Visualizzazioni post:853
Abbiamo raggiunto Valerio Possetto, ideatore e organizzatore del Church Of Crow Doom Festival! Evento più unico che raro in Italia, con la particolarità di svolgersi nella Chiesa Sconsacrata di S. Giuseppe a Pinerolo (Torino). Con ottimi responsi in tutte le edizioni, il Church Of Crow Doom è la dimostrazione che anche nel nostro Paese, con perizia e passione, si possono raggiungere traguardi importanti, pur con un festival di genere che non si rivolge certamente alla massa. Valerio ci racconta la nascita del festival Doom italiano e ci svela qualche dettaglio sull’imminente edizione che si svolgerà la prossima primavera (1 e 2 maggio 2026, sempre a Pinerolo).
Come è nato il Church Of Crow Doom Festival e come ti è venuta l’idea di farlo in una chiesa sconsacrata?
Era l’autunno 2022 e stavo attraversando un periodo di cambiamenti, sia dal punto di vista lavorativo che musicale; un giorno mi venne in mente questa chiesa sconsacrata sita in Pinerolo dov’ero stati molti anni fa e mi sono detto: perché non organizzare un festival Doom? Alla fine mi sono sempre nutrito di questo genere musicale, lo apprezzo in tutte le sue sfaccettature, e un giorno, ho scritto al Comune di Pinerolo, mi hanno dato i contatti di chi gestisce la chiesa ed ecco che è nato il primo Church of Crow Doom Festival nel maggio 2023. Non mi aspettavo nulla dalla prima edizione, più che altro era un mio sfizio per mettermi alla prova, per vedere se sapevo ancora organizzare bene, dopo alcune batoste non da poco… Beh, devo dire che è stato gradito dal pubblico e di conseguenza sono nate le successive edizioni.
Perché in una chiesa sconsacrata? Memore del più bel festival doom al quale ho partecipato: il Doom Shall Rise. I tedeschi, dal punto di vista organizzativo sono sempre stati pressoché perfetti.
Come mai un festival Doom, un genere molto di nicchia, specialmente in Italia?
Amo il genere, la prima volta che ascoltai l’album omonimo dei Black Sabbath rimasi folgorato! Saranno frasi fatte ma da lì è nato veramente tutto. Poi, a me piace un po’ il rischio, ecco perché ho deciso di fare un festival Doom in Italia e, soprattutto, non in una metropoli, ma in una cittadina come Pinerolo.
Anche se il festival è a tema Doom, a volte ci sono stati degli episodi, se vogliamo dire, un po’ “fuori contesto”. Con che criterio scegli gli artisti e che caratteristiche deve avere un gruppo per far parte del festival, qual è il limite invalicabile, se un limite c’è?
Parto dal “fuori contesto”: prima dell’ edizione 2023 mi scrisse Stefano Cavanna che aveva appena pubblicato il libro “Il Suono del Dolore”; lui voleva solamente venire come spettatore ma dopo due messaggi, ripeto due, gli chiesi di partecipare ma come ospite speciale. Perché non aggiungere cultura, ho pensato?
Edizione 2024, mi scrissero se ero interessato ad ospitare un meet and greet degli Spite Extreme Wing, una band che ha pubblicato album fondamentali nel black metal; ero un po’ perplesso all’inizio ma poi mi sono detto, perché no? Proviamo qualcosa di particolare! È stato uno dei momenti più interessanti dell’intero festival, peccato che chi insistette per averli, e credetemi, non ha dovuto insistere molto, con il sottoscritto non si è quasi più fatto sentire…misteri della vita
Nell’edizione 2025 per la prima volta ha suonato sul presbiterio una band Black Metal, ovvero Selvans! Con Luca (Del Re, mastermind del progetto Selvans, ndPerf) ci conosciamo da anni, ho sempre apprezzato la sua arte, ed eccolo sul palco! Lo stesso Luca, in questa edizione 2026 sarà in Chiesa con il suo tributo Mercyful Fate/King Diamond denominato Of The King. Ho avuto qualche critica per la scelta di una tribute band ma vi dico due cose: me ne sbatto i coglioni e mi piacciono le band sopracitate!
Alla fine di tutto il discorso, non c’è nessun limite invalicabile, se il gruppo mi piace lo tengo in considerazione e li faccio suonare, mi deve però trasmettere qualcosa e non essere assillante.
Quali sono secondo te gli aspetti del festival che funzionano e quelli che invece potrebbero migliorare?
