28° FESTA BIKERS – BURNING WITCHES + The 7th Guild + LionSoul – 22/08/2025 – Cologno al Serio (Bg)


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Dopo aver presenziato ieri sera al Battlefield Metal Fest, oggi io e mia moglie ci spostiamo in quel di Cologno al Serio, in provincia di Bergamo, per assistere alla ventottesima edizione della Festa Bikers.

Appena arrivati due addetti ci indicano dove parcheggiare la macchina e devo dire che già questo dettaglio mi piace perché è sintomo di una buona organizzazione. L’ingresso è gratuito per chi entra a piedi e a pagamento per chi entra con la moto.

Ovviamente quello che colpisce è il numero innumerevole di motociclette di qualsiasi tipo e cilindrata presenti all’interno della location. Molti gli stand dedicati al mondo motoristico ed enorme lo spazio dedicato all’abbeveraggio e rifocillamento.

Sono presenti due palch. In quello principale questa sera assisterò all’esibizione delle svizzere Burning Witches supportate dai nostrani The 7th Guild e LionSoul.

Decidiamo di mangiare prima perché l’orario di inizio è verso le ventuno. Nonostante il numero elevato di presenti, in dieci minuti abbiamo ordinato e ricevuto il cibo ed il bere. Eccezionale.

Prima delle esibizioni il mio smartphone parte con un aggiornamento a sorpresa che alla fine mi richiede la password per poterlo nuovamente attivare. Con la mia memoria da pesce rosso riesco a sbagliare due tentativi su tre e preso dal panico mi metto a telefonare, utilizzando quello di mia moglie, a casa e ordinando nervosamente ai miei figli di cercare in qualsiasi cassetto la scheda con la password. Dopo aver fatto ritardare di un’oretta la loro uscita serale con i rispettivi fidanzati/e a causa delle infruttuose ricerche, mi comunicano di non aver trovato nulla. Mia moglie mi chiede di controllare bene nel portafoglio ed io, ancora più nervosamente le dico che mica sono un cretino ed ho già controllato. Per scrupolo mi prende il portafoglio, controlla lei e … salta fuori la scheda. Non vi dico la sua espressione. E’ ufficiale, sono un cretino.

Sollevato per il lieto fine, mi avvicino galvanizzato allo stand del gruppo svizzero e, trovandoci la bassista e la batterista, chiedo loro di poter fare una foto insieme. Le ragazze accettano di buon grado. Stupite dalla mia barba iniziano ad accarezzarla definendola “zucchero filato”. Il tutto sotto gli occhi di mia moglie che irrequietamente  scatta le foto e contemporaneamente le osserva con uno sguardo in stile Carrie.

Accorgendomi di non azzeccarne una manco per sbaglio in questa strana giornata, propongo a mia moglie di avvicinarci alle transenne, sta per iniziare il primo gruppo. Accetta di buon grado guardandomi con occhio severo e inquisitore. Devo cercare di non combinare più errori per questa serata …

I primi a salire sul palco sono i LionSoul da Bergamo. Il quintetto ha l’ingrato compito di aprire le danze, ma lo fa in maniera egregia. I suoni sono buoni e visto quanto ho dovuto patire con i suoni del concerto di ieri, quasi non mi sembra vero di iniziare così bene.

I cinque musicisti sono visibilmente carichi e la voce di Ivan è un ottimo antipasto alle voci che seguiranno dopo. Dotato di tecnica ed espressione, ha colpito i presenti per le sue doti canori e la sua presenza sul palco. Quando si dice un frontman.

Non da meno i suoi compagni, con Aurelio e Francesco alle chitarre e il bravo Giuseppe al basso. Stefano Livieri oggi è chiamato al doppio compito di suonare sia con i LionSoul che con i 7th Guild, ma è giovane e per lui non si rivela un problema.

La band parte subito in quarta con “Heavenly Ride”, dal loro primo album del 2013 Omega. Non hanno molto tempo a disposizione e ottimizzano al meglio quello a loro concesso. Si continua con “Next Genesis” e “Iron Whispers”, dal secondo disco Welcome Storm.

I ragazzi mi piacciono, sono attivi, si agitano e occupano bene il palco. Con più di quindici anni alle spalle, di esperienza ne hanno maturata parecchio e questa sera ce la stanno mostrando tutta.

