ALL FOR METAL – Legends

Titolo: Legends
Autore: All For Metal
Nazione: Germania
Genere: Heavy Metal
Anno: 2023
Etichetta: AFM Records

Formazione:

Tim “Tetzel” Schmidt – Voce, cori
Antonio Calanna – Voce, cori
Ursula Zanichelli – Chitarre
Jasmin Pabst – Chitarre
Florian Toma – Basso
Leif Jensen – Batteria


Tracce:

1. All For Metal
2. Goddess of War
3. Born in Valhalla
4. Raise your Hammer
5. Hear the Drum
6. Run
7. Prophecy of Hope
8. Mountain of Power
9. Fury of the Gods
10. The Day of Hammerfall
11. Legends Never Die


Voto del redattore HMW: 7/10

Visualizzazioni post:1838

Accomunati dalla passione per i grandi classici dell’ Heavy Metal i due cantanti Tim “Tetzel” Schmidt (già voce degli Asenblut) e Antonio Calanna (già nei DeVicious) uniscono le forze per portare in alto la bandiera del genere e conquistare nuove generazioni con il nome di All For Metal. Un nome piuttosto semplice, immediato e molto diretto un po’ come la musica contenuta all’interno del loro album di debutto Legends. Già sulle prime note del brano in apertura, introdotte dalla ruvida voce di Tim Schmidt e dai colpi di incudine capiamo che l’immaginario, musicale e non solo, a cui il gruppo tedesco si ispira è sicuramente legato a gruppi come Manowar, caratterizzati infatti anche da una forte identità visiva fatta di costumi, armature, spade, scudi e pellicce.

Tutti aspetti che, se da un lato distolgono l’attenzione dalla musica, in un qualche modo ne influenzano l’universo creativo, permettendo ai fan di identificarsi ed essere trasportati in un mondo fatto di battaglie sanguinose e testi che narrano di epici scontri per la salvezza dei guerrieri più coraggiosi.

Se “Goddess Of War” e il singolo “Born In Valhalla” vanno a riprendere le tematiche e le sonorità già citate, all’interno di “Raise Your Hammer” viene aggiunta una convincente vena folk che ben si sposa con le rimiche incalzanti care al batterista Lief Jensen.

La sezione ritmica diventa protagonista nella successiva e a tratti più cupa “Hear The Drum” in cui Tim Schmidt ci regala le note più scure della sua estensione vocale per poi lasciare spazio ai toni più squillanti e cristallini di Antonio Calanna sulle note di “Prophecy Of Hope”.

Con il supporto delle energiche chitarre di Ursula Zanichelli e Jasmin Pabst, “Run” rappresenta forse il brano più equilibrato dell’album specialmente per quanto riguarda il comparto vocale.
Le due voci trovano uguale spazio al suo interno valorizzando le proprie qualità ed impreziosendone gli stacchi ritmici sul ritornello e sul finale.

Il singolo “Fury Of The Gods” mischia elementi power e speed metal con un occhio sempre attento a sonorità commerciali ed orecchiabili.

Forse un limite di questa opera è da ricercare all’interno dei testi, fermi sugli stilemi classici del genere e che lasciano poco spazio ad un scrittura davvero innovativa come dimostra la ballata iperclassica “Legends Never Die”, in chiusura del disco.

Nel complesso però Legends è un album coerente, intrattiene e siamo certi che con la prossima uscita il gruppo tedesco dovrà dimostrare di sapersi distaccare da caratteristiche meno innovative e già sentite per trovare una strada propria e più riconoscibile.

Solo in questo modo potranno raggiungere un pubblico più ampio e conquistare il cuore dei fan riuniti sotto il motto “All For Metal And Metal For All”.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.