RABHAS – Propaganda Antiumana

Titolo: Propaganda Antiumana
Autore: Rabhas
Nazione: Italia
Genere: Death Metal
Anno: 2024
Etichetta: Broken Bones Promotion

Formazione:

L – voce
Preck – basso e chitarra
Sguicio – batteria
Fischio – chitarra


Tracce:

01. Intro
02. Traditori Di Tutti
03. Metastasi Sociale
04. Amygdala
05. Nevrosi Allucinatoria
06. Propaganda Antiumana
07. Lacrime
08. Corpo In Avanzato Stato Di Decomposizione
09. Montagna
10. Oscurità


Voto del redattore HMW: 7/10
Voto dei lettori: 9.3/10
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Dopo una travagliata gestazione durata quattro anni vede luce il terzo album dei bolognesi Rabhas, dal titolo di Propaganda Antiumana.
Una mistura esplosiva di death metal, hardcore e un pizzico di thrash metal che viene condito da un cantato a volte urlato, a volte con un growl gutturale ma sempre in italiano per far trasparire la violenza sociale che il quartetto emiliano vuole trasmettere. Sarebbe tuttavia riduttivo limitarsi ad una metafora culinaria per descrivere Propaganda Antiumana, perché l’ingresso in formazione del chitarrista Fischio e soprattutto del cantante L ha dato nuovo slancio alla band portando delle novità stilistiche nel suo reparto vocale. L’urlato hardcore rende perfettamente comprensibile la nostra lingua madre altro elemento di stile caratteristico, ma l’uso sapiente anche del growl permette di dare varietà alle composizioni, che sono sì complicate nelle strutture ritmiche ma risultano spesso monolitiche e i cambi di registri vocali danno una spinta in più.

Basato tutto su riff ritmici che sfociano talvolta nel groove metal, talvolta in parti debitrici degli Slayer, sono proprio i cambi repentini di velocità e attitudine a rendere particolare l’album. “Metastasi Sociale” aggiunge anche delle chitarre arpeggiate che ben vengono sostenute dal basso di Preck, strumento che sembra sempre coperto dal muro di chitarre ma che in realtà risulta lui stesso come una potentissima, seconda chitarra ritmica, tanto sono coese le parti. “Amygdala” risulta un brano folle, veloce e furioso, in cui l’uso dei tom da parte del batterista Sguicio la fa da padrone, mentre “Nevrosi Allucinatoria”, brano più lungo ma non meno intenso, mischia di nuovo schemi ritmici ibridi di death metal e parti thrash, stavolta con innesti quasi prog estremo, che sfociano in una lunga sezione centrale più rallentata e melodica. Il cantante anche qui vomita cattiveria sociale senza dare scampo a nessun alibi. Puro death per “Propaganda Antiumana”, che pesca anche dalle radici più progressive, come i Pestilence o gli stessi Death del mai dimenticato Chuck Schuldiner. Pubblicato dalla Broken Bones Promotion, posso solo segnalare che l’album ha una produzione nel complesso buona ma che, a mio giudizio, avrebbe guadagnato con un suono meno grezzo un po’ di intelligibilità, sebbene sia conscio che la ricerca del suono possa essere basata sulla volontà di rimanere legati ai grandi del genere, quando non c’era troppa sovrapproduzione o compressione estrema come nei moderni anni dell’era della produzione digitale.
Un disco questo Propaganda Antiumana dei Rabhas che trasuda tricolore, grazie al cantato italiano, e che serve a ricordare a tutti quanta qualità abbiamo in Italia nel nostro sottobosco di generi metal.

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