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Big Truck hanno acceso un’ondata di scoperta e attesa quando hanno pubblicato il loro singolo di debutto, “Central Reservation Blues”, ad aprile. La band — Laurie Vincent (Soft Play), Sam Coppin (Lady Bird), Asa Thallon e Justin Myles — ha ottenuto un forte sostegno da tutte le parti, tra cui Kerrang!, NME, The Line of Best Fit e Radio 2, mentre i concerti successivi includevano uno show a The Great Escape in cui così tante persone erano in coda fuori dal locale che avrebbe potuto essere riempito due volte.
Ora i Big Truck consolidano la loro crescente reputazione con la notizia che pubblicheranno il loro album di debutto Midday At The Middleway il 28 agosto per Marshall Records. L’uscita dell’album è accompagnata dal loro secondo singolo “Collided”, presentato in anteprima ieri da Steve Lamacq su 6 Music.
Registrato in soli quattro giorni di sessioni vibranti e immediate presso lo studio Marshall, Midday At The Middleway mantiene le sue promesse. La scrittura pop astratta di Laurie è influenzata da una vasta gamma di riferimenti: The Cure, The Smiths, The War On Drugs, Sam Fender, The Breeders e Joeyfat. Il tutto è arricchito dal talento dei suoi compagni di band — la batteria con influenze jazz di Sam, il background da chitarrista metal di Asa e le capacità di Justin alle tastiere, radicate nell’R&B e nel soul.
Il tocco finale è rappresentato dai testi di Laurie. A volte confidenziali, a volte ironici, a volte filosofici e altre volte semplicemente diretti: creano una tensione yin-yang tra l’apprezzare ciò che di buono c’è nella vita e l’accettare che, a volte, le cose possano fare schifo.
“Collided” è uno dei momenti più riusciti del prossimo album. È un groove post-punk in tempo di valzer, con una sensazione di instabilità quasi “da mal di mare” che viene però bilanciata da una vena melodica irresistibile e da contributi affascinanti di ogni membro della band: improvvisi tocchi di organo Hammond, pattern di batteria con influenze jazz e chitarre soliste fluide. La voce di Laurie Vincent ha un’urgenza tesa, mentre esprime un’evoluzione emotiva che passa dalla claustrofobia alla liberazione.
Laurie dice: “‘Collided’ è una delle mie canzoni preferite del disco. La mia formazione musicale è piuttosto non accademica, e non mi sono nemmeno reso conto di averla scritta in 6/8. Sono proprio queste cose che hanno potuto emergere in questo disco, perché è un lavoro di band completa e il background jazz di Sam aiuta a far funzionare questi momenti.”
Sam aggiunge: “‘Collided’ ha una qualità che, secondo me, è una fotografia di quanto Laurie sia bravo. È solo un assaggio di ciò che verrà fuori da questo progetto.”
Il percorso del brano si riflette anche nel suo video immaginifico. All’inizio Laurie si muove avanti e indietro in una sorta di scatola-prigione, come una tigre frustrata nella sua gabbia, ma più avanti quello spazio diventa un rifugio quando viene raggiunto da un bambino. La fotografia in bianco e nero è molto netta e mostra anche la band, separata all’interno della scatola, ma unita nell’esecuzione all’esterno di essa. Il video è stato diretto da Jude Harrison, con il concept e la direzione artistica curati da Laurie.
Il brano include anche momenti salienti e pezzi ormai fissi delle recenti esibizioni dal vivo, tra cui “Surf The Suffering”, “Rebounder” e “Dress For All Weathers”. L’album Midday At The Middleway è ora disponibile per il pre-order / pre-save QUI. I formati fisici includono vinili in edizione limitata verde fluorescente e marmorizzato grigio. Per tutte le informazioni sui formati, vedi QUI.