E’ il momento di due brani del loro ultimo lavoro A Pledge to Darkness e la scelta ricade su “Wailing In Red” e “Amber Of Illusion”. Sperando di non offendere nessuno, l’ultimo album è quello che preferisco e di conseguenza questi sono i due brani che più ho apprezzato della loro comunque ottima prestazione.

Si ritorna agli esordi per chiudere con “Shadow Of the Black Horse”, una cavalcata degna di questo nome.

Prima esperienza live per me con questa band e buone sensazioni. Molto apprezzati, spero di rivederli presto.

Scaletta Lionsoul

01.Heavenly Ride
02.Next Genesis
03.Iron Whispers
04.Wailing In Red
05.Amber Of Illusion
06.Shadow Of the Black Horse

Formazione LionSoul

Ivan Castelli – Voce
Aurelio Parise – Chitarra
Francesco Pedrini – Chitarra
Giuseppe Lombardo – Basso
Stefano Livieri – Batteria

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Abbiamo assistito al loro soundcheck e siamo rimasti impressionati. Può non piacere il loro genere musicale e questo ci sta, è soggettivo. Ma Tomi, Giacomo e Ivan hanno una voce eccezionale, questo è oggettivo. Io non sono un grande amante di questo tipo di metal, ma devo ammettere di essere rimasto estasiato a sentirli cantare. E visto che sono piaciuti parecchio a mia moglie, devo assolutamente cercare di trovare un difetto, e allora mi gioco la carta del “sono scontrosi e se la tirano”. Neanche questo, al banco del merch si sono dimostrati gentili e disponibili. Niente, a sto punto mi arrendo. Avete un fan in più, anzi due.

I 7th Guild sono nati prendendo spunto dai tre tenori adattandolo al discorso metal. E tre voci così se lo possono permettere. Accompagnati da Francesco Ferraro al basso, Simone Martinelli alla chitarra, Francesco Bartoli Benevelli alla tastiera e dallo stakanovista Stefano Livieri, hanno formato una band di tutto rispetto.

Il loro primo ed unico album, Triumviro, è uscito quest’anno e, ovviamente, verte interamente su questo disco lasciando fuori l’unico brano cover.

I tre cantanti la fanno da padrone sul palco, si alternano con maestria e quando si lasciano andare a dei virtuosismi vocali, beh, in questo caso è la pelle d’oca a far da padrona, ma sul pubblico.

Tomi e Giacomo sono tranquilli e mantengono la loro posizione, mentre Ivan è la scheggia impazzita del trio. Corre avanti e indietro come un ossesso e direi come suo solito (mi permetto avendolo visto più volte) e questa sua agitazione si integra perfettamente all’apparente calma onirica degli altri due artisti.

Personalmente ho trovato la parte centrale fenomenale. “Glorious”, “La Promessa Cremisi” e “Time” sono i pezzi che hanno raggiunto il massimo delle vette emozionali.

I commenti tra il pubblico sono tutti positivi. La gente che assiste non è tutta di matrice metal, essendo una festa bikers, per di più gratuita, ce n’è un po’ di tutti i gusti, ma l’unico elemento che accomuna tutti è il giudizio estremamente entusiastico verso questa band. Il tempo è volato in un lampo e sicuramente il pubblico avrebbe gradito qualche pezzo in più. Ma si sa, se sgarri con i tempi, sei spacciato.

Spero che questo non sia un progetto estemporaneo, perché alla fine ho ascoltato tutto il cd e, detto da un amante del thrash/death … mi è proprio piaciuto!!!

Scaletta The 7th Guild

01.Intro
02.Holy Land
03.The 7th Guild
04.Glorious
05.La Promessa Cremisi
06.Time
07.Guardians Of Eternity
08.The Metal Charade
09.In Nomine Patris

Formazione The 7th Guild

Tomi Fooler – Voce
Giacomo voli – Voce
Ivan Giannini – Voce
Francesco Ferraro – Basso
Stefano Livieri – Batteria
Simone Martinelli – Chitarra
Francesco Bartoli Benevelli – Tastiera

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Le Burning Witches non mi hanno mai entusiasmato su disco. Un heavy metal classico che trovo ascoltabile, ma non memorabile. Mi sono quindi avvicinato a questo live con la giusta curiosità di capire se almeno dal vivo avessero quella marcia in più che sembra mancare negli album.

