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Curiosando fra le nuove uscite nell’ambito underground della musica black metal, mi sono imbattuta in questo gruppo, i Molh, che il 10 luglio 2026 hanno pubblicato il loro ultimo lavoro Dream Of The Mounds.
L’album è composto da otto tracce, per un totale di 37 minuti di black metal, veramente molto interessanti, le quali evocano tumuli ancestrali, steppe sconvolte dalla guerra e folklore slavo.
Le chitarre delineano melodie epiche, malinconiche, la voce in scream è intensa e costante senza sacrificare la comprensibilità delle linee vocali, le quali ti trascinano nel quadro oscuro dipinto da ogni singolo brano dell’album.
“Dream Of The Mounds” apre l’album con un crescendo che introduce immediatamente il tema centrale, di cui parlavamo precedentemente: il culto degli antenati. L’atmosfera è spettrale, dai tumuli i nostri antenati infestano il presente.
“Віче Тіней” (L’Assemblea delle Ombre), brano in lingua ucraina, evoca un antico Viche (l’assemblea cittadina); un’adunanza composta da ombre del passato che si riuniscono nel profondo della notte, è uno dei brani che personalmente ho apprezzato di più.
Brani come “Ash Of Time” e “Steel Of The Roots” sono il cuore pulsante dell’intero album; sono caratterizzati da riff e melodie capaci di trasmettere un senso di fierezza, le radici d’acciaio, rappresentano l’indistruttibile senso di appartenenza della band alle proprie origini.
“The Wild Hunt” accelera i ritmi con un approccio più diretto, mentre “Light Of Sigil” amplia gli orizzonti sonori introducendo suggestioni cosmiche che interrompono il fil rouge narrativo legato alla terra e alle radici.
“Останнє Сонце” chiude l’album con una vena di nostalgia, siamo immersi in un tramonto, che lascia chi ascolta nella più totale oscurità.
Dream Of The Mounds è una fusione, oserei dire molto convincente, fra atmospheric black metal e le tradizioni del folklore ucraino, i Molh non si perdono in inutili virtuosismi, la narrazione è secca e diretta; consiglio vivamente anche di recuperare il loro precedente lavoro Deus, l’atmosfera è completamente diversa, ma ugualmente molto convincente.
Detto ciò, fatemi sapere che ne pensate di questa opera e vi auguro buon divertimento e buon ascolto.