Ovviamente ci sono alcuni aspetti da migliorare. Nell’ultima edizione ho ricevuto alcune critiche riguardo al servizio bar che cercheremo di migliorare; ci sarà un banco destinato alle bevande e l’altro al cibo, non tutto insieme perché effettivamente si creavano code. Chi è stato alla Chiesa nell’ultima edizione, avrà notato che, a differenza degli scorsi anni, non c’era a disposizione il cortile adiacente causa lavori di ristrutturazione, si spera che a maggio 2026 il cortile sia nuovamente praticabile.
Non mi sento di andare oltre con i punti negativi perché è pur sempre una chiesa del 1700 e non un club: la gente deve capire che qui entra in un luogo speciale e unico, non avrà magari tutti i comfort ma come dicono alcuni fan dei quali riporto le parole: “al Church si va per l’atmosfera unica e l’alchimia che si è creata”!
Ho visto che molti ragazzi sono venuti anche dall’estero per assistere allo show; sai e puoi dirci quali Paesi, oltre l’Italia, hanno preso parte al festival come pubblico?
Il Church Of Crow è sempre stato un festival che, in proporzione, ha sempre attirato più spettatori dall’estero (Finlandia, Svezia, Germania, Usa, Australia, Kazakhstan, Svizzera, Spagna, Serbia, Francia, Malta, Gran Bretagna, etc) che dall’Italia. Chi è venuto dall’estero, soprattutto tedeschi, francesi e inglesi, sono tornati nelle edizioni successive, perciò vedo questo come aspetto positivo. Riguardo al pubblico italiano si è invece creato uno zoccolo duro che è sempre presente e vorrei citarne tutti i nomi! Aggiungo però che gradirei avere più supporto soprattutto da Torino e dal Nord Italia in generale.
Finora il festival è sempre andato molto bene, facendo sold-out praticamente a tutte le edizioni. A livello di critica, come è stato accolto? Quali sono stati i commenti che ti hanno fatto più piacere e quali, a tuo avviso, quelli non appropriati?
Sì, solo nell’edizione 2025 non si è raggiunto il sold-out, speriamo di raggiungerlo nuovamente nel 2026! Per le band che ho coinvolto negli anni a suonare non ho mai ricevuto nessuna critica ma mi sembra di avere sempre tenuto un livello abbastanza alto, per quel che può il mio portafoglio, ovviamente! Si sa che anticipare i costi dei voli aerei e quant’altro non è semplice, per un festival underground come il Church.
Mi chiedi riguardo ai commenti che mi hanno fatto più piacere…guarda, sono una persona molto standard perciò una semplice pacca sulla spalla mi fa felice, ma, il commento più bello me lo ha fatto Felipe Plaza (chitarra e voce dei Procession, ndPerf) nell’ultima edizione; era il primo show degli Epitaph con lui alla voce, dopo appena 5-10 minuti mi ha detto: “Questo è il nuovo “Doom Shall Rise“…beh…ho ancora la pelle d’oca adesso!
I commenti non appropriati sono arrivati alle spalle ma alla fine vengo sempre a saperli, non mi va di fare i nomi di queste persone ma chi crede veramente nello spirito metal non viene solo a un’edizione perché in quella dopo spera di suonare con la sua band e si mette a criticare via messenger… Non hai idea di quanti gruppi devo lasciare fuori ogni anno…
Parlaci brevemente delle realtà già confermate per questa edizione. Per la prima volta presenterete anche un gruppo che non propone musica originale.
Sarò breve sennò dovrei scrivere un papiro!
I norvegesi FUNERAL, prima volta in Italia: apprezzo tantissimo il cambiamento che hanno avuto con un utilizzo totale della voce pulita in un genere cantato più che altro in growl.
Gli inglesi ESOTERIC, hanno bisogno di presentazioni?
Un colosso del funeral doom, DOOMAS! Li feci suonare nel club che gestivo vicino a Torino nel 2017, se ricordo bene (che bei ricordi!); hanno fatto passi da gigante, era un dovere richiamarli.
AEONIAN SORROW, tra le migliori realtà Death/Doom degli ultimi anni, non vedo l’ora di vederli
SAD SYMPHONY, e qui apro il cuore, sono stati la prima band contattata per il Church 2026! Sono la continuazione dei Thunderstorm, tra le migliori band doom di tutti i tempi e non esagero assolutamente! Ho letteralmente consumato i loro album, anche qui pelle d’oca!!!