Ebbene si, la marcia in più ce l’hanno, eccome. Veramente trascinanti, grintose, affiatate e tecnicamente valide, una forza della natura.

Dalla prima nota della loro canzone fino all’ultima riescono a trascinare il pubblico e a trasmettere un’energia contagiosa che mi ha stupito e investito.

Orfane di Romana Kalkkuhl, sostituita da Simone van Straten, le cinque ragazze svizzere (più o meno, due sono svizzere, due olandesi e una è americana) si sono rese protagoniste di una grandiosa calata italica.

La scaletta proposta pesca un po’ da tutta la loro produzione, concentrandosi maggiormente sull’ultimo uscito Inquisition e sullo storico Dance With the Devil.

La voce della cantante Laura non riesco ad inquadrarla bene. Tiene bene il palco, indiscutibilmente, ma la voce ha qualcosa che non mi convince. Nelle parti interpretative va molto bene, ma quando inizia a salire perde gran parte del pathos e diventa molto più anonima e banale.

L’inizio del live è affidato a “Soul Eater” e “Wings Of Steel” ed il pubblico osserva ma sembra quasi non partecipe, ha ancora bisogno di ingranare. Con “The Spell Of The Skull” gli animi iniziano a scaldarsi e, dopo l’ingresso di Laura con una maschera diabolica nel pezzo “Dance with the Devil”, il ghiaccio si scioglie definitivamente e la gente è finalmente partecipe ed entusiasta.

“Inquisition” è un signor brano heavy metal con riff pesanti e un bell’assolo che Courtney esegue alla perfezione facendoci apprezzare le sue qualità di solista. Jeanine è uno scapocciamento continuo, tanto che faccio fatica a riuscire a fare una foto in cui sia ferma con la testa. La minuta Lala, dietro all’imponente e scenografica batteria ornata di catene e teschi è quasi invisibile ai nostri occhi, ma si sente come batte sulle pelli senza sosta. Anche per lei è praticamente impossibile riuscire ad immortalarla in azione, e quindi nella galleria ho inserito la foto fatta insieme a lei nel banco del merch. E’ giusto che anche lei sia presente.

E arriviamo a “Nine Worlds”, unico brano proposto dall’album  The Witch Of The North (peccato, è quello che preferisco) e “Lucid Nightmare”, preludio al gran finale del loro classico brano dal loro disco d’esordio.

Infatti, non potevano che concludere con il loro cavallo di battaglia “Burning Witches”. E prendersi, fine, la loro meritata ovazione finale.

Comunque mi sto riascoltando i loro cd e, niente, non riesco ad andare oltre l’”ascoltabile”.

Scaletta Burning Witches

01.Soul Eater
02.Wings Of Steel
03.The Spell Of The Skull
04.Dance with The Devil
05.Inquisition
06.High Priestess Of the Night
07.The Dark Tower
08.Maiden Of Steel
09.Nine Worlds
10.Lucid Nightmare
11.Burning Witches

Formazione Burning Witches

Laura Guldemond – Voce
Jeanine Grob – Basso
Lala Frischknecht – Batteria
Courtney Cox – Chitarra
Simone van Straten – Chitarra

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Complimenti a tutti. Band, organizzazione, pubblico e motociclisti. Avendo alle spalle un’esperienza quasi trentennale, non poteva che andare tutto bene.

E’ veramente organizzato in modo perfetto ed è stato un piacere anche per me, che non sono motociclista, poter trascorrere una giornata in questo fantastico posto e partecipare a questa altrettanto fantastica festa.

Bravi i LionSoul con il loro power metal bello tirato e coinvolgente.

Eccezionali le voci dei 7th Guild, suppportati comunque da ottimi musicisti, e che grazie alla loro prestazione che ha incantato mia moglie sono riuscito a “recuperare” una minima parte  di punti persi in precedenza a causa della mia, diciamo, “goffaggine”. Addirittura ha acquistato il loro cd facendoselo autografare e dedicare.

E devo dire entusiasmanti le Burning Witches, che se su disco non mi dicono molto, dal vivo hanno un loro perché. Una carica ed un’energia veramente trascinante. Brave, brave, brave.

Siamo a metà del nostro giro per concerti. Domani si riparte per un’altra destinazione. Cd dei 7th Guild nell’autoradio e moglie sorridente. Che bello il metal.

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