ULTRA-VIOLENCE – Beyond

Titolo: Beyond
Autore: Ultra-Violence
Nazione: Italia
Genere: Metalcore
Anno: 2021
Etichetta: Indipendente

Formazione:

Loris Castiglia: voce e chitarra
Andrea Vacchiotti: chitarra
Andrea Lorenti: basso
Federico Leone: batteria


Tracce:

01. The Ocean
02. The Pain
03. The Storm
04. The End
05. The Silence
06. The End – Orchestral Version
07. The Ocean – Instrumental
08. The Pain – Instrumental
09. The Storm – Instrumental
10. The End – Instrumental
11. The Silence – Instrumental
12. The End – Orchestral Version Instrumental

Durata totale: 41:49


Voto del redattore HMW: 7,5/10
Voto dei lettori: 4.9/10
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Visualizzazioni post:503

Sono passati oramai tre anni dalla pubblicazione di Operation Misdirection e nel frattempo è successo l’imponderabile: un’epidemia ha colpito il pianeta Terra e gli Ultra-Violence non fanno più thrash. Qualcuno potrebbe sostenere che le due cose non abbiano il medesimo livello di interesse o importanza, ma lasceremo blaterare tali rompiscatole senza degnarli di importanza.

Importanza che invece va concessa al cambio che Beyond porta con sé e comporta per il quartetto torinese che nel 2021 ha deciso di abbandonare la velocità e la tecnica, elementi dei quali facevano certamente vanto nella loro già corposa, per quanto giovane, discografia, per donarsi alla causa del metalcore!

Lungo tutto l’anno che sta per concludersi, gli U-V hanno costruito un percorso musicale e visuale tramite social network, Instagram e YouTube su tutti, che ha concesso loro di indossare una nuova veste, meno scanzonata e più seriosa e sensibile, creando una nuova formula da seguire fatta di chitarre ribassate, ritornelli impattanti e melodici e breakdown.

Ascoltando l’EP si può intravvedere un filo rosso che dall’iniziale “The Ocean” si sviluppa lungo le cinque nuove canzoni con l’aggressività di “The Storm“, “The Pain“, influenzata dai campionamenti alla moda dei Linkin Park, e le emozionanti “The End” e “The Silence“, portando ciascuno a confrontarsi con la propria interiorità e sul bisogno di ricercare il meglio per la propria esistenza e la propria salute, soprattutto mentale, argomento ancora tabù nella società contemporanea e soprattutto nel mondo dell’heavy metal, a volte ancorato sul versante del machismo tossico (poseur and whimps ecc ecc…).

Non me ne vogliano i sostenitori della prima ora (dei quali in realtà faccio parte) ma le nuove canzoni crescono con gli ascolti e si rivelano più che buone. Inutile lamentarsi della svolta che il gruppo ha deciso di intraprendere: in fin dei conti il metal va suonato sulla base delle proprie emozioni e sensazioni, l’importante è che ci sia sempre onestà e qualità nel proprio lavoro. Di sicuro ora la curiosità per una prossima uscita di minutaggio elevato è assicurata.

 

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