Nanowar of Steel – Villa Tittoni Desio


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Evento: Nanowar Of Steel
Luogo: Desio – Villa Tittoni
Data: 03.09.2021

Cafonazzi dell’heavy metal o fottutissimi geni della musica del metallo?

Da anni si dibatte su come catalogare la band laziale specializzata nel dissacrare i sacri crismi del mondo metallico. senza, peraltro, trovare mai una risposta definitiva.

Outfit trash, ironia ai limiti del possibile e tanta voglia di divertirsi e divertire, il tutto condito da una buona tecnica individuale e da una capacità di scrittura non comune per il modo di comporre i propri brani.

Semplificando, li definirei gli Skiantos dell’H.M. anche se le distanze, ad oggi, sono ancora notevoli, ma il solco tracciato con le ultime produzioni mi pare possa andare in quella direzione.  La dimensione live è quella che più gli si addice, oltre ad essere quella dove è possibile fruire in toto dell’esperienza Nanowar; non si può dire di poter entrare nella loro dimensione senza averli visti almeno una volta dal vivo.

Brani come “Bestie di Seitan”, “V per Viennetta” o “Valhalleluja” tanto per citarne alcune  non possono non essere esaltate dall’esecuzione live. Per non citare le due hits delle ultime estati ovvero “Norwegian Reggaeton”, vero e proprio tormentone dei mesi estivi 2020 (con la graditissima presenza di Ale Rose) e l’ultimissima “La polenta Taragnarock” che sta spopolando da qualche mese (colpevole anche la presenza dietro al microfono di uno scanzonato Giorgio Mastrota ndr).

Sul palco con loro, graditissimo ospite, Alessandro Conti che presta la sua voce a ben sei brani. Il set fila via che è un piacere, tra qualche battuta e digressioni varie di Mr. Baffo e Potowotominimak, la sezione ritmica sempre solida di Uinona Raider e Gatto Panceri 666 ai quali si aggiunge Mohamed Abdul con la sua sei corde sempre incisiva. Lo show è scoppiettante, dissacrante e, a tratti, politicamente scorretto… proprio come piace a noi. Si può dire di tutto sul quintetto romano, ma non che si risparmino su quanto hanno da dire, senza ipocrisie o censure.

La serata volge al termine e l’ultimo encore è la sempreverde “Giorgio Mastrota” un brano “inossidabile”, per così dire. In verità su quest’ultimo pezzo, quasi tutti ci si aspettava il trionfale ingresso del noto personaggio tv, ma ahimè, così non è stato. Il pubblico presente ( doppio spettacolo, doppio sold out ) ha comunque gradito. Si diceva quindi, Nanowar of Steel, fottuti geni o band di coatti? A parere del vostro cicerone sicuramente la prima ma, ai posteri l’ardua sentenza.

Scaletta:

  1. Requiem per Gigi Sabani in Re Minore
  2. La maledizione di Capitan Findus
  3. Bestie di Seitan
  4. Il cacciatore della notte (Barbagianni)
  5. Ironmonger (The copier of the Seventh Keys)
  6. La mazurka del vecchio che guarda i cantieri (feat. A. Conti)
  7. V per Viennetta
  8. Norwegian Reggaeton (feat. Ale Rose)
  9. Gabonzo Robot
  10. Il signore degli anelli dello stadio (feat. A. Conti)
  11. Uranus (feat. A. Conti)
  12. Odino and Valhalla
  13. Valhalleluja (feat. A. Conti)

Encore:

La polenta taragnarock (feat. A. Conti)
Giorgio Mastrota (The keeper of Inox Steel) (feat. A. Conti)

          

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