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L’avantgarde metal degli Imperial Triumphant torna al Basement di Copenhagen con il Vile Luxury Redux 1924 Tour.
L’apertura dei Michael Ellis
Ad aprire il concerto sono i Michael Ellis, un duo locale composto da chitarra e batteria/drum machine che propone un post-rock psichedelico incurisioni elettroniche e lunghe sessioni ambient.

Composti, ma con la voglia di stupire con nuovi suoni e un forte impatto visivo. Nonostante lo stile distaccato e l’uso di maschere riescono a connettere col pubblico efficacemente e ci introducono efficacemente a un concerto in cui la melodia e la sperimentazione saranno protagoniste.

Il Live di Vile Luxury Redux 1924
La scaletta, composta da sole cinque tracce, include tre brani da Vile Luxury, il classico Atomic Age come encore. I figli del titano Atlas hanno ampio spazio per esplorare la loro chimica e offrirci sperimentazioni melodiche libere.
La venue è perfetta per questo scopo: grezza, industriale, con un palco basso e la folla stretta intorno alla band.

Il settaggio audio è (forse volutamtente) imperfetto ma funzionale a corroborare questo tipo di spettacolo.
La chitarra è più bassa di quanto ascoltato nei concerti precedenti, e si fonde con basso e batteria, mentre la voce in growling è abbassata a un suono di supporto. Zachary è un fiero gregario di Steve e Kenny in uno spettacolo in cui ogni strumento è livellato alla pari. La batteria di Kenny e il basso percosso di Steve giocano spesso a creare beats free jazz oscuri, in uno spettaccolo caratterizzato da sessioni di percussioni ritmiche. L’impatto sensoriale del beat ritmico ha ben connesso col pubblico, energizzando l’audience e rendendo particolarmente godibile lo show.

Il trio di New York è a suo agio nella piccola sala dal sapore underground, con Steve che si mischia spesso tra il pubblico portando la musica direttamente nel pit.
Rispetto al precedente show per il Mother Of Greed European Tour 2022 nella sala dal sapore Liberty di Hotel Cecil, siamo coinvolti in uno spettacolo più decostruito e creativo, dove il contatto col pubblico è massimizzato. Dopo lo show gli artisti si sono fermati a lungo per incontrare i partecipanti.

Sicuramente il fattore umano rende questo show un’esperienza rara al giorno d’oggi e fa risaltare ancor di più uno degli aspetti più speciali di questa band: la voglia di creare un’esperienza collettiva intorno alla musica.
Quando ho iniziato ad ascoltare gli Imperial Triumphant, fui molto colpito dalla loro tecnica e dall’innovazione musicale del grandioso album Alphaville. Con questo concerto li scopro, inaspettatamente, come una live band capace di offrire esperienze musicali irripetibili.

Approfittiamo della loro disponibilità per una breve intervista con il bassista Steve Blanco.
L’intervista con Steve Blanco
Andiamo nel backstage di Basement, le mura punk e lo stranissimo mix di luci rosse e blue ci aspettano per rendere la nostra video intervista speciale.
Durante l’intervista, si menziona la collaborazione con Trey Spruance (Mr. Bungle e solista), che ha contribuito alla produzione degli album Alphaville & Spirit of Ecstasy.
Ci permettiamo di parlare per alcuni minuti di cinema con Steve, grande appassionato, che ha contribuito a molti dei videoclip della band.
Commentiamo e vi lasciamo con Atomic Age, una delle canzoni che meglio simboleggia la musica di questo trio.
Set list
Chump Change
Chernobyl Blues
Swarming Opulence
Lower World
Encore:
Atomic Age



