DISTURBED – Divisive

Titolo: Divisive
Autore: Disturbed
Nazione: Stati Uniti d'America
Genere: Alternative Metal
Anno: 2022
Etichetta: Reprise Records

Formazione:

David Draiman – voce
Dan Donegan – chitarra
Mike Wengren – batteria
John Moyer – basso


Tracce:

1. Hey You
2. Bad Man
3. Divisive
4. Unstoppable
5. Love To Hate
6. Feeding The Fire
7. Don’t Tell Me (feat. Ann Wilson)
8. Take Back Your Life
9. Part Of Me
10. Won’t Back Dow


Voto del redattore HMW: 7.5/10
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I Disturbed hanno ancora qualche colpo in canna e ve lo dimostrano con il loro ultimo e ottavo lavoro in studio intitolato “Divisive”. Se avevate anche voi temuto che ormai gli anni avessero ammorbidito del tutto il quartetto statunitense, potete stare tranquilli, perché questa volta possiamo ritrovare degli elementi che ci riportano alla risolutezza e alla prorompenza dei primi anni di successo del gruppo, caratteristiche che si erano un po’ perse negli album più recenti.

Non accomodiamoci però troppo nella speranza di riascoltare i vecchi Disturbed, perché la piega melodica che hanno ormai preso permane ovunque tra le tracce di questo disco. “Unstoppable” è sicuramente il pezzo più duro, dalle strofe scandite, ma che nel ritornello si ammorbidisce in un sound più accessibile. La stessa sensazione la trasmettono canzoni come “Hey You”, “Bad Man” e “Take Back Your Life”.

Scorrono senza infamia e senza lode alcuni elementi più deboli tra cui la ballad “Don’t Tell Me” insieme alla mitica Ann Wilson delle Heart, la quale forse non lascia il segno come vorrebbe e altri come “Love to Hate” e “Feeding the Fire”, che non rendono giustizia al contenuto dei testi, un forte messaggio riguardo a come l’umanità abbia dimostrato del suo peggio durante questi ultimi difficili anni di controversie e aspri dibattiti sociopolitici.

Mai titolo fu più azzeccato: “Divisive” dividerà i fan dei Disturbed, perché è un prodotto a cui potrete appassionarvi o che potrete detestare. Eppure, come l’intento della band con questo album è quello di ricordarci che nell’amore per la musica non si può far altro che mettere da parte le proprie divergenze ed unirsi in un’unica voce, non vediamo l’ora di testare l’alto potenziale di questi brani in sede di concerto.

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