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Dopo anni di inattività, reinvenzione e pura forza di volontà, The Conflux Collective tornano nuovamente nella scena extreme metal con l’annuncio del loro attesissimo album di debutto, “In the Wake of Saturn”, in uscita il 19 giugno 2026. Insieme all’annuncio dell’album, la band ha pubblicato il primo singolo e lyric video, “Reincarnation”, una feroce dichiarazione di rinascita che definisce immediatamente la visione senza compromessi del disco.
Nato da una reunion casuale tra il chitarrista Chase Fraser (Continuum, ex-Decrepit Birth, ex-Animosity) e il batterista Tommy McKinnon (Derelict, Akurion, ex-Neuraxis, ex-Augury), The Conflux Collective è iniziato come una scintilla spontanea che si è rapidamente trasformata in un’esplosione creativa. Durante la loro prima ora di jam session era già nato un brano completo; sei settimane dopo, l’EP di debutto “The Inception” era terminato. Ma l’evoluzione del progetto era tutt’altro che lineare.
Dopo che le circostanze della vita costrinsero il progetto al silenzio per anni, McKinnon ha riportato in vita The Conflux Collective con uno scopo rinnovato. Armato di materiale inedito di Fraser e determinato a completare ciò che avevano iniziato, ha ricostruito l’album da zero, scrivendo nuovi brani, ricostruendo arrangiamenti, registrando tutte le linee di basso a orecchio e componendo testi ispirati a tormenti personali, trasformazione e catarsi.
Per dare piena vita al disco, McKinnon ha riunito una formazione impressionante di vocalist extreme metal, le cui performance sono diventate il cuore emotivo dell’album: Jesse Brint (Gross Misconduct), Mallika Sundaramurthy (Emasculator, ex-Abnormality), Jeffrey Mott (The Monster Factory, Growlers Choir, Hollow), Eric Burnet (Derelict, Samskaras) e Max Lusier (Derelict), che contribuisce anche con un devastante assolo di chitarra.
Il risultato è “In the Wake of Saturn”: un’esplorazione progressiva, brutale, melodica e profondamente umana di perdita, sopravvivenza e rinascita. Attraverso otto tracce, l’album collega la ferocia grezza del death metal anni ’90 con la precisione e l’ambizione del moderno tech-death, sviluppandosi come una narrazione guidata da voci mutevoli e intensa emotività.
“‘In the Wake of Saturn’ è un viaggio attraverso dolore, paura, sconfitta, sopravvivenza e infine rinascita. È un’esperienza trasformativa nata dalla necessità di cambiare… un vero mostro underground creato per chi cerca qualcosa di insolito,” afferma Tommy McKinnon.
Sebbene il progetto non abbia piani per esibirsi dal vivo, The Conflux Collective rappresenta una testimonianza di collaborazione senza confini, una convergenza di alcune delle menti più creative della musica estrema.
Consigliato ai fan di Cryptopsy, Necrophagist, Decrepit Birth, Augury e Beyond Creation, “In the Wake of Saturn” sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 19 giugno 2026.
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