TILL LINDEMANN + AESTHETIC PERFECTION – 12/12/2025 – ALCATRAZ (MI)


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Siamo arrivati all’ultimo concerto del nostro 2025, uno di quelli che aspettavamo da tempo. L’inizio però è tutt’altro che ideale: il giorno prima lo spettro dell’influenza entra in casa nostra e ci mette ko. Riposo forzato, medicinali di ogni tipo e un solo pensiero fisso: a quel concerto dobbiamo esserci.

Passa la notte e la mia compagna, con l’aspetto di uno zombetto degno di The Walking Dead, mi guarda e dice: «Ce la faccio». Io, che in quel momento assomigliavo più a un medico di Grey’s Anatomy che a un metallaro, la guardo negli occhi e rispondo: ok, si va…

Durante il viaggio da Genova a Milano l’influenza torna a bussare, regalandomi un mal di testa d’altri tempi. Il traffico non aiuta, ma ormai siamo in ballo. Lasciata la valigia in albergo, si punta dritti verso l’Alcatraz di Milano.

Fuori dal locale l’atmosfera è quella delle grandi occasioni: la coda occupa mezza palazzina e il pubblico scalpita per conquistare la transenna. Ore 18, tutto fila liscio grazie all’ottimo lavoro della security. Noi ci piazziamo sul lato sinistro del palco, a poco più di un metro dallo stage.

Alle 19:30 salgono sul palco gli Aesthetic Perfection, progetto industrial pop guidato da Daniel Graves. Band attiva dai primi anni 2000 e già scelta da Lindemann nel 2023 per aprire alcune date.

Partono forte con ‘Bad Vibes’ e, nei 30 minuti a disposizione, scaldano il pubblico con ‘Summer Goth’ e ‘We Bring the Beat’, chiudendo con ‘Love Like Lies’. Un set solido, che conferma la crescita della band e merita decisamente attenzione. Graditissima anche la scaletta consegnata direttamente dalla chitarrista a fine show.

Dopo il cambio palco, la scenografia parla chiaro: batteria verticale e pali da pole dance dominano la scena. Il pubblico è caldo e invoca Till a gran voce. Parte l’intro ‘Mein Welt’: la band entra in abiti militari, mentre Till Lindemann appare vestito di nero con inserti dorati e un  biondo crestone punk.

‘Fat’ apre ufficialmente il concerto e ai lati del palco compaiono due suore giganti che di religioso hanno ben poco: in pochi istanti si liberano delle vesti e danno vita a una lap dance grottesca, provocatoria ma anche ironica.

Il sound è potentissimo, anche se a tratti i bassi creano qualche problema. Letz alla batteria è una macchina, non c’è praticamente una vera pausa e Till ci trascina in uno show teatrale, volutamente eccessivo e trasgressivo. ‘Und die Engel Singen’ e ‘Schweiss’ fanno esplodere il pubblico.

Lo show è dichiarato vietato ai minori e il motivo non è difficile da intuire. Tra pole dancer, performance esplicite e immagini proiettate sullo schermo come durante Golden Shower  la provocazione è parte integrante dello spettacolo.

La band interagisce continuamente con il pubblico: Danny Lohner, durante l’unico pezzo acustico, dispensa baci e riesce persino a far arrivare una bacchetta alla mia compagna. 

Letz regala piume del suo costume e oggetti improbabili (assorbenti) mentre si arriva a ‘Allesfresser’, con bottiglie stappate e spruzzate sulle prime file. Una si rompe e Till improvvisa un siparietto di scuse con la sicurezza, con l’aria di chi.. “non sono stato io..”.

Il set continua con ‘Prostitution’ e ‘Praise Abort’, prima di rallentare con ‘Platz Eins’: Till, con occhiali gialli e cappello, scende dal palco e attraversa l’intero Alcatraz di Milano in mezzo al pubblico. Torna poi davanti a noi, a pochi centimetri dalla mia faccia, e abbraccia la mia compagna, rimasta completamente paralizzata dall’emozione.

Si torna al centro palco per ‘Du Hast Kein Herz’ e ‘Skills in Pills’, tra pedane mobili, fruste e scenografie di grande impatto, che chiudono il set principale.

Le luci si spengono, sul megaschermo appare la scritta ‘Do You Want More?’ e la risposta del pubblico è ovvia. L’encore include ‘Übers Meer’, ‘Knebel ‘e ‘Fish On’, con Danny che estrae pesci di gomma dalle parti intime di Letz e Till che attiva una catapulta per lanciarli nel pubblico.

Il concerto si chiude con ‘Ich Hasse Kinder’, tra boati e applausi, prima dei saluti finali con la band che scende sotto il palco per ringraziare e regalare plettri ai fortunati delle prime file.

Come ultimo concerto del 2025 è stato indimenticabile, anche se l’influenza alla fine ha avuto la meglio su di me. Tornati a casa distrutti ma felici, la mia compagna porta con sé qualcosa che va oltre scalette, plettri, bacchette e persino un pesce di gomma: l’abbraccio di Till Lindemann che ha suscitato non poca invidia fra i presenti , destinato a restare indelebile nel suo personalissimo album dei ricordi..

SETLIST

01. Fat
02. Und Die Engel Singen
03. Schweiss
04. Altes Fleisch
05. Golden Shower
06. Sport Frei
07. Tanzlehrerin
08. Blut
09. Allesfresser
10. Prostitution
11. Praise Abort
12. Platz Eins
13. Du Hast Kein Herz
14. Skills In Pills
15. Übers Meer
16. Knebel
17. Fish On
18. Ich Hasse Kinder

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