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Recensione scritta da Fabio Perf.
Fatal Encounter è il nuovo e quarto album degli svedesi Air Raid. Come per ogni loro disco, i cambi di formazione sono all’ordine del giorno: registriamo infatti una nuova sezione ritmica composta da Jan Ekberg (basso) e William Seidl (batteria). Quello che non è cambiato è lo stile dei Nostri, ancorato ad un granitico metal ottantiano, sempre comunque attento all’impatto melodico.
L’album si apre proprio con due pezzi manifesto come “Thunderblood” e “Lionheart”, brani tellurici, diretti, che mettono in risalto la potenza metallica del combo svedese che però non disdegna la melodia, con cori che entrano in testa fin da subito e con dei solo di chitarra classicheggianti. Headbanging assicurato!
Come detto poc’anzi, la melodia è piuttosto marcata in questo Fatal Encounter, con tracce come “In Solitude” e “Edge Of A Dream” che presentano una spruzzata di hard rock/class metal tipicamente anni ’80. Ritmi meno serrati e ritornelli ruffiani che non potrete fare a meno di cantare. Sempre convincente il lavoro delle chitarre, sia in fase ritmica che solista.
In chiusura gli Air Raid ci mostrano anche il loro lato nerd con la riproposizione di “Pegasus Fantasy”, sigla del cartone animato giapponese « Saint Seiya » (noto in Italia come « I Cavalieri Dello Zodiaco »). Pezzo inaspettato, per lo meno dal sottoscritto; divertente (riproposta tra l’altro anche da Trick Or Treat e Highlord) e che non aggiunge né toglie nulla a questo lavoro.
Se siete quindi irriducibili amanti del metal più classico, quello del decennio d’oro, l’ascolto di Fatal Encounter è altamente caldeggiato (nel caso, recuperate anche il precedente Across The Line). Gli Air Raid non vogliono strafare ma sfornano comunque un lavoro gradevole che si lascia ascoltare con piacere. Bene così.



