PHOEBUS THE KNIGHT – Ferrum Fero Ferro Feror

Titolo: Ferrum Fero Ferro Feror
Autore: Phoebus The Knight
Nazione: Francia
Genere: Symphonic Heavy Metal
Anno: 2023
Etichetta: Renaissance Records

Formazione:

Phoebus – Voce
Oswald Croll – Chitarre, Cori
Hadrian – Chitarre, Cori
Arkeuid – Basso, Voce
Robin Of Locksley – Batteria


Tracce:

01 – Ante Lux
02 – The Beast Within
03 – The Iron Queen
04 – The Scarlet Dance
05 – Semen Pessimorum
06 – Darkness Will Prevail
07 – Children Of The Night
08 – The Queen Of The Black Sun
09 – Para Bellum
10 – Massacres De Septembre
11 – Ferrum Fero Ferro Feror
12 – The Sword Of Justice


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 10.0/10
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Accompagnati dai sempre graditi sapori power metal, ci spostiamo questa volta in Francia, dove i Phoebus The Knight ci presentano il loro album di debutto.
Ferrum Fero Ferro Feror è un viaggio sorprendente nell’epica medievale che offre intriganti combinazioni tra sinfonie e drammaturgia.

Le campane in lontananza e l’incalzante ritmica guidata da Robin Of Locksley (i componenti del gruppo hanno nomi d’arte ingegnosi) della strumentale “Ante Lux” ci portano a compiere il nostro primo passo all’interno di questo percorso con “The Beast Within”. Colpisce subito il contrasto tra le chitarre energiche e la voce bassa e quasi tenorile del cantante Phoebus, che a metà brano stupisce con un accenno di growl, utilizzato con parsimonia nei brani seguenti. Dopo la poco convincente “The Iron Queen”, torniamo a composizioni più veloci ed intense come “The Scarlet Dance”.
Non siamo ancora convinti di aver capito che cosa stiamo ascoltando di preciso e sicuramente gli organi di “Semen Pessimorum” ci confondono ancora di più. La canzone, nuovamente strumentale, nello specifico ricorda una vera e propria colonna sonora che ci introduce alla chiave di volta per la comprensione di questa opera, ovvero “Darkness Will Prevail”. Improvvisamente siamo usciti da un power metal che non ci convinceva fino in fondo e assistiamo ad una trasmutazione dell’album. Il cantante diventa un attore teatrale, abbandonando la sua voce a tratti graffiante per donare la giusta intensità e teatralità alle parole. Gli altri strumenti a tratti scompaiono per lasciare spazio al protagonista della nostra storia, così che si possa seguirne le gesta.

Da questo momento in poi il gruppo francese non sbaglia più un colpo, a cominciare dal singolo “Children Of The Night”, in cui ritorna l’energia delle chitarre e al voce cupa e distorta.
“Para Bellum” ci regala tutta la leggerezza di cui è capace il disco: sinfonie di flauti e sonagli ci trasportano in un’altra dimensione per prepararci al gran finale. D
opo aver colto il suono dell’inno francese nella precedente, il quartetto ci sorprende ancora cantando nella lingua natia. “Massacre De Septembre” è senza dubbio la miglior canzone dell’album per intensità e coraggio e il pianoforte fa da sfondo ad un finale da brivido in cui una voce femminile sintetizza l’epicità del brano recitandone le ultime parole mentre noi ci accorgiamo di essere completamente nelle mani del quartetto, che ormai domina i nostri sentimenti e ci emoziona come sinceramente non ci aspettavamo.
La stessa “Ferrum Fero Ferro Feror” ci ricorda che stiamo ascoltando un disco power metal e ci presenta forse il miglior assolo di chitarra, ad opera di Hadrian e Oswald Croll.
“The Sword Of Justice” è un buon finale, sebbene non ci sorprenda più, visti i numerosi colpi di scena di cui siamo già stati testimoni.

Ferrum Fero Ferro Feror è un album interessante, con gli unici difetti costituiti dalla mancanza quasi totale di brani commerciali […] ed una prima parte che cresce un po’ a fatica.
La voce, piuttosto particolare, dividerà gli ascoltatori ma il disco tutto sommato funziona e ha dei picchi indimenticabili sul finale. Non resta quindi che consigliarne la fruizione, magari prediligendone l’ascolto attento e calmo per poterne godere appieno.

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