ATTACKER – The God Particle

Titolo: The God Particle
Autore: Attacker
Nazione: Stati Uniti D'America
Genere: US Power Metal
Anno: 2024
Etichetta: Cruz Del Sur

Formazione:

Bobby Lucas – Voce
Mike Benetatos – Chitarra
Jon Hasselbrink – Chitarra
Brian Smith – Basso
Mike Sabatini – Batteria


Tracce:

01. Knights Of Terror
02. Curse Of Creation
03. Stigmatized
04. River Of Souls
05. Kingdom Of Iron
06. World In Flames
07. The Mighty Have Fallen
08. The God Particle


Voto del redattore HMW: 7,5/10

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Otto anni sono serviti a Mike Sabatini (batterista e ultimo membro fondatore rimasto, ed addetto alla registrazione presso il suo studio casalingo, che regge attualmente le fila del gruppo insieme all’altro Mike, Benetatos, ormai il principale compositore) e soci per tornare in pista con questo nuovo episodio discografico, The God Particle, ma contiamone pure un paio in meno, se pensiamo all’EP del 2018 Armor Of The Gods, con giusto tre inediti sul totale dei sei presenti.
Anche la pecorella smarrita Bobby Lucas è subito tornata all’ovile dopo un breve periodo di sbandamento tra il 2020 e il 2021, che ha visto il restante quartetto realizzare il singolo “Spiritual Warfare” con Ski (dei fu Deadly Blessing), entrato a mo’ di meteora nel gruppo, per poi declinare l’invito a rimanere per via dello scarso tempo che avrebbe potuto dedicare agli Attacker.
Tutto nei tempi per festeggiare i quarant’anni di attività, per meglio dire i quarant’anni dalla nascita del gruppo, considerata l’interruzione delle trasmissioni tra il 1989 ed il 2001.

Gli Attacker rinnovano inoltre la fiducia nel nostro paese, in termini discografici, passando da una serie di album per la Metal On Metal Records alla prima uscita per la Cruz Del Sur Records, si spera inizio di una proficua collaborazione.

Se l’espressione “squadra che vince non si cambia” non è certamente usata a sproposito con gli Attacker, il discorso è valevole anche per lo stile, immutato e puro US Metal come la tradizione e gli intransigenti appassionati esigono. La qualità di The God Particle si dipana in otto brani ineccepibili nella loro forma, nella loro durata, nessuna concessione a lungaggini fini a sé stesse, solo riff giusti al posto giusto e profondo gusto per l’armonizzazione. Sogno o son desto? Leggere “minutaggio totale: 34 minuti” apre il cuore; che si stia ricominciando a tornare all’essenziale, senza lasciarsi andare ad album fiume? Non leggetelo come “abbiamo poche idee, facciamo uscire quel che abbiamo”, in questo caso è quanto di più lontano dalla verità si possa pensare.

Il concetto lirico di fondo è anticipato dalla scheda informativa della Cruz Del Sur, e scaturisce dalla mente di Bobby Lucas: figuratevi l’acceleratore di particelle presso il Cern di Ginevra e ipotizzate un rituale satanico (citazione testuale) presso il sito stesso per invocare il male da un’altra dimensione… in questa cornice lovecraftiana, egregiamente rappresentata dalla copertina di Marc Sasso, si svolge la cerimonia sonora officiata dal quintetto.

Il sigillo viene immediatamente infranto con “Knights Of Terror” (lo dichiara senza mezzi termini Lucas), che in pochi spietati riff riprende il discorso interrotto con Sins Of The World, a sua volta degno successore di Giants Of Canaan. Il gruppo lo ribadisce con “Stigmatized”, veloce e varia, la cavalcata a nome “Kingdom Of Iron” (chi ha detto Helstar?) e la traccia che dà il nome alla nuova uscita, posta a chiosa di “The God Particle”. Questo solo per dovere di cronaca, non ritenete ingiusta l’omissione dei restanti brani, è ad uso esclusivo di una maggior brevità d’esposizione.

Ma, in buona sostanza, di cosa si è parlato sinora? Della vena epica dell’aggressore, complementare alla ferocia heavy metal, statunitense fino al midollo, sintetizzata in quello che può ormai essere definito, a ragion veduta, come il nuovo corso degli Attacker. Poi chiaro, il personaggio trve che vi farà notare (probabilmente senza aver ascoltato mezza nota di qualsiasi album post 1990) che “eh, ma i primi due degli Attacker, quelli sì che erano capolavori“, o meglio ancora, “eh, ma i fasti delle demo registrate nello scantinato della nonna di Marinelli non li hanno più raggiunti” lo troverete sempre, scansatelo senza mezzi termini e recuperate The God Particle, elisir di lunga vita per i vostri incorruttibili animi metallici.

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