SCREAM MAKER – Bloodking

Titolo: BloodKing
Autore: Scream Maker
Nazione: Polonia
Genere: Heavy Metal
Anno: 2022
Etichetta: Frontiers Records

Formazione:

Sebastian Stodolak – voce
Michał Wrona – chitarra
Bartosz Ziółkowski – chitarra
Jan Radosz – basso
Tomasz Sobieszek – batteria


Tracce:

01. Invitation
02. Mirror, Mirror
03. Bloodking
04. When Our Fight Is Over
05. End Of The World
06. Scream Maker
07. Hitting The Wall
08. Join The Mob
09. Die In Me
10. Powerlust
11. Tears Of Rage
12. Petrifier
13. Candle In The Wind
14. Brand New Start
15. Too Late


Voto del redattore HMW: 6,5/10
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Frontiers Records mette sotto contratto i polacchi Scream Maker e prima ancora di un nuovo lavoro ristampa il loro ultimo Bloodking.

Si tratta un disco Heavy Metal classico, che non disdegna parti più veloci, soprattutto ritmiche, ma che sa anche calmare i toni e lasciare che l’armonia faccia il suo lavoro. Rodati da tre album, i cinque musicisti di Varsavia hanno alle spalle collaborazioni illustri come Jordan Rudess (Dream Theater) oltre ad aver fatto tour di supporto nella loro patria a Primal Fear, Paul Di’Anno e diviso il palco con mostri sacri come Judas Priest e Motorhead.

Proprio i Priest sono sicuramente una delle influenze che smuovo le chitarre di Michal Wrona e Bartosz Ziółkowski, in cui la ricerca di personalità o livelli di arrangiamenti musicali sono lasciati in secondo piano in forza ad un assalto frontale dal sapore ottantiano. Sia chiaro che la musica degli Scream Maker è si derivativa ma resta di alta qualità e soprattutto ben prodotta, con mix affidato a Tomasz “Zed” Zalewski, mentre due canzoni (“When Our Fight Is Over” and “Hitting The Wall”) sono state lavorate da Alessandro Del Vecchio, che ha seguito le produzioni dei polacchi sin dai loro esordi.

Partiamo subito nel fare gli elogi al cantante Sebastian Stodolak, vera e propria colonna portante, musicalmente parlando, che riesce a fondere sapori alla Ronnie James Dio, vedi “Mirror Mirror”, influenze alla Kai Hansen vecchia maniera, vedi “Bloodking”. Una prova davvero superba che eleva un album che passerebbe altrimenti inosservato nel marasma di uscite Heavy Metal.

C’è tempo anche per una canzone particolarmente potente dal titolo autocelebrativo “Scream Maker” che su una ritmica più cadenzata instaura un ritornello potentissimo all’urlo di “scream” (freddura non voluta) su cui si staglia anche un buon solo di Wrona. Risulta più melodica, con qualche vaga influenza degli Iron Maiden “When Our Fight Is Over”.

Nel corposo dosaggio di metal delle quindici tracce di cui è composto questo “BloodKing” si erge a mosca bianca la traccia “Die In Me”, annoverabile nelle power ballad, che smorza l’aggressività finora dimostrata per lasciare uno spiraglio di respiro. Ammetto che trovo più concreto il metodo di scrittura nelle canzoni più prettamente metal che non su questa ballata, soprattutto per gli arrangiamenti un po’ lineari. Per esempio nella sua semplicità “Candle In The Wind” riesce a coniugare una melodia accattivante in un contesto atmosferico cupo e cattivo, sempre merito dell’ottima prova vocale di Stodolak.

In definitiva un grande acquisto per Frontiers, bisogna ora sperare che lo sprint dato dall’etichetta italiana possa portare questi polacchi ad un nuovo album che possa fargli fare “il botto”, salto che manca ancora al quintetto per entrare nell’olimpo dell’Heavy, ma le carte in mano sono buone. Ovviamente il disco è consigliato a chiunque ami il metal classico, chi cerca novità o manierismi moderni resterà deluso, ma questo fa parte della forza degli Scream Maker.

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