Pillole d’Acciaio #1-2022

Pillole D'acciaio #1
Titolo: Pillole D'Acciaio
Tracce:

GREY WOLF – CIMMERIAN HORDES

SWEEPING DEATH – TRISTESSE

LESSON IN VIOLENCE – THE THRASHFALL OF MANKIND

POWERGAME – SLAYINGGODS

 


Voto dei lettori:
Ancora nessun voto. Vota adesso!
Please wait...

Visualizzazioni post:319

Premessa: negli ultimi anni sono aumentate in modo esagerato le pubblicazioni musicali (in ogni settore). Solo nel genere heavy, che include una miriade di sottogeneri ed un quantità esagerata di gruppi underground, sono decine di migliaia i demo, gli EP, gli album… Impossibile seguire tutto? Certo, soprattutto se ci si allontana dai gruppi TOP e si scende verso l’oscurità. Ci sono artisti validi che passano in secondo piano e potevamo noi forse dimenticarli? NO!

Da qui la necessità di creare una serie di articoli/pubblicazioni oltre la classica recensione, che prevede ascolti e tempi di realizzazione più lunghi. Una sorta di breve presentazione di artisti ed uscite, come una volta si poteva trovare sulle riviste di settore.

Ricordatevi di ascoltare il nostro Dottore. Benvenuti a Pillole D’Acciaio!!!

 

 

GREY WOLF – CIMMERIAN HORDES (autoprodotto)

Sword & Sorcery True Heavy Metal. Potrei finirla qui, senza bisogno di aggiungere altro… e invece no! Cimmerian Hordes è il quinto album pubblicato a nome Grey Wolf, progetto del musicista brasiliano Fabio Paulinelli: è uscito a fine novembre 2021 e ve ne parlo solo adesso perché sono stati necessari più di due mesi affinché il pacchetto speditomi da Fabio finisse tra le mie grinfie. E poi il disco è piuttosto buono e merita almeno un po’ di spazio. Non serve ribadire quali siano le coordinate sonore su cui si articola Cimmerian Hordes, piuttosto è bene sottolineare la coerenza e la passione per il genere e la buona qualità di brani come la “Cimmerian Hordes”, “Gladiators”, “Raise The Axe” e “Screams In The Night”, pezzi che doneranno piena soddisfazione a chi l’heavy metal lo ama così, duro e puro, muscolare e dal forte spirito battagliero ben sottolineato anche attraverso le voci barbariche del buon Fabio. Se apprezzate gli IronSword, i vecchi Manowar, conoscete la musica dei brasiliani Thunderlord e vi sentite orfani di Jotenheim ed Hyborian Steel, rivolgetevi senza indugio alcuno a Cimmerian Hordes dei Grey Wolf: è la perfetta colonna sonora per le vostre battaglie. (Luca Avalon)

Bandcamp   –  FacebookMetal Archives

SWEEPING DEATH – TRISTESSE (autoprodotto)

La visione dell’altra faccia della felicità dei bavaresi Sweeping Death si concretizza in un succoso tris di brani. Un mini-album tematico, dettagliato e sfaccettato, che ruota intorno al numero perfetto come astrazione filosofica, come gioco di parole che corrisponde al concetto di trinità. La frenetica ricerca di un’etichetta a tutti i costi sembra essersi sopita e sempre più gruppi prediligono l’autoproduzione. Lo stesso quintetto tedesco sceglie questa strada, e non lesina sulla presentazione del prodotto, con dispendio di forze che garantiscono un’ottima qualità di registrazione ed una presentazione grafica coi fiocchi (chi ha detto Kantor?). Heavy metal progressivo che strizza l’occhio ad una pluralità di fonti d’ispirazione e generi; si può transitare per il black metal (il gruppo stesso cita a tal proposito Mgła e Dissection), subodorare del thrash (qualche soluzione à la Megadeth), partendo da fondamenta plasmate all’interno di sonorità classiche. Molti punti di similarità con figure relativamente recenti ed interessanti quali Iotunn, Trial e Tribulation non fanno che alimentare l’interesse che gli Sweeping Death suscitano, con luci ed ombre (intese come lati musicali oscuri) che danno forma ad un chiaroscuro sonoro accattivante. Un gruppo che, nella sua decennale attività, seppur passata in sordina, ha già offerto notevoli prospettive e promette di proseguire su questo luminoso cammino… Fatevi un favore, un ascolto è d’obbligo! (Pol)

