THE METALLIST PR – Davide Pulito – Parte I


Visualizzazioni post:1132

 Durante una lunga intervista di quasi due ore, ho avuto il piacere di conoscere Davide Pulito, creatore di un’agenzia di Promozione per band Metal & Rock chiamata The Metallist Pr. Con Davide ho instaurato un rapporto di collaborazione molto proficuo grazie alle interessanti band che mi fa conoscere e che recensisco per voi lettori di Heavymetalwebzine.it. L’intervista si divide in due parti: nella prima consceremo Davide e la sua attività, mentre nella seconda parte andremo a sviscerare l’attuale panorama italiano ed europeo per quanto riguarda questo settore, forse troppo sconosciuto ai più ancora oggi.

1) Partiamo dalla domanda di rito: Chi è Davide Pulito e che cos’è The Metallist PR?

Davide Pulito sono io, ho 39 anni, abito in provincia di Bologna, ho una moglie e due bimbe piccole. Sono musicista metal da quando avevo 16 anni, nello specifico sono batterista e ho pubblicato due dischi con la mia vecchia band, i Revolutio. The Metallist PR è la mia azienda. Sono libero professionista dal primo luglio del 2021 quindi gestisco un azienda con tanto di partita IVA, tasse e contributi da pagare (ride). The Metallist PR è un agenzia che si occupa di promozione e di marketing per le band che suonano metal e rock. Opero prevalentemente in ambito internazionale, per il 95% i miei contatti provengono dall’estero. The Metallist PR sono perciò in gran parte io.

2) Come ti sei avvicinato al mondo della musica dura in generale? 

In terza superiore, grazie ad un amico chitarrista metal che mi fece ascoltare un paio di dischi, “Burning Bridges” degli Arch Enemy (quindi quando non c’era ancora Angela Glossow – il bel periodo per intenderci (Ride) e poi “Images and Words” dei Dream Theater. Dopo tanti anni conservo ancora un grande amore per il prog metal e per il melodic death. In realtà l’approccio alla musica dura è arrivato tramite quello che per me è un genere di metal a tutti gli effetti, ovvero il NU metal che è ancora uno dei miei generi preferiti, con band come Korn e Limp Bizkit tra le mie preferite.

3) Una domanda che mi interessa molto farti è: come entri in contatto con un’etichetta? Sei tu a rivolgerti a loro o è il contrario?

Allora, attualmente lavoro con un numero tra le 6 e le 8 etichette e devo dire che tutte sono piuttosto professionali. La maggior parte le ho contattate io proattivamente, nel senso che le ho cercate e abbiamo intavolato il discorso della collaborazione. Con alcune è stato un pò più facile, mentre con altre è stato necessario corteggiarle qualche mese, ma è una cosa che mi è venuta piuttosto facile da fare perché provengo da 11 anni come Export Area Manager. Sono stato venditore per tanto tempo, ero sempre all’estero (molte volte al mese, tre o quattro giorni ogni volta), quindi per me è normale negoziare qualcosa.

Certo, con alcune bisogna capire quando è il momento di insistere, sempre in maniera educata. Per esempio Markus di MDD Records, che tra l’altro è una persona fantastica, vuole vedere che l’altro “insiste”, che “combatte” per qualcosa. Non mi scorderò mai una volta su Messenger, dove gli ho scritto in tedesco, dicendogli “dai Markus fammi provare”. Alla fine, insistendo un po’ mi ha detto “senti, dovresti promuovere il nuovo disco dei Suidakra, ti andrebbe di provare?” e alla fine abbiamo cominciato la nostra collaborazione proprio con questa band, a Marzo o Maggio del 2020.

4) Allora adesso facciamo un attimo un passo indietro. Sono già quasi tre anni che collabori con MDD Records e perciò sono più di tre anni che Metallist PR esiste. Hai voglia di raccontarci qual è stato il processo in primis ma anche il motivo per il quale ha deciso di avviare questa tua azienda?

E’ cominciato tutto durante il primo lockdown del 2020; in casa non avevo nulla da fare e di punto in bianco mi sono trovato nella situazione in cui i miei clienti esteri, principalmente in Germania e Austria, non rispondevano più al telefono, sparendo in pochi giorni. Sono una persona alla quale non  piace rimanere con le mani in mano. Letteralmente odio sprecare tempo. Ho deciso quindi di gettarmi in questa avventura, unendo la mia antica passione per il giornalismo e l’ambito stampa in generale che già coltivavo da ragazzino (scrivevo di politica su un giornale di Ferrara), con l’esperienza avuta con i Revolutio.

