharaoh
Nazione: Stati Uniti D'America
Genere: Heavy Metal
Anno: 2021
Etichetta: Cruz Del Sur

Formazione:

Chris Black- Batteria
Matt Johnsen- Chitarra
Tim Aymar – Voce
Chris Kerns – Basso


Tracce:

01. The Powers That Be
02. Will We Rise
03. Waiting To Drown
04. Lost In The Waves
05. Ride Us To Hell
06. When The World Was Mine
07. Freedom
08. Dying Sun
09. I Can Hear Them


Voto del redattore HMW: 7/10
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Parental Advisory: Explicit Fanboyism“.

Il lettore perdonerà il ricorso alla lingua della perfida Albione come incipit (per quanto possibile, su Heavy Metal Webzine cerchiamo di valorizzare il nostro meraviglioso idioma, N.d.A.), ma la famigerata campagna del PMRC ha inconsciamente lasciato il segno anche sul nostro subconscio, rendendo la citazione quasi naturale… ma soprattutto urge da subito sottolineare che la presente va espressamente vista alla stregua di una dichiarazione di affetto da un entusiasta appassionato di Heavy Metal (e “Pharaoh fan”) verso entusiasti appassionati di Heavy Metal (i Pharaoh).

The Powers That Be“, che avrà risvegliato nel maniaco di US Power ricordi legati alla “Chiesa Metallica”, giusto per rimanere sui medesimi lidi, letteralmente indica “i Poteri Forti”, che in questo contesto assumono le forme di 9 succosi brani, saldamente ancorati alla tradizione e naturale prosecuzione del discorso intrapreso dal quartetto sin dall’esordio discografico del 2003 (anche se la band è più longeva, visto che festeggerà il prossimo 2022 i 25 anni di carriera).

Il Faraone si è nuovamente ridestato, dopo più di 9 lunghi anni dal precedente “Bury The Light”, lasso di tempo durante il quale i componenti della band non sono certo rimasti con le mani in mano (testimonianza offerta in particolare da Chris Black, che sembra non poter coesistere con il silenzio discografico).

Gli irriducibili del cibo confezionato sanno che “l’immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto”, ma vedere Matt Johnsen indossare fieramente una t-shirt dei Realm nei nuovi scatti promozionali, non può che sciogliere come neve al sole, e va da sé l’implicita dichiarazione d’intenti, e perché no, un parallelismo col mitico quintetto Prog Thrash non è nemmeno un azzardo, ascoltare per credere le partiture più contorte di questo e dei precedenti dischi.

Chi disgraziatamente non avesse ancora dimestichezza con i quattro Yankee, scacci il timore di trovarsi al cospetto di musicisti impreparati. Al modico prezzo d’un classico supporto fisico, o di un download o uno streaming se la musica liquida non vi spaventa, eccovi servita l’ennesima prova strumentale di valore, impreziosita dalla spiraliforme prestazione solista di Matt Johnsen, senza nemmeno contare gli intrecci vocali di Tim Aymar, la cui ugola non sembra risentire del trascorrere del tempo, destando più di un sospetto in merito a diabolici patti con conseguente cessione d’anima. Per non incorrere in querele dai rappresentanti della categoria “ritmici”, menzione d’onore anche per Chris & Chris alla batteria e al basso, che completano e colorano i riff di Matt e le storie narrate da Tim.

Si parla di Heavy Metal, non vi sono velleità di originalità, ma in quanto a personalità, i Nostri potrebbero tener lezioni nelle scuole. Alle epiche digressioni Heavy di brani come “Will We Rise” e “Dying Sun”, l’adrenalina entra copiosamente in circolo con sferzate come “Ride Us To Hell”, un gioco a incastri impreziosito da successioni di scale a velocità sostenuta, o “Freedom”, inno di classico power americano sempre caratterizzato da un ottimo arrangiamento. Come se non bastasse, la traccia eponima presenta un assolo di Chewy (al secolo, Daniel Mongrain, che ha raccolto la mastodontica eredità di Piggy nei Voivod), e non servirebbe segnalarne la grandiosità, ma a scanso di equivoci…

Il Faraone tornerà probabilmente a riposare fra breve, e chissà per quanto stavolta; nel frattempo, non mancate di gustare quanto offerto.
E nel caso fossero già aperte le selezioni per le classifiche di fine anno, categoria Heavy Metal, se non doveste trovare il nome Pharaoh e l’album “The Powers That Be” riportati quantomeno tra i pretendenti al trono, provvedete a segnalare al PMRC.

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