PROCESSION: dopo aver visto Felipe lo scorso anno come cantante degli Epitaph, passarono solo alcuni giorni, lo contattai e gli dissi “Vi vorrei al festival”: trattativa lampo! Non li vedo dal vivo da troppo tempo, non mi ricordo neanche più l’anno ma andai a Brescia per vederli.
Vado avanti con MAISON DIEU e SWARM CHAIN, due band della scuderia Church of Crow che si sta per ingrandire.
I francesi MONOLITHE e DIONYSIAQUE, i croati OLD NIGHT, i piemontesi IN LUGUBRE TENEBRIS che vi stupiranno, i maltesi PILGRIMAGE, e poi ancora HARVEST, gruppi che ho già potuto ammirare in sede live qualche settimana fa, gli islandesi PTHUMUHLU con il loro diabolico sludge, i finlandesi ASPHODELUS con il loro sentito e malinconico Death/Doom. Se ho dimenticato qualcuno chiedo venia.
Band che non propone musica originale, certo, come ho detto prima sono gli OF THE KING, tributo Mercyful Fate/King Diamond con alla voce Luca, ex Selvans; qui in Italia siamo bravi a polemizzare su tutto, ma se al festival Haunting The Castle in Belgio fanno suonare un tributo Type O Negative, io non posso fare suonare un tributo MF/KD? E aggiungo, al festival belga la tribute band l’hanno annunciata dopo che io avevo già messo online il post riguardante Of The King.
Chi saranno gli headliner di questa nuova edizione?
Headliner di venerdì 1° maggio, i FUNERAL.
Headliner di sabato 2 maggio, gli ESOTERIC.
Tra tutte le esibizioni del festival, ce n’è stata qualcuna che ti ha colpito oltremodo in maniera positiva?
Penso che il 90% delle band abbia dato il massimo quando è salita sul presbiterio della Chiesa sconsacrata; se proprio dovessi scegliere le band che più mi hanno colpito, ne cito tre: Shape Of Despair, Epitaph e Abysmal Grief.
Fantasticando, se potessi avere un gruppo o un artista a scelta, senza considerare alcun budget, chi sceglieresti (sempre, ovviamente a tema “Church of Crow Doom”)?
Un gruppo solo? Domanda difficilissima, ahhahha… Comunque ti dico Mournful Congregation, ci sono andato vicino due volte ma per questioni di costi dei voli aerei da anticipare, non ci sono riuscito, e ciò mi dispiace.
Come vedi il futuro del festival? Le due giornate nella Chiesa rappresentano per te la migliore formula per un tipo di festival come questo o pensi che potranno esserci dei cambiamenti?
Non lo so…la formula dei due giorni secondo me è la migliore ma mai come quest’anno mi sto imbattendo in problemi su problemi: non ultimo, hanno deciso di organizzare un festival psych a 30 km da Pinerolo così avremo la giornata del 2 maggio in contemporanea… Io annuncio sempre le date del mio festival con undici mesi di anticipo, e poi, dopo mesi e mesi dal mio annuncio, mi trovo un altro festival che mi porterà via gente e questo fa male anche se mi hanno insegnato a mai demordere.
Andando avanti, sì, ci saranno dei cambiamenti, forse radicali.
Dato che tu sei sia musicista che organizzatore, qual è la tua opinione sulla situazione eventi dal vivo in Italia? Quanto è complicato suonare o organizzare un concerto/festival?
Alla maggior parte del pubblico italiano manca la voglia di muoversi, manca la voglia di supportare l’underground… Aggiungi lotte continue tra agenzie che cercano di mettertela nel culo! La massa conosce solo le grandi band e pensa che esistano solo Twisted Sister e Iron Maiden (con tutto il rispetto per questi gruppi, che ascolto anch’io).
Poi, per non parlare sempre del Church, due settimane fa al Pippo Stage di Bolzano ho visto una bellissima situazione underground, ma ci sono poche realtà come questa…da anni spero che la situazione possa cambiare e me lo auguro ancora.
A te l’ultima parola.
SUPPORTATE IL CHURCH OF CROW DOOM FESTIVAL, LO DICO QUI PER LA PRIMA VOLTA: MOLTO PROBABILMENTE SARÀ L’ULTIMA EDIZIONE NELLA CHIESA, FACCIAMO SÌ CHE ARRIVI UN SOLD-OUT!




