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“Il dono eterno”: la poesia diventa suono nel nuovo progetto d’avanguardia di Simone Terigi
Un’opera di pura sensibilità che unisce parola e chitarra solista. Il 22 settembre esce il primo singolo, anticipando l’album previsto per il 3 ottobre.
Ci sono dischi che si ascoltano e progetti che pretendono una forma diversa di attenzione. Rientra in questa categoria “Il dono eterno”, l’opera d’avanguardia concepita e interamente composta dal musicista Simone Terigi. Non è un album di canzoni, non è un semplice reading: è un punto d’incontro in cui musica, parola recitata, percezioni visive e conoscenza si fondono in un’unica intuizione artistica.
Il progetto si svelerà per la prima volta il 22 settembre con l’uscita del primo singolo. Questo brano d’apertura esplora il passaggio graduale dalla luce del giorno all’oscurità della notte, riflettendo nel paesaggio naturale il movimento recondito dell’interiorità umana. È in questa transizione notturna che affiorano percezioni profonde, legate indissolubilmente all’archetipo del femminile e ai misteri più intimi dell’anima.
L’esperienza completa troverà poi la sua compiutezza il 3 ottobre con la pubblicazione dell’intero album. L’opera si sviluppa lungo un percorso imponente di 16 tracce per una durata complessiva di circa 18 minuti. Una scelta radicale, che rifiuta la dispersione dei lunghi formati per concentrare l’esperienza in pillole sonore fulminee, dense e affilate, dove ogni secondo ha il peso di un gioiello.
Al centro di questa architettura c’è la chitarra solista di Simone Terigi. Già chitarrista,
fondatore e compositore principale dei Lucid Dream, Terigi mette qui a nudo il suo strumento, che non fa da semplice sfondo ma dialoga e scava dentro le parole. [1]
A dare voce e intensità ai testi è la sensibilità interpretativa di Giorgia Gueglio. Nota al pubblico come voce della band heavy metal Mastercastle, la Gueglio si spoglia qui delle sonorità distorte per calarsi in una dimensione intima e teatrale, liberando la poesia dalla pagina scritta per trasformarla in pura percezione emotiva. Un viaggio concettuale che troverà il suo culmine e la sua risoluzione nella traccia finale dell’album: un intenso e profondo dialogo con la morte.
L’impatto de “Il dono eterno”, però, non si esaurisce nell’udito. L’opera vive di una forte componente sinestetica, evidente fin dalle
copertine del singolo e dell’album nate dal segno dell’artista Talitha Tonon. Il lavoro visivo di Tonon non esprime un semplice elemento grafico di contorno, ma rappresenta l’estensione visiva del pensiero di Terigi, una porta d’ingresso cromatica ed enigmatica all’universo dell’album.
“Il dono eterno” si presenta come un manifesto d’avanguardia per chi cerca ancora nell’arte una forma di conoscenza profonda e di autentica emozione.
Il singolo (22 settembre) e l’album (3 ottobre) saranno disponibili su Spotify e sulle principali piattaforme digitali.



