W.F.R. Night


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Evento: WFR Night
Gruppi: IN.SI.DIA. + Irriverence + Dark Reedemer + Hyperblast
Luogo: Slaughter Club
Data: 20-11-2021

 

 

 

 

 

 

I cancelli dello Slaughter Club di Paderno Dugnano si riaprono per ospitare una nuova puntata delle W.F.R. Night.

La WeFuckinRock di Marco Genitoni e soci piazza un altro colpo da novanta e propone una serata ad alto contenuto adrenalinico dove a fare gli onori di casa sono nientepopodimeno che i bresciani In.Si.Dia. coadiuvati da band quali Hyperblast, Dark Redeemer e Irreverence a completare un cartellone thrash-core di vecchio stampo. La risposta del pubblico a questi eventi comincia a farsi consistente, segno che W.F.R. sta lavorando bene e, data la passione che lo staff mette nell’inseguire il sogno di portare alla ribalta la scena underground, non possiamo che essere felici per loro.

Ma bando alle ciance e diamo fuoco alle polveri. Ad aprire la serata esplosiva sono i pavesi Hyperblast e del loro stile colpisce l’impatto diretto e cazzuto che riversano sulla platea. Gruppo giovane, entusiasmo a mille e tanta voglia di sfondare. Attivi dal 2015, sono certamente una realtà alla quale guardare con interesse poiché i ragazzi uniscono riff taglienti ad arrangiamenti molto originali. La loro prestazione in apertura è sicuramente degna di nota e comincia a scaldare gli animi dei convenuti. Trenta minuti abbondanti e cinque brani (più introduzione) per inserirci in quello che il prosieguo dello spettacolo ci regalerà. A seguire, dalle ceneri degli Aleph, ecco salire sul palco i Dark Redeemer! Arrivano dalle lande orobiche i nuovi messaggeri del death metal nostrano. Dave (voce), Manuel (batteria), Gas (tastiere) e Ceres (basso) salgono sul palco arrabbiati al punto giusto. Potenza inaudita ed ottimo feeling sul palco fanno del gruppo una vera macchina da guerra votata al suono della morte. Chitarre incisive come rasoi, voce che pare salire direttamente dagli inferi, una sezione ritmica devastante per potenza e precisione e, dulcis in fundo, tastiere magistrali che evocano atmosfere sulfuree che “Dario Argento, spostati…”. I quattro Cavalieri dell’Apocalisse Orobica, riescono a farci sprofondare in un limbo sonoro dal quale è difficile riprendersi. Un concerto carico di energia e potenza che ancora una volta non fa rimpiangere i maestri svedesi. Se volete un consiglio spassionato, accaparratevi quanto prima il loro album Into The Deep Black, non ve ne pentirete!

A far crescere definitivamente l’adrenalina in attesa degli headliner ci pensano poi gli Irreverence. Attivi dal 1995 e con ben sette album in studio, uno dal vivo e due EP all’attivo, non sono certamente un gruppo parco di produzioni. All’attivo hanno anche la partecipazione ad un tributo ai Tankard. Salgono sul palco ed infiammano il pubblico a suon di giri violenti e taglienti in pieno stile thrash e con una ferocia da divoratori di palchi e platee che molti si sognano. Uno spettacolo di circa un’ora dove la ferocia musicale non si arresta nemmeno per un istante. Ci travolge con un impeto da tsunami asiatico e non lascia feriti sul campo. Pezzi quali “Hate Still Burns”, “3092”, “React Reborn” e la conclusiva “War Was Won” sono mattonate nelle palle, ma di quelle toste. Ma tutta la scaletta è di pregevole composizione e non lascia dubbi su cosa e come vogliano proporre il loro stile i quattro Milanesi, che, giocando in casa, danno libero sfogo a tutte le loro trame thrash.

Pochi minuti di attesa, un cambio-palco veloce e a presentarsi sul palco dello Slaughter sono i rappresentanti della Leonessa d’Italia, Dopo due anni di forzato riposo, gli In.Si.Dia. di Fabio Lorini, Manny Merigo, Ale Venzi e Paolo Pirola sono pronti ad investire il locale milanese. Si parte alla grande con “Il Mondo Possibile” e “Sogno Reale”, dittico che equivale ad una dichiarazione di guerra contro tutto quello che è avvenuto in quest0 ultimo biennio.  “Warpath” è un pugno nei denti, la versione di “Creeping Death” rabbiosa come un leone rinchiuso in gabbia, e poi via via senza soluzione di continuità si susseguono altri brani storici come “Nulla Cambia”, “A Conti Fatti” e la conclusiva “Tutti Pazzi”. Una scaletta che abbraccia gli oltre quarant’anni di carriera, dagli esordi come Inviolacy fino ai giorni nostri. Le chitarre di Manny e Ale fendono l’aria e sputano giri di un’efficacia impressionante. Paolo e Fabio martellano con precisione e costanza fenomenali, dando sostanza e potenza alle escursioni che le sei corde effettuano durante gli assoli. Fabio fa la voce grossa (nel vero senso della parola), con un cantato di grande spessore e capacità evocativa. Non ci possono essere dubbi sull’esibizione dei bresciani… spaccano il culo ai passeri e lo fanno con estrema nonchalance. Si arriva purtroppo all’epilogo della serata e, con una certa riluttanza, i partecipanti a questa festa laica in nome del thrash metal italiano abbandonano le quattro mura del locale padergnino e si avviano mesti verso casa, consapevoli di aver vissuto una serata indimenticabile grazie ai quattro gruppi che si sono succeduti sul palco.

Scalette…

   

HYPERBLAST
Intro
Alcoholic
Lord
Project
Kill
Scarnebia

 

DARK REDEEMER
TMC
Killing Ritual
Christians
Into The Deep Black
The Zombiemarch
Incubation
Burn Under The Blackened Sky (Valley Of Death)

IRREVERENCE
Intro
React reborn
Hate Still Burns
Scapegoat
Intro
Blind Times
3092
Darkening Their Light
So Far, So Good
Groomed Wall Skip
The Shepherd Dog
War Was Won

IN.SI.DIA.
Il Mondo Possibile
Sogno Reale
Warpath
Parla Parla
Creeping Death
Grido
Il Tempo
Nulla Cambia
Terzo Millennio
Qual È La Differenza
Mai Perdere Controllo
A Conti Fatti
Dentro Al Cerchio
Sulla Mia Strada
Tutti Pazzi

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