Marduk + Valkyrja + Doodswens + Fiume Nero


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Marduk 30Th Anniversary Tour
Marduk 30Th Anniversary Tour

Evento: Marduk 30th Anniversary Tour
Gruppi: Fiume Nero + Doodswens + Valkyrja + Marduk
Luogo: Slaughter Club
Data: 12-11-2021

 

La folta compagine di Heavy Metal Webzine giunge nella nebbia lombarda in quel di Paderno Dugnano, nello specifico allo Slaughter Club. La serata è di quelle importanti per due motivi: primo, il tour degli headliner Marduk festeggia i trent’anni di attività del gruppo svedese e, secondo, fa respirare un po’ di aria internazionale di concerti in questa pandemia che sembra infinita (sperando non c’entri il Plague Angel dei Marduk, NdR).

Arriviamo in tempo per l’apertura. Ancora poca gente presente ed ecco che si presenta il primo gruppo, sebbene non segnato in cartellone. Si tratta dei Fiume Nero, band italiana attiva dal 2008 e dedita ad un black metal classico. Posso immaginare l’emozione per il trio di musicisti nel poter suonare come apertura di uno dei colossi del genere come i Marduk. Purtroppo vengono pesantemente penalizzati da suoni confusi e poco chiari, soprattutto per quanto riguarda la voce di Simon Desecrator che ci mette tutta la sua anima (nera) nel coinvolgere il poco pubblico. Solo delle scarne luci rosse avvolgono il palco e il suono zanzaroso della chitarra tipico del black non taglia come dovrebbe e l’assenza di un bassista si fa sentire in quanto a suono. In generale la prova non è male ma chiaramente non è questo il campo per giudicarli, essendo pressati a livello tecnico e di impiantistica dai nomi che verranno di lì a poco. Ma per loro sicuramente è un buon biglietto da visita e una spinta per l’underground tricolore. Lasciamo qui i loro contatti:

https://sites.google.com/view/fiume-nero/home-page
https://www.facebook.com/fiumeneroblackmetal
https://fiumenero1.bandcamp.com/

Fiume Nero Live
Fiume Nero

Il telone dei Doodswens campeggia sul palco prima dell’entrata dal gruppo olandese capitanato dalla cantante chitarrista Fraukje van Burg e che è in procinto di rilasciare un primo album, intitolato Lichtvrees, per Svart Records. Black metal atmosferico che alterna passaggi serrati tipici del genere a parti più introspettive con le chitarre come a costruire anche armonie a volte epiche. Se rispetto ai precedenti il suono migliora un pochino, il contatto con i presenti diventa quasi nullo, lasciando alla sola musica il compito di tenere alta l’attenzione del pubblico, ancora scarno, dello Slaughter Club. Si trova ampio spazio nella scaletta per il nuovo album mentre le canzoni di chiusura provengono tutte e tre dal demo del 2019, auto intitolato. Non ho trovato niente di chè nell’esibizione del terzetto. Musicalmente non si discostano dal resto della massa black metal e, anche nel loro caso, l’assenza del basso non ha giovato al suono in generale se non fosse, come accennato, per alcune aperture più ariose quasi epiche, un po’ alla Emperor. Dal punto di vista scenico invece non pervenuti.

IJsheiligen
In mijn bloed
Lichtvrees
Het Zwartewaterland
I
III
IV

https://www.facebook.com/DoodswensOfficial

Doodswens Live
Doodswens

Poco prolifici in quanto ad album ma annoverati in una certa schiera di band black metal, gli svedesi Valkyrja sono attivi dal 2005 e si presentano con la formazione rinnovata da qualche anno, ma con il fondatore S.Wizen sempre in prima linea alla voce e chitarra.
Volumi altissimi per il black violento e marcio quello dei Valkyrja che spaziano nella scaletta dalla loro discografia più recente, partendo con “Ocean To Dust” e “Madness Redeemer” (rispettivamente da Contamination e da The Antagonist Fire) per dedicarsi poi all’ultimo album Throne Ablaze. Due chitarre, finalmente si vede e si sente un basso che cementa la sezione ritmica fornendo un suono più compatto, anche non sempre perfetto a causa di un’acustica non ottimale e di volumi osceni che rovinano l’ascolto.
Peccato perché la prova del quartetto svedese sembra essere davvero buona, con una presenza scenica notevole e dinamica dei tre musicisti sul fronte. Anche qui, black metal senza troppi fronzoli, facepainting sporco e brutalità. Un po’ più di comunicazione con il pubblico, sebbene sia sempre risicata al compitino.
La prova dei singoli musicisti è molto buona con Wizen che si prodiga anche in alcuni assoli, materiale raro nel black metal. Lo spettacolo procede spedito mentre lo Slaughter Club di Paderno Dugnano inizia a riempirsi in attesa degli headliner. In generale, i Valkyrja hanno fornito una buona esibizione, che però è sembrata quasi un compito, senza che sia brillata di luce propria, ma ovviamente senza nessuna infamia.