Con la band è stata una grande esperienza, avendo vissuto tante belle situazioni ma anche di quelle brutte con i cosiddetti “operatori del settore”. Etichette che non ci hanno trattato molto bene dopo la pubblicazione del nostro disco, oppure abbiamo avuto videomaker non all’altezza ecc… Tempo addietro mi sono ripromesso che, se un giorno avessi avuto una possibilità, avrei voluto dimostrare che esistono anche persone serie, alla mano, capaci e che possono veramente aiutare le band a farsi strada, sviluppando il tuo prodotto musicale e dandogli la giusta visibilità. Questo però non solo perché le paghi, ma perché ti puoi fidare davvero di loro.

Quindi sai, in un contesto come quello del lockdown e con queste premesse, ho cominciato a lavorare 6-7 ore al giorno per creare il primo database con 500-700 contatti raccolti in tutto il mondo. Dopo il primo mese ho avuto la prima band, dopo qualche mese ero già a quota 5, poi è arrivata la prima etichetta e da lì ho proseguito dritto. Per completare la risposta alla tua domanda di prima, per un certo periodo ho contattato etichette per garantirmi guadagni più sicuri, ma se devo dire la verità, da un anno a questa parte non cerco più clienti. Sono loro che cercano me. Questo perché a Dicembre del 2020, durante le vacanze, ho creato il sito www.themetallistpr.com e ho frequentato dei master sull’ottimizzazione dei siti per motori di ricerca (in gergo chiamata SEO).

Sono quindi passato dal ricevere una richiesta al mese sul sito a Luglio 2021 (quando sono diventato libero professionista), a Gennaio del 2022 che ne ricevevo due-tre (a volte anche di più) alla settimana. Questo perché chi cerca “Metal PR Agency” su Google trova immediatamente The Metallist PR come primo risultato vero, organico, senza pagamenti a Google Ads. Ovviamente quando ho tempo e per “togliermi lo sfizio”, se trovo una band che mi piace particolarmente, lo contatto e spero che possa accettare la mia proposta. In generale comunque non ricerco più io le band ma avviene l’opposto.

5) Qual è la tua giornata tipo? Quali sono le attività che svolgi con maggior costanza?

Lavoro dalle 08:30 fino alle 19, dal Lunedì al Venerdì, ma a volte anche nei weekend. Faccio veramente tante cose perché essendo libero professionista devo curare la mia attività a 360°, quindi si comincia col guardare le email in modo da avere sempre una casella di posta ordinata, poi ovviamente controllo le varie pagine Facebook e Instagram e in seguito verifico le pubblicazioni dei comunicati stampa sui vari siti, per poi inoltrare le pubblicazioni sui gruppi Facebook che ho con le band in periodo di promozione. Ho inoltre una chat privata su Telegram dove tengo le comunicazioni più importanti, o recensioni particolari per le quali andrò a programmare i post.

Le attività che vado a svolgere di giornata in giornata sono già tutte programmate con due settimane di anticipo, anche perché mediamente gestisco tra le 15 e le 20 release contemporaneamente, quindi devo avere una pianificazione ben fatta. In questo modo, so già quello che devo fare per band ed etichette e non appena ricevo i pagamenti (rigorosamente anticipati) e i materiali mi metto subito allavoro. Invio ad ogni cliente la pianificazione dell’attività, sia per comodità personale che per far presente loro quali sono i passaggi, che vado a tenere su Google Calendar. A volte è possibile che durante la settimana avvengano imprevisti o soprese, ma in gran parte so già il mio lavoro in anticipo.

6) Hai una mole di lavoro davvero enorme. Te ne occupi completamente da solo?

Ho un collaboratore, Emin Aghajani, un ragazzo iraniano che ha già alle spalle una buona esperienza nel settore delle PR in ambito metal, poiché ha lavorato con alcune etichette come Pelagic Records. Emin mi aiuta con i comunicati stampa. Fino ad un certo punto sono riuscito a gestire tutto il lavoro da solo, ma poi ho dovuto cercare qualcuno perché, se tieni conto che i comunicati stampa li facciamo in tre lingue contemporaneamente (Inglese, Tedesco e Italiano), occorrono almeno due ore tra l’ideazione e la scrittura del comunicato, e con la mole di lavoro attuale, diventerebbe impossibile stare dietro a tutto. Quando ho clienti esigenti mi occupo dei comunicati in prima persona, altrimenti li delego al mio collaboratore.

7) Ti è capitato di vivere situazioni “critiche” magari durante il rapporto con delle band/etichette, oppure con le webzine?

