Pillole d’Acciaio #9-2022

Tracce:

TORTURE KILLER- DEAD INSIDE

PONTE DEL DIAVOLO – AVE SCINTILLA!

ÆTERNIA – THE QUEST

MONASTERIUM – COLD ARE THE GRAVES


Voto dei lettori: 7.0/10
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Premessa: negli ultimi anni sono aumentate in modo esagerato le pubblicazioni musicali (in ogni settore). Solo nel genere heavy, che include una miriade di sottogeneri ed un quantità esagerata di gruppi underground, sono decine di migliaia i demo, gli EP, gli album… Impossibile seguire tutto? Certo, soprattutto se ci si allontana dai gruppi TOP e si scende verso l’oscurità. Ci sono artisti validi che passano in secondo piano e potevamo noi forse dimenticarli? NO!

Da qui la necessità di creare una serie di articoli/pubblicazioni oltre la classica recensione, che prevede ascolti e tempi di realizzazione più lunghi. Una sorta di breve presentazione di artisti ed uscite, come una volta si poteva trovare sulle riviste di settore.

Ricordatevi di ascoltare il nostro Dottore. Benvenuti a Pillole D’Acciaio!!!

 

 

TORTURE KILLER- DEAD INSIDE (The Other Records)

La storia dei finlandesi Torture Killer è curiosa. Nati come cover band dei Six Feet Under, prendono il nome da una canzone del gruppo in questione e ad un certo punto della loro carriera (2005) si ritrovano proprio Chris Barnes in veste di cantante per il loro album Swarm!. Barnes non si unirà alla band dal vivo, ma le collaborazioni continueranno negli anni a seguire. A detta di certa critica il materiale dei Torture Killer è superiore a livello qualitativo della band dell’ ex Cannibal Corpse. La band torna alla ribalta con Dead Inside, un Ep composto da 2 brani più un’intermezzo strumentale. È passata quasi una decade dall’ultima uscita ufficiale del gruppo (2013) e in questo Ep ritroviamo quel tipo di suono caratteristico dei lavori precedenti dei finnici, quindi un Death tributario della scena americana anni ’90, diretto, quadrato e caratterizzato da un suono “zanzaroso” delle chitarre. Non aggiungono sostanzialmente nulla di nuovo, gradevole, ma di fatto senza infamia e senza lode. Peccato, dopo tutto questo tempo ci si sarebbe aspettati un piccolo sforzo di evoluzione. Consideriamo questo Ep come un riscaldamento riabilitativo dopo la lunga pausa ed una preparazione per le produzioni future. Aspetteremo! (Nicola Nencini)

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PONTE DEL DIAVOLO – AVE SCINTILLA! (Autoprodotto)

I Ponte Del Diavolo sono una band formatasi a Torino alla vigilia del lockdown del 2020. Esce ora il loro terzo Ep Ave Scintilla che costituisce il terzo capitolo di una trilogia iniziata con Mystery Of Mistery e continuata con Sancta Menstuis editato lo scorso marzo. In questo nuovo lavoro continua il percorso della band attraverso il loro suono che può essere definito come una saggia miscela di Doom, Black con venature New Wave di ispirazione esoterica (come suggeriscono le suggestive copertine). Una caratteristica importante per la loro pozione sonora è sicuramente la scelta di avere due bassisti, soluzione che conferisce una dimensione più profonda e luciferina ai propri brani.Questo Ep, come i due precedenti, è formato da 3 brani di media lunghezza. Un altro elemento da apprezzare è la voce interpretante dell’istrionica Erba Del Diavolo che si esprime attraverso una vocalità sacerdotale, mistica e compostamente caotica che mi ha ricordato I folli gorgheggi di Diamanda Galás. Un lavoro più che riuscito che anticiperà una raccolta composta dalla trilogia completa. (Nicola Nencini)

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ÆTERNIA – THE QUEST (Autoprodotto)

Dal prolifico sottobosco metallico tedesco ecco a noi gli Æternia, una nuova quanto interessante band proveniente da Siegen (Renania Settentrionale-Vestfalia) che compie il suo esordio assoluto con l’EP autoprodotto “The Quest”, disponibile sia in digitale che in CD. E, in attesa di poter ascoltare il debut album attualmente in lavorazione, “The Quest” è perfetto per le nostre Pillole d’Acciaio essendo un EP di valore realizzato da musicisti di valore ma che, essendo privo di etichetta e/o distribuzione, corre il serio rischio di sfuggire agli amanti delle sonorità tradizionali: infatti, è a loro che si rivolgono gli Æternia, autori di una proposta che miscela l’energia dell’heavy metal britannico ad una corposa venatura power d’estrazione europea, dalle ottime melodie e pure un pizzico strutturato. Tra i gruppi, più o meno noti, che la musica degli Æternia mi ha portato alla mente, ci tengo a citarne uno in particolare, ovvero i mai troppo lodati Heavens Gate, presenti a piccole dosi in brani validi e taglienti come “Untouchable” e “Chasing The Wind”; ottime anche la martellante “The March Of Achilles” e le atmosfere vagamente più oscure ed evocative di “Siren’s Wrath”: completano la scaletta due strumentali, la “spaziale” “Gates Of Æternia” e l’orientaleggiante “Across The Aegean”. In conclusione, con “The Quest” gli Æternia realizzano un EP solido e convincente, ottimo punto di partenza in vista del prossimo passo discografico: date loro un’opportunità, non ne sarete delusi! (Luca Avalon)

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MONASTERIUM – COLD ARE THE GRAVES (Nine Records)
Era già da qualche tempo (più precisamente da giugno, quando è uscito il CD) che avevo in mente di dedicare un po’ di spazio a “Cold Are The Graves”, terzo album dei polacchi Monasterium: la nuova occasione mi è fornita dalla stampa in vinile dell’album curata – come la versione su supporto ottico ed il precedente “Church Of Bones” – dall’etichetta Nine Records. Come i suoi predecessori, anche i contenuti di “Cold Are The Graves” confermano la bontà della musica dei Monasterium, votata ad un heavy / doom intriso di epicità, potente e dalle melodie affascinanti: le influenze principali sono quelle esercitate dai Candlemass, per l’intensità emotiva che i Monasterium riescono a trasmettere e anche per il cantato enfatico di Michał Strzelecki che, a tratti, mi ha ricordato Messiah Marcolin. In generale, “Cold Are The Graves” è un disco decisamente riuscito, in cui troviamo buonissimi brani come “Necronomicon” e “The Great Plague” ed altri eccellenti come la titletrack, “Seven Swords Of Wayland” e “Cimmeria” (la mia preferita!), ovvero i pezzi dalle più marcate atmosfere battagliere: detto della disponibilità di “Cold Are The Graves” in CD, vinile e digitale, non avete che da scegliere il supporto a voi più confacente e fare vostro questo album! (Luca Avalon) Facebook – Casa discograficaBandcamp casa discografica

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