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The nEVEREST Tour – HALESTORM + Bloodywood
Alcatraz, Milano
11 novembre 2025

Chi non ha mai ascoltato, anche casualmente, “Mundian to bach ke” (“Attenzione ai ragazzi”), la canzone Bhangra a cui praticamente tutto il mondo collega la cultura indiana? Prodotta nel 2002 dal musicista britannico Panjabi MC, è stata rivisitata nel 2016 dai Bloodywood in chiave folk metal, ottenendo ben 1,6 milioni di visualizzazioni su YouTube.
Dopo aver lanciato il proprio gruppo con varie cover di brani famosi bollywoodiani, il gruppo di Nuova Dehli ha sviluppato un proprio stile musicale, ottenendo successo anche all’estero e giungendo rapidamente ad esibirsi sul palco del Wacken nel 2019.
Per la gioia dei loro fan milanesi, a meno di un anno di distanza dall’ultimo concerto di marzo al Legend di Milano, i Bloodywood sono ritornati ad esibirsi in Italia.
I ragazzi hanno esordito sul palco dell’Alcatraz come gruppo spalla degli Halestorm, storica band hard rock della Pennsylvania fondata nel 1997 da Lzzy e Arejay Hale che dopo due anni di attesa torna in Italia per presentare il loro sesto disco, Everest, rilasciato l’8 agosto 2025 in collaborazione con la Atlantic Recording Corporation.
Discostandosi dalle loro sonorità tipiche, il quartetto di Red Lion propone ora uno stile più audace, sfrontato e complesso.
Per l’occasione, lo spazio dedicato al concerto è stato allargato e nonostante la sala non sia pienissima si percepisce una certa carica dal pubblico già dal principio.
Ad aprire le danze vediamo Sarthak Pahwa con il suo dhol, una percussione indiana) e Vishesh Singh, il batterista, che incitano il pubblico sulle prime note di “Gaddaar” (“Traditore”). Li raggiungono presto gli altri membri, tra cui i due co-frontman Jayant Bhadula – voce growl e clean – e Raoul Kerr – voce rap – il chitarrista, flautista e fondatore Karan Katiyar e il bassista Roshan Roy.
Tra il pubblico figurano diverse magliette del gruppo, facendo pensare che molti fan si trovino alla serata soprattutto per vedere i Bloodywood.
Seguono “Aaj” (“Oggi”), durante la quale Karan si esibisce con il flauto, ricevendo varie lodi dal pubblico, e “Dana Dan” (“Dare una lezione”), incentrata sulla denuncia della violenza sessuale, pezzi estratti dal primo album Rakshak del 2022.
Tra i brani del nuovo album Nu Dehli del 2025 che vengono suonati dal vivo, figurano il singolo omonimo “Nu Dehli”, dal quale è stato anche prodotto un video musicale che mostra l’immensa città indiana, “Bekhauf” in collaborazione con le giapponesi Babymetal, e “Halla Bol” (“Alza la voce”), il primo pezzo dell’album.
I cantanti Jayant e Raoul incitano e coinvolgono il pubblico anche attraverso discorsi sulla solidarietà e l’armonia tra una pausa e l’altra.
Durante l’ultimo brano “Machi Bhasad” (“Aspettatevi una rivolta”), Sarthak Pahwa scende in mezzo al pubblico suonando il suo dhol e scatenando l’entusiasmo della folla.
In circa mezz’ora di spettacolo, i Bloodywood conquistano il pubblico meneghino, portandolo a creare mosh pit e perfino rowboat, ovvero file di persone che simulano il remare dei drakkar vichinghi.
Prima di congedarsi, Bahdula presenta i membri del gruppo e la crew che li accompagna in tour, ringraziandoli per il supporto e per il lavoro che svolgono.
Che dire, i Bloodywood sono una band che sa esibirsi e che, nonostante il successo, dimostra umiltà e gratitudine senza montarsi la testa!






Alle 21:00 in punto una luce illumina il grande telone bianco che nasconde il palco, e le ombre di Lzzy e soci compaiono sul sipario, scatenando l’entusiasmo della folla.
Il telone viene lasciato cadere mentre gli Halestorm accolgono il pubblico con i potenti riff di “Fallen Star”, il primo brano dell’ultima fatica Everest. Metà della scaletta è infatti dedicata ad esso, e tra prolissi e complessi assoli del chitarrista Joe Hottinger, risate e lanci di plettri, il pubblico ricevere molto positivamente il gruppo statunitense.
L’energia del pubblico è alle stelle per i brani più famosi come “Mz. Hyde”, “I Get Off” e “Love Bites (So Do I)” e l’attenzione è soprattutto puntata sull’abile e carismatica cantante e polistrumentista Lzzy, che interagisce per tutta la serata con il pubblico, sfoggiando anche qualche parola di ringraziamento in italiano. La simpatia del gruppo nei confronti dell’Italia è testimoniata dal fatto che il gruppo si trovasse già nei giorni precedenti in città, salutando i fan e nascondendo addirittura alcuni biglietti per il concerto in giro per Milano.
Quasi metà della scaletta è dedicata all’ultimo album, includendo i nuovi pezzi come “I Gave You Everything”,“Shiver”, e “Darkness Always Wins”, che trattano delle lotte personali della cantante e degli altri componenti della band. La profondità e la malinconia di alcuni pezzi viene accentuata dalle note della tastiera, suonata sia da Lzzy che dal bassista Josh Smith, che incantano il pubblico con le loro doti poliedriche.
“Rain Out Blood On Me” risveglia poi la carica assopita della folla, mentre Lzzy solleva un calice di vino sulle prime note acute dell’accattivante brano.
Dopo un virtuoso assolo di batteria da parte di Arejay, la cantante Lzzy presenta orgogliosa suo fratello al pubblico entusiasta.
La seconda parte dello spettacolo ripropone lavori storici del gruppo, come “Love Bites (So Do I)”, “Freak Like Me” e “I Miss The Misery” tratti dall’album The Strange Case Of… del 2012. Tra shot di liquore ed cambi di chitarre smodati da parte di Joe Hottinger, che utilizza modelli come la Flying V, l’Explorer e addirittura la chitarra a doppio manico, gli Halestorm emozionano il pubblico meneghino, riscaldando questa fredda serata di novembre.
Per concludere in bellezza il concerto, gli Halestorm si esibiscono con la malinconica “Here’s To Us” e salutano calorosamente i fan italiani con una foto di gruppo, esibendo sul palco una grande bandiera italiana con la scritta “Halestorm”, probabilmente regalata da qualche ammiratore.
Una serata all’insegna dell’energia e delle emozioni, ben organizzata, che lancia i Bloodywood come nuova promessa della scena rock e metal e che consacra ancora una volta gli Halestorm come uno dei gruppi più influenti della scena hard rock!