Mi è capitato di avere qualche contrasto con alcune etichette, ma nulla di così grave da non potersi risolvere senza problemi. Considera che comunicando tramite email è facile avere fraintendimenti, che possono arrivare dalla fretta o da un’incomprensione. Io rispetto le opinioni di tutti ed è davvero difficilissimo che io perda la pazienza, anche perché il fatto di ricevere recensioni negative può essere dato dal fatto che l’agenzia di PR deve essere in grado di selezionare le webzine in base ai generi che tratta, in modo da non inviare materiale che sicuramente non verrà gradito. Fortunatamente, essendo molto organizzato, ho quasi eliminato questo problema e mi capita poche volte di avere un media che spara cavolate su un disco, però ad esempio ricordo il caso di una webzine straniera alla quale ho inviato alcuni promo fisici e in seguito ho ricevuto recensioni ridicole e con voti pessimi con motivazioni quali “la copertina è brutta,  quindi questo disco fa schifo”..cose allucinanti! Quindi basta, con loro ho chiuso ogni rapporto, ma per il resto non mi è mai più capitato.

8) Hai mai avuto un ripensamento o addirittura il rimpianto di aver accettato di lavorare per e con una band in particolare o è sempre trovato persone disponibili professionali?

Ti racconto una cosa: quando avevo la band ci relazionavamo principalmente con altre in modo da informarci su chi contattare e chi evitare a priori. Si tende a pensare che i gruppi siano sempre le vittime di turno, quelli che subiscono le conseguenze della poca professionalità di uno o dell’altro operatore del settore, che può essere un video maker, una label o un PR. Ora che sono da questa parte del guado, posso valutare entrambe le sponde e ti dico che spesso, lungi da me fare nomi, le band sono le prime a mancare di professionalità. Questo è un problema generale di quella che io definisco “Metal Industry”, ovvero il fatto che il nostro settore soffre terribilmente di mancanza di professionalità: molta gente si improvvisa un “qualcosa”, oppure band che vogliono soltanto pensare a suonare, cosa che non è sufficiente se vuoi farne una professione. Manca l’approfondimento, lo studio diligente per fare il salto di livello per farne, insomma, la propria carriera. La stessa cosa la noto sia in Italia che all’estero. Lo sappiamo tutti, è alla luce del sole.. com’è possibile che ci siano etichette che nascono un giorno ed il giorno dopo chiudono? Oppure booking che incassano i soldi e organizzano concerti in qualche remota località in Romania davanti a 5 persone.

Per tornare al discorso di prima, ci sono tante webzine che vogliono fare le webzine ma poi giudicano un disco in base alla copertina, senza dimenticare che ovviamente ci sono tante realtà che lavorano bene. Bisogna cominciare a parlare in maniera più “aziendale” nel nostro settore, il quale gode di un grande fermento, pieno di novità e stimoli, ma poi scade in una grave mancanza di professionalità.

9) Che consiglio daresti a qualcuno che desidera entrare all’interno del mondo delle PR nel metal e farne una professione?

E’ importante avere voglia di studiare e di migliorarsi, sia professionalmente che individualmente. Occorre fare una crescita personale, al di là di quello che si va a fare come lavoro, oltre all’importanza di sviluppare una serie di competenze trasversali. Per quanto riguarda il lavorare come libero professionista è importante avere molta organizzazione, voglia di studiare e imparare cose nuove, aggiornarsi, non sentirsi mai arrivati ed essere molto umili. Bisogna sviluppare un approccio commerciale, fare tante domande, chiedere quando non si conosce, oltre naturalmente a conoscere quale prodotto o servizio si vuole offrire per essere in grado di spiegarlo bene al nuovo cliente, che paga e vuole sapere giustamente per cosa ha pagato. Ci vuole autodisciplina, oltre a tantissima passione dato che parliamo di promozione musicale. Ti deve piacere la musica e soprattutto la musica che vuoi promuovere.

Per quanto mi riguarda il metal, è uno dei pilastri della mia vita insieme alla mia famiglia e al mio lavoro. E’ tutta una questione di attitudine: devi essere intraprendente ed essere in grado di rinunciare a qualche ora di sonno e magari alla birra con gli amici il sabato sera se credi in una band che vuoi assolutamente promuovere. I primi tempi fatti le ossa  promuovendo la tua prima band gratuitamente, o a prezzi bassi. Per alzare I prezzi, c’è sempre tempo. Insomma: non mollare mai!

Sito web: https://www.themetallistpr.com/
Facebook: https://www.facebook.com/themetallistpr
Instagram: https://www.instagram.com/themetallistpr/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCYefkVhO_asa8n5McWduzFQ
LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/70915286

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.