Agenbite Misery: il nuovo singolo “Circe” estratto dal loro album di debutto “Remorse of Conscience” in uscita a febbraio


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Il trio extreme metal sperimentale del New Hampshire AGENBITE MISERY ha svelato “Circe”, l’ultimo singolo estratto dal loro album di debutto Remorse of Conscience, in uscita il 6 febbraio 2026.

Brano di black metal più diretto, filtrato però attraverso una lente psichedelica ed esplorativa, “Circe” rielabora in musica il quindicesimo capitolo dell’Ulisse di James Joyce, il famigerato episodio di “Nighttown”. Nel romanzo, Leopold Bloom e Stephen Dedalus vagano ubriachi nel quartiere a luci rosse di Dublino, mentre il capitolo si dissolve in un’allucinazione febbrile popolata da incubi, sensi di colpa, satira e fugaci momenti di grazia. AGENBITE MISERY traducono questa logica onirica in un suono costruito su riff ipnotici e ondulanti che sfumano struttura e percezione, lasciando l’ascoltatore sospeso in una foschia disorientante.

Dal punto di vista ritmico, il brano è deliberatamente instabile e suggerisce simultaneamente sensazioni in 4 e in 6, mentre chitarra, basso e batteria insinuano pattern contrastanti. Accordi arpeggiati fluttuano sopra figure di batteria esotiche prima di collassare in progressioni irrisolte in tremolo picking che richiamano formazioni come i Deathspell Omega. La trance si spezza in momenti chiave: linee d’organo ascendenti introducono un ritornello quasi da coro urlato, con un’attitudine hardcore, spinto da skank beat e raschiate di plettro, mentre due assoli di chitarra contrastanti — uno sinistro e galoppante, l’altro melodico e spigoloso con un taglio ispirato agli Opeth — fendono la nebbia sonora. Il brano ritorna infine al suo riff centrale in una forma più sommessa e atmosferica, rispecchiando il contraccolpo emotivo che segue una lunga notte di eccessi.

Dal punto di vista lirico, “Circe” attinge direttamente al testo di Joyce, privilegiando immagini vivide e un umorismo oscuro rispetto a una narrazione lineare. I versi evocano il paesaggio notturno di Dublino che si dissolve in allucinazioni pastorali, figure ammantate che parlano in molte lingue, le fantasie auto-flagellanti di Bloom e la psiche tormentata di Stephen. Il brano si chiude su uno dei momenti più toccanti del romanzo: la visione, da parte di Bloom, del figlio spettrale che non ha mai avuto, fragile promemoria di umanità e perseveranza nel mezzo del caos.

Remorse of Conscience rielabora Ulisse in otto composizioni aggressive e atmosferiche che fondono sludge blackened, death metal dissonante, post-punk e ambient drone. Scritto nel 2023 e registrato nel 2024, l’album è stato autoprodotto dalla band, mixato da Eric Sauter e masterizzato da Brad Boatright. Pur essendo intriso di fitti riferimenti letterari, il disco va oltre l’ambito accademico per raggiungere l’esperienza umana più cruda che ne costituisce il nucleo, affrontando la domanda se sia ancora possibile trovare un senso tra le rovine del mondo moderno. La risposta di AGENBITE MISERY è inequivocabile: sì.

AGENBITE MISERY è un trio con base nel New Hampshire che fonde ambizione letteraria e forza viscerale dell’extreme metal sperimentale. Formata nel 2022 dal chitarrista Sam Graff, dal bassista Cam Netland e dal batterista Adam Richards, la band nasce da un background accademico condiviso in ambito letterario e da una devozione comune verso le espressioni più estreme e di confine della musica heavy.

Nel suo nucleo, AGENBITE MISERY è un progetto radicato nella trasformazione. Il loro lavoro non si limita a incorporare influenze: le smonta, le rimodella e le ricontestualizza all’interno di una visione tanto cerebrale quanto punitiva. Il loro suono intreccia elementi di black metal, sludge, death metal, post-punk, ambient e noise rock, unificati non dallo stile ma dall’intento: confrontare, immergere e mettere alla prova.

Individualmente, i membri portano con sé una lunga storia di sperimentazione musicale. Sam Graff e Adam Richards sono stati collaboratori di lunga data nel progetto avanguardistico UNDER GREEN SUNS e nella formazione metalcore di Boston VICARIUM, mentre Cam Netland è stato in precedenza il frontman della band stoner/black metal del Connecticut COAGULATE. Insieme hanno forgiato qualcosa di completamente distinto: una voce collettiva che attinge alle loro esperienze diverse ma rifiuta di essere definita da un singolo genere o da una scena specifica.

AGENBITE MISERY esiste sul confine del metal e ai margini dell’arte contemporanea, traducendo idee astratte in suono concreto con una forza implacabile. Che si tratti di esibizioni dal vivo o di registrazioni in isolamento, il loro ethos rimane costante: scavare più a fondo, puntare più in alto e non ripetere mai ciò che è già stato fatto.

Remorse of Conscience Track Listing: 

  1. Telemachean Echoes
  2. Cascara Sagrada
  3. A Charitable View Of Temporary Sanity
  4. Whatness Of Allhorse
  5. Bellwether And Swine
  6. Circe    
  7. The Twice-Charred Paths Of Musing Disciples
  8. Mnesterophonia

Formazione:

  • Sam Graff – chitarre / voce / synth

  • Cam Netland – basso / voce

  • Adam Richards – batteria / voce

Link:

Bandcamp:  https://agenbitemisery.bandcamp.com
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