Bandcamp   –  FacebookMetal Archives

LESSON IN VIOLENCE – THE THRASHFALL OF MANKIND (Iron Shield)

Un nuovo gruppo thrash metal? Dalla Baviera, in Germania ovviamente, ecco i Lesson In Violence di Schweinfurt. Visto che è sempre complicato trovare un nome, l’idea di affidarsi al titolo di un pezzo degli Exodus, veri giganti del settore, potrebbe esser la scelta giusta. La formazione è molto recente (attiva dal 2019) e sforna un ottimo disco, aggressivo e potente. Undici pezzi in meno di quaranta minuti, con la brevissima (e velocissima) “Social Madness” che in soli 02:23 mette in chiaro che i Nostri sanno fare bene il mestiere: notevole l’assolo centrale e buona la costruzione del pezzo. L’apertura del disco viene lasciata a “Lost In Yourself”, diretta e senza fronzoli, con la voce sporca di Florian Negwer.  Nei brani veloci la sezione ritmica, affidata a Roland Schäfer e Matthias Krapp, non lascia scampo; davanti a un muro di chitarra creato dalla coppia Florian Helbig – André Loesch. Impossibile non sbattere la testa con “Dissembling Wings”, “Thrash Metal Mankind” o “Time To Kill”. Lo stile generale resta tra Exodus, Kreator e Destruction. Si alternano brani molto spinti, niente esperimenti né innovazione: una vera Lesson In Violence. Un gruppo da consigliare? Dipende da quanto amate il thrash metal. Tutto qui dentro rimanda a gruppi e sonorità ben conosciuti, per cui, se cercate qualcosa in più di un disco ben registrato e tanta violenza, questo non fa per voi. Farà però la gioia di tanti altri. (Lele Triton)

Sito ufficiale  –  FacebookMetal Archives

POWERGAME – SLAYING GODS (Iron Shield)

El Demonio Negro, lo wrestler messicano, è tornato! Pronto a combattere gli dèi di culture differenti. Più heavy metal di così… Nuovo disco per i tedeschi Powergame, il terzo in tutto (il precedente è un EP del 2021, The Lockdown Tapes). La tedesca Iron Shield non si è fatta scappare questo album, pubblicato a marzo di quest’anno. In copertina troviamo il nostro eroe che stende il Minotauro dopo aver vinto su Anubi e Odino, un misto mitologico che farà felici gli amanti dell’epic e del fumetto americano. Il genere è sicuramente del tradizionale heavy metal con una serie di deviazioni interessanti, a partire dal thrash della prima “Slaying Gods” fino al Judas Priest-style di “Twisted Minds”. Buona la prestazione vocale del cantante e chitarrista Matthias Weiner, che riesce a destreggiarsi senza particolari problemi tra pezzi aggressivi e registri vocali molto alti, supportato da una sezione ritmica veloce e martellante. Un buon esperimento è la lenta – direi doom – “The End Of The World”, ma è con brani come “Sacrificer” e “Midnite Steel”, dove si spinge sulla velocità, che tirano fuori il meglio. Il disco si conclude con uno strumentale acustico, “Prelude To Suffering”, e l’epica “The Chalice”: qui in dodici minuti si possono apprezzare tutte le qualità di questo gruppo, dall’atmosfera dell’introduzione fino al muro sonoro delle strofe, alle melodiche linee vocali e ai cori (che qui sono molto presenti). Un disco davvero ben fatto, dalla costruzione dei brani allo stile generale, fino alla divertente copertina. Per amanti del genere epic-heavy. (Lele Triton)

Bandcamp  –  FacebookMetal Archives

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.