Oceans To dust
Madness Redeemer
Opposer OF Light
Solstice In Withdrawal
Welcoming Worms
Crowned Serpent
Paradise Lost
Throne Ablaze

https://www.facebook.com/valkyrjaswe

Valkyrja Live
Valkyrja

Signori, ci siamo. Un gruppo di culto (nero) che da trent’anni calca le scene, che professa senza nessun compromesso il nero verbo del black metal primordiale e intransigente. Il demo Fuck Me Jesus è datato 1991 e i Marduk da allora si sono prodigati in una lunga discografia che ha indelebilmente segnato la storia del Black Metal.

Marduk Live
Marduk

Tanta era l’attesa, aggravata dalla pandemia, di rivedere questi maestri della furia blasfema e senza nessun fronzolo particolare i quattro black metallers entrano in scena con “Wervolves”, tratto dall’ultimo album Viktoria. Il tempo per sistemare qualche problema di suono e “The Hangman Of Prague” apre i battenti con il blastbeat e il riffing di chitarra serrato di Morgan, mentre Mortuus alla voce scandisce il massacro. La folla sotto inizia ad apprezzare e a rispondere a tono. Il gruppo è affiatatissimo, si muove sul palco e sputa tutta la sua violenza con “Seven Angel, Seven Thrumphet”. Anche sulle canzoni più lente l’atmosfera lugubre e sulfurea permea l’aria del locale, lasciando un senso di vago rilassamento prima di un grande classico datato 1993: “Those Of The Unlight”, accolto con gioia dal pubblico. Così come “Materialized In Stone” (da Opus Nocturne, del 1994). Sempre sui classici del passato, per festeggiare i trent’anni, “Beyond The Grace Of God” ci riporta a Heaven Shall Burn del 1996 con i suoi blastbeat vecchia scuola, ancora più enfatizzati dalla successiva “The Funeral Seemed To Be Endless”,  tratta dall’album di debutto del 1992 Dark Endless.
Mortuus in gran forma, grande show man, riesce ad intrattenere senza fatica mentre l’apporto ritmico di Lindholm al basso e soprattutto di Simon Schilling alla batteria creano quel muro devastante che ha reso grandi i nostri.
Annoto che, di nuovo, i volumi sono talmente alti da rendere in certi frangenti quasi difficile distinguere bene gli strumenti ma, si sa, il black metal va ascoltato a volume massimo.
Si prosegue con “Warschau 3” tratto da Frontschwein e “Viktoria” prima di passare ad una grande sorpresa per il sottoscritto, ovvero “Bleached Bones”, stupenda “ballad” black metal dal sapore necrofilo tratta da World Funeral, ultimo album con il grande Erik “Legion” Hagstedt alla voce.
Il massacro prosegue senza frenare di un millimetro con “The Sun Has Failed”, da World Funeral, e infine “Wolves” per lasciare il gruppo a respirare un attimo prima del classico bis.

Marduk Live
Marduk

Acclamati a gran voce dal pubblico, i quattro demoni escono di nuovo sul palco per un ultimo assalto tutto estratto dall’album che li ha consacrati nel panorama metal mondiale, anche ben oltre i limiti del black metal: Panzer Division Marduk. La canzone omonima, anticipata dalla ugualmente distruttiva “Christraping Black Metal”, chiude al fulmicotone uno spettacolo eccellente che vede la band svedese non risentire dei trent’anni di attività e che fieramente continua a portare alta la nera fiaccola del black metal con un assalto frontale che pochi possono vantare.

Werwolf
The Hangman Of Prague
Seven Angels, Seven Trumpets
Those Of The Unlight
Frontschwein
Materialized In Stone
Beyond The Grace Of God
The Funeral Seemed To Be Endless
Warschau III: Necropolis
Viktoria
Bleached Bones
The Sun Has Failed
World Funeral
Wolves
Christraping Black Metal
Panzer Division Marduk

https://marduk.nu/
https://www.facebook.com/Mardukofficial

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