SOKOMB – Reality Dimension

Titolo: Reality Dimension
Autore: Sokomb
Nazione: Italia, Germania
Genere: Progressive Melodic Death Metal
Anno: 2026
Etichetta: autoprodotto

Formazione:

Lucretia “Lu” Stephan – Voce
Alex Nardelli – Chitarra e cori
Carlos Bulfon – Tastiere
Jan-Marcel Otto – Basso
Tom Weinberg – Chitarra solista


Tracce:

01.Into The Unknown
02.The Wanderer’s Sorrow
03.In the Name Of War
04.Mr. 13
05.The Mountain King
06.Reality Dimension
07.Dragon Lord
08.Rise Of The Sword
09.Succumb (Version II)


Voto del redattore HMW: S.V.

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Dal loro EP di debutto, Emperor Of Time, pubblicato nel 2024, i Sokomb sono pronti a lanciare il loro primo disco in assoluto, la cui produzione è iniziata nel 2023 in Grecia, durante la realizzazione dell’EP.

Il gruppo originario di Bolzano e successivamente trasferitosi a Berlino, torna in studio di registrazione per dare vita a una nuova creatura sokombiana, forgiata dalle chitarre di Alex e del nuovo chitarrista Tom, unitosi al gruppo dopo l’uscita dell’EP, dalla melodica tastiera di Carlos, dal basso death metal di Jan-Marcel Otto e dalla voce lacerante di Lu.

Con un album di nove tracce, incluso il pezzo auto-celebrativo “Succomb”, preso dal precedente EP, i Sokomb rivelano uno stile molto personale che combina elementi classici del death metal armonizzati da parti neoclassiche e progressive, oltre ad incorporare sonorità folk e vichinghe.

“Into The Unknown” è la traccia di apertura del disco, una strumentale nella quale le melodie della tastiera e i cori angelici sovrastano il rumore della pioggia e i tuoni di una tempesta minacciosa.

Il temporale si placa momentaneamente per lasciare spazio a “Wanderer’s Sorrow”, un brano esplosivo che celebra il tastierista Carlos e che fa riferimento agli avvenimenti della sua vita. La furia martellante della batteria, già dal principio del brano, ci catapulta nel mondo del viandante e del suo dolore, in una ricerca apparentemente infinita dei propri sogni perduti di libertà. Finché non incontra la sua già pura ragione di vita, la musica. Il brano si conclude con una voce narrante che ci esorta a inseguire i nostri sogni, nonostante le continue battaglie e i sacrifici personali.

Lo stile dei ragazzi si caratterizza per l’alternanza tra le grida laceranti di Lu e i cori puliti e acuti di Alex, oltre alla tecnica dei blast beat di batteria, diffusa in tutto l’album, e alla presenza costante di virtuosi assoli di chitarra.

L’incalzante “In The Name Of War” evidenzia la tecnica dei musicisti attraverso gli assoli di tastiera e gli energici riff di chitarra all’inizio del brano, e il tema del brano fa ancora una volta riferimento alla mitologia norrena e al rifiuto delle imposizioni della chiesa attolica.

La seconda traccia autobiografica é “Mr. 13”, che si riferisce alle vicende del  chitarrista Alex. Il brano sia apre come una ballata in perfetto stile anni ’80, ma ritorna senza esitazione sui propri passi sokombiani, miscelando riff incalzanti e cori epici. Trattando temi legati alla sfortuna e all’ingiustizia, il brano si conclude con un potente assolo di chitarra.

Se siete invece nostalgici e alla ricerca di un pezzo più folk che ricordi storie epiche in stile Il signore degli anelli, “The Mountain King” é proprio quello che fa per voi.

Con un coro pulito e melodico cantato da Lu che narra le vicende del Re della Montagna, questo brano è uno dei più lunghi dell’album e presenta cambi di tempi e ritmiche talvolta inaspettati.

Giungiamo ora al secondo pezzo strumentale dell’album, che prende il nome dall’omonimo titolo, “Reality Dimension”.

Questo brano sottolinea ancora una volta l’abilità tecnica dei ragazzi, proponendo una sonorità dai toni decisamente più progressivi e a tratti sincopati, e trasportando l’ascoltatore in un affascinante viaggio sonoro. La tastiera ha il ruolo di creare l’atmosfera di sottofondo, arricchita dalle virtuose chitarre, mentre la batteria scandisce progressivamente il ritmo della traccia.  In questa incredibile creazione artistica, performance soliste e armonizzazioni tra strumenti si uniscono.

“Dragon Lord” e “Rise Of The Sword” richiamano nuovamente i temi fantasy e la mitologia vichinga, proponendo ritornelli incalzanti e un sound decisamente dinamico.

In “Dragon Lord” Lu adatta la sua voce a uno stile graffiante più tipico del black metal, abbandonando momentaneamente i growl cupi e profondi del death, mentre Alex rende i suoi cori acuti ancora più intensi.

Infine, “Succomb (Version II)”, il brano distintivo del gruppo e fondamentale nel portfolio sonoro dei Sokomb, figura come brano di chiusura del disco, ottenendo in questo modo una posizione strategica e risultando facilmente riconoscibile dai fan di vecchia data.

Basandosi sul concetto della musica metal ai giorni nostri e mettendola a confronto con le generazioni precedenti, questo brano trova una forte motivazione nelle parole del testo che intendono trasmettere un messaggio di speranza e di rinascita gloriosa dalle ceneri della disperazione, grazie alla passione per la musica.

L’uscita di “Reality Dimension” è prevista per il 13 febbraio 2026, data in cui è anche in programma il release party presso l’ORWO Haus di Berlino a partire dalle ore 18:00. A sostenere il concerto dei Sokomb ci saranno altre tre band di apertura, associate sia al Melodic Death Metal che al Black.

In questi frangenti, la maturazione del gruppo risulta evidente, e grazie al processo professionale di produzione del disco, i Sokomb si distinguono ancora una volta per il loro sound duro e melodico al tempo stesso.

Che dire, dopo aver ascoltato il nuovo album, non possiamo fare altro che soccombere al fascino di questa energica e talentuosa band berlinese!

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