ARCH ENEMY – Deceivers

Titolo: Deceivers
Autore: Arch Enemy
Nazione: Svezia
Genere: Melodic Death Metal
Anno: 2022
Etichetta: Century Media Records

Formazione:

Alissa White-Gluz – Voce
Michael Amott – Chitarra
Jeff Loomis – Chitarra
Sharlee D’Angelo – Basso
Daniel Erlandsson – Batteria


Tracce:

01. Handshake With Hell
02. Deceiver, Deceiver
03. In The Eye Of The Storm
04. The Watcher
05. Poisoned Arrow
06. Sunset Over The Empire
08. House Of Mirrors
09. Mourning Star
10. One Last Time
11. Exiled From Earth


Voto del redattore HMW: 8/10
Voto dei lettori: 8.2/10
Please wait...

Visualizzazioni post:168

Deceivers, uscito il 12 agosto su Century Media, è il terzo album degli Arch Enemy dalla dipartita di Angela Gossow, dopo War Eternal e Will To Power. Tra un album e l’altro, il gruppo si è fatto attendere e dal precedente sono ormai passati cinque anni; cosa aspettarsi da quest’ultimo lavoro?

Contando l’intermezzo strumentale “Mourning Star“, l’album si compone di undici brani per un totale di quarantacinque minuti.

La promozione del disco è stata accompagnata dall’uscita di cinque singoli, attraverso i quali possiamo già intuire che Deceivers è il risultato di uno stile compositivo perfettamente in linea con il filone moderno.

Handshake With Hell”, nonostante il titolo, è il connubio tra ritmiche hard ’n’ heavy e la potenza del power metal. È inoltre l’unica canzone dell’album dove Alissa utilizza la voce in pulito arricchendola con alcuni virtuosismi decisamente estranei al passato del gruppo e alternandola ad un growl decisamente migliorato; come faceva nei The Agonist. I tratti power metal si ritrovano anche in “House Of Mirror“, il cui incipit è proprio l’urlo tipico di molti brani del genere, mentre ritroviamo le sonorità heavy in “One Last Time“, un brano di cui ho apprezzato tantissimo l’intensità emotiva espressa dalla voce nel ritornello.

Deceiver, Deceiver” ha un ritmo molto trascinante che mischia le sonorità più oscure e spinte del metal dosandole perfettamente tra di loro e rendendo questo brano uno di quelli meglio riusciti, insieme a “Sunset Over The Empire“: con una linea spiccatamente thrash-death, non è un semplice pezzo da pogo, in quanto il gruppo lo ha costruito in maniera oculata, con un accompagnamento vocale corposo che riesce a ricordare a tratti gli estetismi della cantante storica.

La loro vena melodica si lascia prendere un po’ troppo la mano (secondo i miei gusti) con i brani “In The Eye Of The Storm” e “The Watcher“. La prima strizza l’occhio ai migliori successi dei Bon Jovi e la seconda disorienta decisamente l’ascoltatore, che si chiederà se stia forse ascoltando un qualche artista folk/viking metal.

Poisoned Arrow” è quello che potremmo definire il lento di Deceivers e, a differenza di quanto espresso con “Reason To Believe” (da Will To Power), gli Arch Enemy dimostrano come sia possibile ottenere un brano del genere con l’impiego esclusivo di una voce sporca.

Spreading Black Wings” abbraccia le sonorità del black metal sinfonico, risultando molto interessante nel contesto dell’album, anche se i finti cori da pubblico poco si intonano alla linea del brano e, in generale, ad un pezzo registrato in studio.

L’album si conclude con “Exiled From Earth”, canzone caratterizzata tastiere incalzanti,  sulla falsariga di “Avalanche” (da War Eternal).

Un album eterogeneo, una visione personale, l’incontro tra la propria musica e le innumerevoli sfumature al di fuori di essa e, ad eccezione di qualche traccia, trovo che rispetto ai due precedenti, questo album contenga alcuni riff e alcune sperimentazioni che ne accrescono il valore.

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.