Beheaded: pubblicato il video di “Xtrajt l-infern”


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I death metallers maltesi BEHEADED tornano con un video per il brano “Xtrajt l-infern”. Il brano è tratto dal nuovo album della band, “Għadam”, pubblicato a fine luglio su Agonia Records.

“Għadam” rappresenta un’evoluzione significativa nel percorso del gruppo, segnando il primo album death metal mai scritto in lingua maltese, unendo orrore, letteratura e death metal in un concetto coeso. L’album incorpora influenze musicali radicate nel patrimonio culturale dell’isola, fondendo la ferocia tipica della band con elementi della musica religiosa e folkloristica tradizionale, creando una fusione unica che rende omaggio alle origini culturali del gruppo. Con “Għadam”, i BEHEADED non solo spingono i confini del proprio suono, ma consolidano anche la loro eredità come pionieri del death metal maltese.

“Għadam” è basato e ispirato ai libri dell’autore horror maltese Anton Grasso, incluso il titolo stesso. L’opera comprende nove brani, ognuno dei quali prende il titolo da un libro dell’autore, reinterpretandone tuttavia il contenuto con una storia, un tema o un soggetto diversi da quelli presenti nel testo originale. Vale anche la pena sottolineare che in “Għadam” si trovano passaggi, frasi e temi tratti da opere classiche della poesia locale, oltre a estratti presi da preghiere e riferimenti religiosi.

L’idea alla base della scelta di scrivere “Għadam” interamente in maltese è quella di rendere omaggio ed esplorare il patrimonio culturale locale nel contesto di tutto ciò che riguarda orrore, paura, superstizioni, occulto, macabro, folklore e il modo in cui questi elementi convivono con fede e devozione.

I BEHEADED commentano: Għadam, il settimo album della band, è una narrazione oscura che si dipana sul paesaggio notturno maltese. Esplora il folklore dell’isola, dove superstizione e fervente devozione religiosa creano un’atmosfera inquietante. Questo viaggio nell’abisso è guidato dalla voce autorevole delle opere di Anton Grasso, l’infame scrittore horror maltese, le cui storie fungono da luce guida attraverso l’oscurità. Pur mantenendo l’essenza del loro suono caratteristico, i Beheaded infondono in Għadam le sonorità spettrali delle armonie religiose tradizionali e delle marce funebri, creando un tessuto sonoro tanto brutale quanto profondamente inquietante.”

L’album è stato registrato e mixato presso gli MK2 Recording Studios (Italia) da Davide Billia (Antropofagus, Coffin Birth), con l’ingegneria dei sintetizzatori analogici curata da Nicolò Brambilla presso gli Echoes Studio (Italia).
Il brano “Irmied” è stato registrato ai Railway Studios (Malta) da Peter Borg ed eseguito da Simone Brigo su una chitarra-arpa tradizionale fatta a mano fornita da Josef Camilleri (Cross Guitar Work).
“Għadam” è stato masterizzato da Wojtek Wiesławski agli Hertz Studio (Polonia). La copertina dell’album presenta una foto scattata da Raffaele Montepaone.

Tracklist:

  1. Għadam
  2. Xtrajt l-infern
  3. B’niket inħabbru l-mewt
  4. Iħirsa
  5. Il-Kittieb
  6. Ix-xjaten ta’ moħħi
  7. Iljieli bla qamar
  8. Jidħaq il-lejl
  9. Irmied

Line-up:

Frank Calleja – vocals

Simone Brigo – guitars

Fabio Marasco – guitars

David Cachia – bass

Davide Billia – drums

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