SILENCE OATH – From the Womb of the Earth

Titolo: From the Womb of the Earth
Autore: Silence Oath
Nazione: Italiana
Genere: Atmosferic Black Metal
Anno: 2022
Etichetta: Elevate Records

Formazione:

Filippo Tezza: tutti gli strumenti, mix & master, grafica


Tracce:
  1. Waterfalls
  2. When the Pillars Come Down
  3. An Irrational Mind’s Ludicrous Dominion
  4. The Calling
  5. From the Womb of the Earth
  6. Eradicate the Firmament

Voto del redattore HMW: 8/10
Voto dei lettori: 8.5/10
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Esce per Elevate Records questo nuovo quarto capitolo della one man band di Filippo Tezza, Silence Oath ed intitolato From the Womb of the Earth.
Giusto due anni separano questo lavoro dal precedente Withered e di nuovo l’artista veronese, già in forze alla power metal band Chronosfear, prende le redini di questo suo progetto creando tutto, dalla musica alla grafica fino alla pubblicazione su tutti i canali online e fisico su CD.

Sebbene si parli di “Atmosferic Black Metal” le sfumature di queste sei tracce sono molto più profonde e radicate, da ricercarsi sicuramente in una libertà stilistica che spesso non può accasarsi quando ci sono diverse teste e modi di pensare in un progetto.

Si nota subito come il minutaggio delle composizioni è molto generoso passando dai quasi sette minuti di “The Calling” agli undici di “When the Pillars Come Down”.
Stilisticamente, come accennato, parliamo di una base puramente black metal old school, ma con una certa vena melodica, dove non si disdegnano passaggi in maggiore che donano una certa solennità. Il tutto è quasi sempre ben amalgamato da suoni di tastiere sia orchestrali che più sintetici, portando l’asticella più sul Symphonic Black. Ci sono piacevoli inserti anche di voci pulite che fanno da contraltare allo scream freddo e distante che sovrasta la disperazione di fondo che permea le composizioni.

C’è tanto Doom Metal come influenza, spesso le parti rallentate predominano sulle sfuriate classiche del black. La ricerca sull’atmosfera dei singoli brani è palpabile, nulla è registrato per caso e tutto concorre a creare quella sensazione di straniamento e desolazione che solo questi embrioni ibridi di generi malati sanno dare. Filippo Tezza stupisce con favore anche nel non rendere troppo gravosi gli ascolti dei brani lunghi. “From the Womb of the Earth” forse ne è un esempio lampante, i tanti temi si susseguono tenendo sempre viva l’attenzione dell’ascoltatore e le variazioni di approccio sono sempre molto fluide, come ad esempio i passaggi dall’estremo black a parti più smaccatamente melodiche.

“When the Pillars Come Down”, che segue l’intro di piano, risulta la canzone più epica del sestetto e l’inciso centrale ricorda molto gli Enslaved del periodo “Frost”. SI parlava di libertà espressiva e “Eradicate the Firmament” è l’esempio di come un brano strumentale di Dark Synth Wave (ok, non sono un esperto del genere, mi perdoneranno gli intenditori di musica elettronica) sia ben piazzato in un progetto come questo dei Silence Oath.

Non mi sento di bocciare la produzione, è molto cristallina, piena di reverberi tipici del black che “allontanano” il tutto, creando spazialità e atmosfera ma che logicamente fanno perdere un po’ di violenza ed effetto pacca in faccia alle parti più aggressive come l’introduzione della cattivissima “An Irrational Mind’s Ludicrous Dominion” dove il lavoro di chitarra è davvero pregevole.

Un disco non per tutti ma che per gli appassionati dell’estremo sarà sicuramente una scoperta.

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