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Alcune canzoni si rifiutano di restare sepolte, anche quando l’algoritmo ha già dato per spacciato l’intero genere, considerandolo ormai quasi morto. Salava, band con base a Helsinki e Hämeenlinna, pubblica il singolo del ritorno, Devil’s Crop, il 27 agosto 2026 per Inverse Records.
Per questo singolo, i Salava uniscono le forze con i fratelli Janne e Tommi Saksa dei Sancnity, la band di Hämeenlinna che ha aperto la strada all’alternative metal influenzato dal death metal in Finlandia, conquistandosi una reputazione leggendaria nell’underground degli anni ’90, ben prima che il mainstream avesse il tempo di accorgersene.
Devil’s Crop è puro heavy rock, senza compromessi. Un fuzz dal sapore doom macina incessantemente sotto la superficie, mentre al di sopra si staglia un ritornello che non ci si vergogna affatto di canticchiare alla luce del sole.
Il brano rende omaggio all’esplosione dell’heavy e del metal che travolse Hämeenlinna e tutta la Finlandia tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Non ne copia il sound. Piuttosto, ricorda quale tipo di musica heavy il mainstream ha perso per strada negli ultimi anni.
L’underground, invece, è vivo e vegeto. Semplicemente, vive dove ha sempre vissuto: all’ombra del mainstream, in una casa tutta sua.
È possibile ascoltare il singolo sui principali servizi di streaming musicale, tra cui Spotify, Apple Music, Deezer, Tidal e YouTube Music.
«Devil’s Crop avrebbe potuto tranquillamente essere lasciata a prendere polvere tra tutti gli altri progetti delle nostre band, ma era semplicemente una canzone troppo bella per permetterlo», racconta il chitarrista Sami Suominen.
I Salava sono nati nella primavera del 2020 come valvola di sfogo per due uomini. I concerti erano stati sospesi e l’intera industria musicale si era praticamente fermata quando Jukka Salo (voce) e Sami Suominen (chitarra) riversarono la frustrazione di quella primavera segnata dalla pandemia nel loro singolo di debutto, Remorse (Taulamaa Records).
I due musicisti erano già stati uniti in precedenza nelle band Saarnastuoli e Planeetta 9, il cui album Luinen syli è diventato lentamente un piccolo classico nascosto dell’indie metal finlandese.
Remorse attirò l’attenzione dei media underground negli Stati Uniti, in Spagna e in Turchia. Poi arrivò il silenzio.
Per sei anni il duo ha concentrato le proprie energie su altri progetti, soprattutto Boneyard Lily.
Ora i Salava tornano come quartetto e suonano come se quella pausa non fosse mai esistita: Suominen trasforma materia oscura in riff provenienti dalle vene del doom e dello stoner; Salo sfrutta tutta l’ampiezza della sua eccezionale estensione vocale; la chitarra solista di Janne Saksa esplode con forza, mentre la batteria di Tommi Saksa porta a compimento l’intero brano.
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